Il 7 febbraio il Buttafuoco Storico festeggerà il trentennale della fondazione della spontanea unione di 11 visionari vignaioli per la tutela di una vera icona territoriale come il Buttafuoco Storico, rosso possente e generoso che nasce sulle prime colline dell’Oltrepò Pavese, sul crinale noto come “Sperone di Stradella” racchiuso fra i torrenti Versa e Scuropasso.
I vignaioli produttori del Consorzio del Buttafuoco Storico
Le vigne storiche del Buttafuoco Storico nello Sperone di Stradella
In questo vocato rettangolo naturale si trovano le 20 vigne storiche, fra i 250 e i 350 metri sul livello del mare, coltivate dai 18 produttori odierni per un totale di 22 ettari e circa 80.000 bottiglie.
I terreni, frutto dell’incontro tra formazione appenninica e venature di origine alpina, si articolano in tre fasce: ghiaie a nord, arenarie marine al centro e argille a sud.
Il Buttafuoco Storico: uvaggio, identità e disciplinare produttivo
Il Buttafuoco, il cui nome deriverebbe dal dialettale “al buta me al feugh” (scalda come il fuoco) è un uvaggio di quattro autoctoni come Croatina (almeno il 50%) che dà la struttura polifenolica; Barbera (25-40%) che apporta la giusta acidità più piccoli dosi di Uva Rara e Ughetta di Canneto a ingentilire e “pepare” l’insieme.
Le Bottiglie dei diversi produttori del Consorzio del Buttafuoco Storico
Le quattro varietà devono provenire dallo stesso vigneto, che viene riportato in etichetta, e devono essere raccolte e vinificate insieme secondo un disciplinare molto rigido, con giorno stabilito di vendemmia e commissione di enologi che valuta ogni anno gli assemblaggi degni di fregiarsi del marchio. Affinamento minimo di 12 mesi in botte più 6 mesi in bottiglia (dalla elegante forma che riecheggia l’albeisa piemontese) e commercializzazione non prima di 36 mesi.
Trentennale e identità visiva del Buttafuoco Storico
In un lavoro di squadra e di rinnovo del patto territoriale, coordinato primus inter pares dal presidente Massimo Piovani, ci si prepara a un anno di eventi per le suggestive bottiglie marcate dall’ovale ispirato alle antiche botti pavesi (Ciüf), con i due nastri rossi a simboleggiare i torrenti Versa e Scuropasso e al centro un veliero dalle vele infuocate.
Particolarità distintiva è il sistema di classificazione dell’annata, espresso al collo delle bottiglie con un bollino numerato e valutato in “fuochi”, da 3 (80/85 punti) fino a 6 (96/100), assegnato con degustazioni alla cieca da un team di enologi.
La bottiglia consortile e il millesimo 2020 da 5 fuochi
Dal 2011 “I Vignaioli del Buttafuoco Storico” realizzano ogni anno una bottiglia consortile promozionale che rappresenta la sintesi enologica dei vini d’annata dei singoli produttori, secondo la personale selezione di un differente enologo.
La Bottiglia consortile, millesimo 2020, dei Vignaioli del Buttafuoco Storico
Il millesimo 2020, annata da 5 fuochi, è firmato da Marco Bertelegni che ha dato vita a un Buttafuoco moderno e succoso, con tannino armonizzato e già bevibile nonostante la sua “giovane età”. Bouquet olfattivo complesso che alle note di frutta rossa unisce sentori speziati e tocchi balsamici per un sorso corposo ed equilibrato, con dote tannica ben integrata alla vivace acidità. Perfetto per festeggiare il trentennale e con la longevità potenziale di attendere, in cantina, anche il traguardo dei 40.
Piazzetta del Buttafuoco Storico 106 27044 Vigalone (Pv)