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Chef, cucina creativa e niente regole, fare agriturismo così non vale...

19/12/2009
Commento alla notizia: Sui pasti in agriturismo Agriturist polemizza con Fipe

Buongiorno, scusate il ritardo della mia rispost,a ma specie in questi giorni siamo (per fortuna) un pò impegnati. Premetto che non so di preciso come siano le leggi sugli agriturismi, ma qualcosa mi è stato riferito. Io definisco "agriturismo" la casa del contadino, con qualche stanza in più per alloggiare gli eventuali avventori, con la moglie in cucina che delizia con i suoi manicaretti fatti con la maggior parte dei loro prodotti, i suoi ospiti. Correggetemi se sbaglio. A quanto pare però, almeno nella mia zona, il Montello in provincia di Treviso, (ma credo anche in altre zone perché, nelle svariate pubblicità, si vedono anche tantissimi agriturismi con tanto di piscine e che piscine!!!) pochi rispettano questa mia definizione (vedi -  con  addirittura i siti -  agriturismo Villa Serena, agriturismo Bosco del Falco, agriturismo Villa Luisa ecc. con tanto di chef), che io, nel mio modesto locale, non posso di certo permettermi, che propongono ai loro clienti per banchetti, anche nuziali, menù da nouvelle cousine o cucina creativa o fac silmile.
Non so nemmeno quanti incentivi e finanziamenti a fondo perduto o a tasso zero, hanno la possibilità di avere questi imprenditori agricoli o proprietari terrieri per restaurare il proprio podere. Di certo a noi ristoratori difficilmente arriva qualcosa. Anzi a noi arrivano gli studi di settore.
Si sa che in periodi di magra ogni piccola cosa si nota di più, quella buon anima di mio padre che era un vero contadino, diceva sempre che una fontana davanti ad un'osteria, dava fastidio e, nella mia zona di "fontane" ce ne son tante. Si dice, che ogni azienda agricola può aprire un agriturismo (certo se hanno tutte le carte in regola ma almeno quelle!!!) mentre noi esercenti siamo soggetti ad avere una certa distanza tra di noi e un tot di licenze per tot abitanti. Non parliamo del fattore igiene............dico una banalità: io ristoratrice non posso di certo offrire ad un mio cliente un pollo del mio amico contadino nè tanto meno le uova perchè, GIUSTAMENTE, devono essere deposte a 50 cm da terra , lavate e timbrate di data, ma il vero contadino che fa agriturismo come intendo io lo fa ??????...........mah!! Scusate lo sfogo Saluti e auguri di buone feste 

Giovanna Campagnola
ristoratrice titolare
ristorante
Risposta:

Cara Giovanna

quanta saggezza e precisione nella sua lettera. La colpa, come sempre, non è degli imprenditori, in questo caso agricoli, che colgono le occasioni più proprizie per fare business. La colpa è solo e soltanrto dei politici, da un lato, e delle organizzazioni di categoria, che non occupano dei furbi e di fare rispettare le regole...

a.l.  

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