In occasione di Vinitaly Tourism, il Movimento turismo del vino ha presentato la sua prima indagine sulle differenze regionali del turismo del vino in Italia, un settore che continua a mostrare segni di crescita e vitalità. Il progetto, realizzato dal Ceseo (Centro studi enoturistici e oleoturistici) e coordinato dal professore Antonello Maruotti dell'Università Lumsa, rappresenta un'occasione importante di confronto tra produttori, operatori e professionisti del settore.

Il Mtv presenterà a Vinitaly Tourism uno studio sulla differenziazione regionale dell'enoturismo in Italia
Enoturismo, come cambia da Nord a Sud
L'indagine ha messo in evidenza le principali differenze tra le varie aree geografiche italiane, dividendo il paese in Nord, Centro e Sud. In generale, il Sud Italia risulta particolarmente forte nella proposta di esperienze legate all'intrattenimento e all'abbinamento tra cibo e vino, così come nell'uso della presenza online per promuovere l'offerta enoturistica. Le cantine meridionali, infatti, sono le più attive nel proporre attività diversificate e nella valorizzazione dei prodotti tipici durante le degustazioni. Al Centro Italia, invece, le cantine si distinguono per la forte valorizzazione del paesaggio. Il 54% delle cantine in questa area organizza attività che puntano sul contesto naturale, come picnic in vigna, con l'obiettivo di offrire un'esperienza più immersiva nel territorio. Le regioni di Toscana e Umbria si contraddistinguono per l'alta concentrazione di esperienze premium, con l'85% dell'offerta enoturistica di alta qualità concentrata in queste aree.

Al Centro Italia, invece, le cantine si distinguono per la forte valorizzazione del paesaggio con attività come i picnic in vigna
Un altro elemento di interesse riguarda la flessibilità negli orari di apertura. Le cantine del Nord Italia, in particolare quelle del Nord-Ovest, risultano più flessibili rispetto al Sud e al Centro, con una percentuale significativa (56%) di cantine che aprono regolarmente la domenica. Al contrario, la media al Sud e al Centro è decisamente più bassa. Per quanto riguarda la comunicazione, il Sud Italia emerge come la regione più attenta alla promozione online, con il 55% delle cantine che considera la presenza digitale e l'e-commerce come una risorsa strategica per aumentare il proprio fatturato. Questa attenzione alla comunicazione digitale si rivela un punto di forza per il turismo del vino, che sempre più si avvale dei canali online per raggiungere i consumatori.
Enoturismo, un comparto in crescita
Questa analisi conferma che l'Italia del vino è un mercato eterogeneo e dinamico, con una ricca varietà di proposte enoturistiche che rispondono a differenti esigenze e aspettative da parte dei visitatori. La diversificazione tra le diverse aree geografiche offre ampie opportunità per il settore, con ciascuna regione che sa valorizzare le proprie peculiarità, sia in termini di attività turistiche che di strategie di comunicazione. «Siamo lieti di essere tra i protagonisti del Vinitaly Tourism - ha sottolineato Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento turismo del vino - l'occasione ideale per presentare le novità dell'indagine condotta dal Ceseo che evidenzia le caratteristiche distintive delle regioni italiane. Si tratta di un focus che ha posto l'attenzione sulle modalità di crescita e trasformazione sul territorio nazionale e come cambiano di regione in regione. Dall'analisi si evince una forte eterogeneità: di certo un punto di forza ma al tempo una sfida che necessita di strategie mirate e condivise capaci di valorizzare le peculiarità di ogni territorio, così da rendere la differenziazione la principale leva di competitività delle cantine».

Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento turismo del vino
L'incontro, che si terrà mercoledì 9 aprile presso il Business Point di Vinitaly, rappresenta un'occasione di approfondimento su questi temi e di analisi delle potenzialità di crescita del turismo del vino in Italia. Con l'intervento di Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento turismo del vino , e Antonello Maruotti, i partecipanti potranno avere una visione chiara e dettagliata delle tendenze in atto nel settore enoturistico.