Hic et Nunc: visione e innovazione nel mondo del vino

Hic et Nunc, nato nel 2012, si basa su territorio, vigneti e persone. Investendo in vitigni autoctoni e collaborando con esperti come l'enologo Donato Lanati, offre vini di alta qualità che esprimono il territorio

17 aprile 2024 | 09:00
di Michele Pizzillo

L’approdo, nel 2012, avviene con un progetto fondato su tre aspetti fondamentali e interconnessi tra di loro: il territorio, i vigneti, le persone. E poi, già il nome che viene dato all’azienda, Hic et Nunc - dal latino “Qui e ora” - fa capire che si è di fronte ad un progetto visionario, che sarà confermato una volta ultimata la cantina, nell’agosto de 2020, con una struttura che a Vignale Monferrato (Al) rappresenta qualcosa mai visto probabilmente in tutto il Piemonte.

Così ci ha pensato Massimo Rosolen, imprenditore bergamasco con un importante background nel mondo delle risorse umane, con la sua scelta di investire nel mondo del vino, acquistando la tenuta Ca’ Milano, che all’epoca coltivava solo uva e nel 2016 arriva alla prima vendemmia con il vino proposto in bottiglia. Nei quattro anni precedenti al primo imbottigliamento, Massimo si è dedicato ad espiantare vitigni che non avevano nulla a che vedere con i 6 autoctoni del territorio come Grignolino e Barbera del Monferrato, che qui raggiungono le più alte espressioni qualitative, Cortese, Dolcetto, Nebbiolo del Monferrato e il riscoperto Baratuciat.

Territorio, passione e vino: la storia di Hic et Nunc

Poco più di un lustro e Hic et Nunc diviene una solida realtà con 21 ettari vitati su 100 che costituiscono la tenuta e con i tre traguardi base del progetto ampiamente raggiunti, come dimostra l’inserimento - per quanto riguarda le persone - nella classifica Great Place to Work cioè delle aziende in cui i collaboratori vivono positivamente l’esperienza lavorativa. I vigneti sono solo di uve autoctone e il territorio, patrimonio tutelato dall’Unesco, e i 100 ettari di Nic et Nunc, ulteriormente “tutelato” dalla famiglia Rosolen che con l’avveniristica cantina che si sviluppa su tre livelli sotto quello della strada e la luminosissima sala degustazione che svetta in un anfiteatro naturale di colline e vigneti attraversati da boschi, pioppeti, noccioleti, campi coltivati e pascoli.

Un territorio solcato dal 45° parallelo “latitudine enologica della perfezione” visto che su quest’asse si sono sviluppati i più importanti terroir al mondo come la Borgogna, Bordeaux, Napa Valley, Oltrepò Pavese e le aree vitate del Caucaso, le più antiche della storia. Una bella responsabilità per Massimo Rosolen che con i 79 ettari di boschi e seminativi che garantiscono la biodiversità, ai 21 ettari di vigna dove coltiva solo uva che permette di produrre vini che sono effettivamente espressione del territorio ed anche totalmente biologici. “E questo, grazie anche a chi lavora con noi, che riescono a trasmettere il loro amore e la loro passione per questa azienda, per i vini e per il territorio. E sono veramente le persone ad essere al centro di tutto”, dice Rosolen.

Tra le persone che accompagnano il progetto, con entusiasmo e competenza, c’è l’enologo Donato Lanati, lo ‘scienziato del vino’ impegnato nella promozione del rispetto degli equilibri naturali e delle biodiversità che caratterizzano l’ecosistema locale. Il valore di un vino secondo Lanati è il suo territorio, che saprà esprimersi in modo autentico portando nel vino il suo suolo, la flora, la fauna, la storia e la cultura. Quando impareremo ad ascoltare cosa ha da dirci un bicchiere di vino sapremo di più sul territorio e sulle persone che hanno reso possibile quell’esperienza sensoriale unica nel suo genere.

La nostra esperienza durante la visita in cantina, ci porta a segnalare anche Emanuela Musabelliu che ha mirabilmente guidata la degustazione dei vini prodotti da Hic et Nunc che Massimo Rosolen presenta con questo commento: “ci piacciono i vini eleganti, che esprimono in modo spiccato il profilo aromatico del vitigno di partenza.

Cerchiamo la finezza, la capacità di meravigliare per facilità di beva, ricchezza del frutto e complessità dei profumi”. Ad affiancare la cantina trasparente c’è il wine resort Ca’ dell’Ebbro per chi vuole immergersi nella bellezza dei vigneti, esplorare il territorio per conoscere meglio il Monferrato, fare esperienze di degustazione in cantina avendo a disposizione vini eleganti, capaci di meravigliare per la facilità di beva, la ricchezza del frutto e la complessità dei profumi, facendo attenzione a leggere l’etichetta per notare che nel nome del vino c’è sempre un mon serigrafato. Ne descriviamo qualcuno.

Hic et Nunc: i vini degustati in cantina 

Pandemonio Spumante Brut Rosé 2022

E’ stata una scommessa per Hic et Nunc far diventare la barbera in spumante che stupisce chi lo degusta. Di colore rosa brillante con riflessi salmone, perlage fine e persistente; all’olfatto evidenzia profumi di piccoli frutti di bosco, frutta fresca e un tocco di spezie. In bocca è fruttato, spiccata freschezza, sapido e minerale. Una bollicina davvero elegante.

Monbullae Metodo classico pas dosé 2020

E’ un inno alle bollicine autoctone del Monferrato questo vino ottenuto da un blend originale, cortese e barbera, sottoposte ad un affinamento di 24 mesi sui lieviti. Colore giallo paglierino con riflessi dorati, perlage persistente e intenso profumo di fiori, note agrumate, tostate e sentori minerali. Al gusto è fruttato, cremoso, vellutato, di buona freschezza e bella persistenza. Una bollicina tutta da scoprire.

Monolite Piemonte doc Cortese 2022

Bella espressione di Cortese che avrebbe soddisfatto le aspettative dello scrittore Mario Soldati che negli anni 50 contribuì a valorizzare questo bianco piemontese. Di ottima intensità olfattiva con sentori di frutta fresca, note di pera, pesca e miele nonché note di fiori bianchi. Al palato è sapido, fresco, persistente e con un’acidità avvolgente. Il 90% della massa affina in acciaio per 8 mesi, il resto in barrique per 4 mesi.

Femminile Singolare Barbera del Monferrato doc 2022

Dice Rosolen che questa Barbera del Monferrato è la nostra “signora in rosso” dal corpo sensuale e vellutato che rappresenta tutti gli sforzi profusi nella ricerca di una barbera di assoluta nobiltà e finezza. Cominciando dal colore rosso rubino carico. Il profumo intenso di frutta rossa e spezie. Gusto delicatamente fresco, morbido, succoso e persistente. Affina 12 mesi in acciaio.

Altromonte Grignolino del Monferrato Casalese doc 2022

E’ davvero un vino dell’altro mondo questo Grignolino ottenuto da uve selezionate in una vecchia vigna e sottoposte a pressatura soffice e affinamento di 10 mesi in acciaio. Colore rosso rubino brillante, profumo di piccoli frutti di bosco e note di pepe bianco e salvia, al gusto è vellutato, caldo, fruttato con tannini decisi ma eleganti. Secondo Rosolen sarà il vino del futuro perché lo ritiene molto moderno.

Mondano Monferrato Nebbiolo doc 2021

Pochi pensano al Monferrato come terra di Dolcetto per questo Hic et Nunc ha deciso di stupire con questa sua interpretazione di uno dei vitigni principi del Piemonte. Affinato per 10 mesi in acciaio. Il colore è rosso rubino intenso, profumo di frutta rossa ed eleganti note speziate. Gusto intenso, caldo e con tannini dolci.

Monumento Barbera del Monferrato superiore docg 2020

Il desiderio di creare una Barbera monumentale per struttura e longevità è andato in porto con questo vino ottenuto da uve selezionate nei due vigneti – Vasio e Bossola – che raggiungono 80 anni di età. Il colore è rosso rubino intenso. Bouquet complesso tra sentori di frutta rossa e vaniglia, cacao e spezie. In bocca è caldo, strutturato, con tannini dolci e avvolgenti. È affinato in serbatoi d’acciaio per 12 mesi e poi 15 mesi di tonneaux di rovere francese. Davvero un vino elegante e perfetto nell’esprimere il territorio da dove proviene. Davvero un vino imponente.

Hic et Nunc
Località Cà Milano 7/AB - 15049 Vignale Monferrato (Al)
Tel 0142 670165

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