Giri di vite Pisoni, fra tradizione e innovazione
Tra vini, spumanti Trento Doc e grappe la famiglia Pisoni continua, con una accorta politica di piccoli passi, a macinare riconoscimenti, dimostrando capacità d’innovazione
L’esperienza maturata nel corso di generazioni nella Valle dei Laghi in Trentino l’hanno portata ad essere tra i fondatori dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino, di Confindustria Trento e dell’Istituto Trentodoc. Ogni prodotto Pisoni si connota in modo preciso, esprimendo le essenze, i profumi e sapori delle uve o delle erbe che lo caratterizzano e, al contempo, l’identità dei luoghi e del sapiente lavoro in vigna, in cantina o in distilleria, frutto di continue sperimentazioni. Sul fronte distillati è di poche settimane fa la notizia della conquista di ben quattro medaglie d’oro al Concorso “Alambicco D’Oro”, prestigiosa competizione organizzata dall’Associazione Nazionale Assaggiatori Grappe e Acquaviti (Anag).
Le grappe premiate sono state rispettivamente nella categoria grappa giovane “Grappa del Sole Biologica”, nella categoria invecchiata la barricata “Clessidra”, nella categoria giovane aromatica la “Grappa Gewürztraminer” mentre nella versione invecchiata aromatica la “Grappa Moscato Barricata”.
Un cenno a parte merita l’ultima creatura della premiata distilleria trentina: l’Amaro DonZio, un liquore fatto con Grappa Pisoni in infusione di dieci diverse erbe e bacche officinali. Un pezzo di storia attualizzata, perché questo piacevolissimo amaro porta il nome Don Vittorio Pisoni, prete e insegnante, vissuto dal 1891 al 1967, con un ricordo ben vivo in buona parte del Trentino. La professione d’insegnante al prestigioso Liceo Classico Prati di Trento, fece sì che Don Vittorio diventasse un punto di riferimento culturale per tanti giovani, futura classe dirigente, tanto che a lui sono dedicati edifici storici fra cui anche il Rifugio Don Zio sul Monte Casale.
Il “suo amaro” testimonia il legame affettivo esistente tra il territorio e il personaggio e si ottiene attraverso diversi passaggi produttivi che si basano sull’infusione della Grappa Pisoni con 10 diverse bacche ed erbe officinali, la cui ricetta è segreta, ma fra le componenti compaiono china, rabarbaro, arancia amara, ginepro, genziana. Affinato tre mesi regala un equilibrio perfetto tra l’amaro, il fruttato, il floreale e lo speziato.
Gli olii essenziali provenienti dalle vinacce si innestano sulla parte infusiva per realizzare un gusto davvero peculiare, calibrato mix dolce-amaro di nitidi aromi montani. Ideale non solo come digestivo a fine pasto ma anche in versione mixology come l’immancabile versione DonZio Spritz con ghiaccio, 2 cl di Amaro DonZio, 4 cl di Lemonsoda, 4 cl di Tonic water, qualche foglia di menta e una fetta di arancia per decorare.
Bella la bottiglia con etichetta graficamente riuscita che stilizza Don Vittorio sciatore in tonaca, associato alla frase: “Cum homines et montes concurrunt, magna fiunt” (Dall’unione di uomini e di montagne nascono grandi cose). Frase che oltre a Don Vittorio aderisce perfettamente alla filosofia che dal 1852 guida la famiglia Pisoni, vignaioli e distillatori a Pergolese.
I distillati della Cantina Pisoni
Le grappe premiate sono state rispettivamente nella categoria grappa giovane “Grappa del Sole Biologica”, nella categoria invecchiata la barricata “Clessidra”, nella categoria giovane aromatica la “Grappa Gewürztraminer” mentre nella versione invecchiata aromatica la “Grappa Moscato Barricata”.
Un cenno a parte merita l’ultima creatura della premiata distilleria trentina: l’Amaro DonZio, un liquore fatto con Grappa Pisoni in infusione di dieci diverse erbe e bacche officinali. Un pezzo di storia attualizzata, perché questo piacevolissimo amaro porta il nome Don Vittorio Pisoni, prete e insegnante, vissuto dal 1891 al 1967, con un ricordo ben vivo in buona parte del Trentino. La professione d’insegnante al prestigioso Liceo Classico Prati di Trento, fece sì che Don Vittorio diventasse un punto di riferimento culturale per tanti giovani, futura classe dirigente, tanto che a lui sono dedicati edifici storici fra cui anche il Rifugio Don Zio sul Monte Casale.
L'ingresso della Cantina Pisoni
Il “suo amaro” testimonia il legame affettivo esistente tra il territorio e il personaggio e si ottiene attraverso diversi passaggi produttivi che si basano sull’infusione della Grappa Pisoni con 10 diverse bacche ed erbe officinali, la cui ricetta è segreta, ma fra le componenti compaiono china, rabarbaro, arancia amara, ginepro, genziana. Affinato tre mesi regala un equilibrio perfetto tra l’amaro, il fruttato, il floreale e lo speziato.
Gli olii essenziali provenienti dalle vinacce si innestano sulla parte infusiva per realizzare un gusto davvero peculiare, calibrato mix dolce-amaro di nitidi aromi montani. Ideale non solo come digestivo a fine pasto ma anche in versione mixology come l’immancabile versione DonZio Spritz con ghiaccio, 2 cl di Amaro DonZio, 4 cl di Lemonsoda, 4 cl di Tonic water, qualche foglia di menta e una fetta di arancia per decorare.
Bella la bottiglia con etichetta graficamente riuscita che stilizza Don Vittorio sciatore in tonaca, associato alla frase: “Cum homines et montes concurrunt, magna fiunt” (Dall’unione di uomini e di montagne nascono grandi cose). Frase che oltre a Don Vittorio aderisce perfettamente alla filosofia che dal 1852 guida la famiglia Pisoni, vignaioli e distillatori a Pergolese.

