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Expo 2015 e Coldiretti Lombardia
Insieme per l'agroalimentare italiano

Pubblicato il 18 dicembre 2012 | 15:00

Il commissario generale di Expo 2015, Formigoni, e il presidente di Coldiretti Lombardia, Prandini, hanno firmato un Protocollo d'intesa per l'evento. Obiettivo principale è valorizzare l'eccellenza agricola italiana




Valorizzare l'eccellenza agricola italiana, essere presenti al Padiglione Italia e diffondere i grandi temi promossi da Expo Milano 2015: sono questi, in sintesi, gli obiettivi del Protocollo d'intesa sottoscritto dal Commissario generale di Expo, Roberto Formigoni (nella foto, a destra), il presidente di Coldiretti Lombardia, Ettore Prandini (nella foto, a sinistra), su delega del presidente nazionale Sergio Marini, il commissario per il Padiglione Italia, Diana Bracco, e l'amministratore delegato della società Expo 2015 Spa, Giuseppe Sala.

Centralità del tema agricoltura
L'Expo, dunque, fa un ulteriore passo in avanti nell'aggregare le forze del Paese. Dopo la firma di con Confartigianato, è stata la volta di Coldiretti Lombardia. «Il tema dell'agricoltura assolutamente centrale nell'impostazione dell'evento che stiamo costruendo», ha sottolineato Formigoni. Tutto ci evidente nel titolo della manifestazione "Nutrire il pianeta, energia per la vita" così come nel Documento strategico presentato dallo stesso Formigoni. Lotta alla fame, sostenibilità, salute e pace sono le parole chiave dell'Expo 2015: «Secondo l'indagine del 2012 sul futuro dell'agricoltura a cura della FAO - ha ricordato il commissario generale - la produzione agricola dovrà crescere del 60% nei prossimi quarant'anni per far fronte alla domanda determinata dall'incremento demografico. Questa esigenza può trasformarsi anche in opportunità per lo sviluppo di un'agricoltura sostenibile a livello globale».

Le 3 linee d'azione del protocollo
L'impegno comune sottoscritto vedrà le istituzioni lavorare insieme su tre ambiti molto concreti: la valorizzazione dell'eccellenza dell'agricoltura italiana attraverso la presentazione a livello nazionale e internazionale delle migliori esperienze sviluppate dalle nostre imprese; l'individuazione di forme e modalità di una presenza della Coldiretti al Padiglione Italia; e, infine, la diffusione delle tematiche e dei contenuti dell'Esposizione nonché dell'eventuale realizzazione di iniziative o azioni comuni sul fronte della comunicazione.

Prodotti a chilometro zero
«L'Expo sarà un'occasione - ha detto Prandini - per far conoscere il nostro territorio. Lavoreremo affinché Coldiretti possa essere presente al Padiglione Italia per rappresentare la nostra agricoltura. Desideriamo valorizzare i nostri prodotti, puntando sui prodotti a chilometro zero». Plauso speciale da parte di Prandini all'accoglimento della proposta di modifica dei criteri di applicazione della direttiva nitrati, sostenuta da Regione Lombardia.

Da coldiretti grande contributo per vivaio Italia
«La Coldiretti l'associazione di categoria degli agricoltori più numerosa e capillare del nostro Paese e averla a fianco nell'entusiasmante avventura della realizzazione del Padiglione Italia un motivo di grande soddisfazione», ha affermato Diana Bracco, commissario generale di sezione per il Padiglione Italia e presidente di Expo 2015 spa. «Con questo accordo abbiamo compiuto un passo fondamentale per realizzare quello che il vero obiettivo strategico del nostro Padiglione, ovvero rappresentare il sistema Italia nella sua completezza. Dalla collaborazione con Coldiretti ci aspettiamo un contributo specifico proprio sui temi al centro dell'Expo e in particolare sul concetto centrale del Padiglione: Vivaio Italia».

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COMMENTI

14/02/2013 18:19:37
1) Non è il progetto...
Nulla da dire su Padiglione Italia. Siamo liberi di proporre Made in Italy vero. Ma non è il tema della missione di Milano EXPO per il resto del mondo, sapete benissimo quello che intendo, miseramene caduto nel silenzio. Era l'occasione dimettere a fuoco con serenità il progetto del G20 e di integrarlo con sapienza italiana. Manca la sapienza con il microfono, eppure anche la sapienza alberga nelle nostre università, ma non viene mai concessa la stagione della libertà di dimostrarla. Inoltre FAO è a Roma: ricca di sapienza, tanto da essere l'organo esecutore delpiano a cui collabora con dedizione e competenza.
Enzo Lo Scalzo
Libero imprenditore
AgoraAmbrosiana

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