L'Amaro di Baggero è un'esperienza, tra storia e cultura, all'insegna del recupero e della valorizzazione di un territorio. Nato da un'idea di Andrea Camesasca, eclettico ed appassionato custode, accanto alla sorella, del patrimonio di famiglia rappresentato da “Il Corazziere” a Merone (Co), segna il cambio di passo impresso alla località che accoglie dal 1919 il locale aperto da nonno Giuseppe. Oggi, quel luogo amatissimo da generazioni e avviato sulle rive del fiume Lambro, si è rigenerato ed evoluto in Rural Resort, tra turismo esperienziale green e amore puro per la Brianza. L'amaro rappresenta questa continua innovazione, che mai tralascia la tradizione e il legame forte, anzi, fortissimo, con radici e appartenenza.

L'Amaro di Baggero
Dal mulino del 1722 al bicchiere: una storia di recupero e famiglia
Il liquore odierno muove i primi passi dal recupero di un antico mulino del 1722, fondato dalle monache benedettine. Qui, in una nicchia di territorio conosciuto troppo a lungo solo per il cemento e un'attività estrattiva, è nata l'oasi ambientale di Baggero, dal nome del bastone che serviva un tempo per il trasporto dei secchi carichi di acqua dal fiume alle case.

Andrea Camesasca con la nipote Marta Cogliati
Un habitat che ha cambiato il corso di quei luoghi, inseriti nel Parco Regionale della Valle del Lambro, a cui la famiglia Camesasca ha sempre guardato come a un'opportunità di valore. Il concetto esteso di recupero ha giocato un ruolo chiave anche nella creazione dell'amaro, che ha nell'impegno della giovane nipote di Camesasca, Marta Cogliati, il simbolo di una passione di famiglia che si tramanda di generazione in generazione.
Inizialmente reso ostico dalla ricetta originale ritrovata, inevitabilmente molto simile a un medicamento, l'Amaro ha raggiunto, dopo diverse versioni, un perfetto equilibrio tra erbe autoctone e una miscela bilanciata di altri ingredienti naturali. «L'Amaro di Baggero - che per primo abbiamo testato proprio sui nostri clienti - rappresenta al meglio la filosofia de Il Corazziere, divenuto oggi un'osteria evoluta: poche cose, ma fatte con grande attenzione e rispetto per la qualità. Dal bello nascono le cose buone, ci piace evidenziare, e anche questo amaro è la perfetta testimonianza di come la passione possa trasformare la tradizione in innovazione» sottolinea Camesasca.
Un amaro che diventa cocktail: versatilità e mixology firmate Baggero
La presenza dell'erba Iva e di altre infusioni selezionate (tra cui camomilla, achillea moscata e valeriana) coltivate nell'azienda agricola “La Casa del Mulino” - sempre di proprietà Camesasca - lo rende oggi una bevanda particolarmente versatile, che a “Il Corazziere” amano presentare non solo come amaro puro ma anche come pre-dinner. Possibile? Certamente, grazie alle sue qualità aromatiche è una proposta che si lega al concetto di mixology. Una versione con succo di pompelmo, sciroppo di rosmarino e prosecco extra dry è - per esempio - un mix elegante che esalta la profondità del prodotto. La combinazione con glicine, ortica e tonica ne fa un'opzione intrigante per un cocktail d'autore. Assaporato sul posto acquisisce il sapore di quel turismo rigenerativo su cui si fonda il nuovo corso de “Il Corazziere”, ma si può anche acquistare nel Rural shop della struttura o online. È in arrivo anche nelle enoteche ben fornite della zona.
Via Giuseppe Mazzini 4 22046 Merone (Co)