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Cresce il successo di “Pizza a Nastro”
Il vincitore di maggio è di Palermo

Pubblicato il 19 giugno 2014 | 12:52

Pizza e birra nel segno del Made in Italy: questi gli ingredienti del concorso in cui i locali creano una pizza speciale che rispecchi le qualità di Nastro Azzurro. Presidente di giuria il maestro pizzaiolo Gino Sorbillo




La collaborazione tra Nastro Azzurro e il pizzaiolo Gino Sorbillo (nella foto), titolare della Pizzeria Gino Sorbillo di Napoli, nasce sull’onda della passione. Sì, perché è lontano nel tempo il legame tra la famiglia Sorbillo e la birra mediterranea per eccellenza. Nastro Azzurro è la birra che storicamente si abbina alla pizza, ci racconta Sorbillo, dicendo che «è la morte sua», ed è sulla pizza di qualità che l’azienda ha voluto investire.

Sabrina Fontana e Gino Sorbillo
Nella foto: Sabrina Fontana (marketing manager Nastro Azzurro & Premium Brands) e Gino Sorbillo (Pizzeria Gino Sorbillo, Napoli).

Nasce così il Club Artisti della Pizza, che racchiude esercizi storici e più recenti che abbiano a cuore la qualità di uno dei prodotti più significativi del Made in Italy. Un personaggio autorevole e tanto amato nel mondo, come Gino Sorbillo, rappresenta al meglio un brand che è fortemente legato all’italianità, tanto da essere anche la birra italiana più venduta nel mondo.

Il club Artisti della pizza dà l’opportunità di partecipare al concorso Pizza a Nastro, per partecipare al quale ogni punto vendita crea una pizza speciale, appunto la “Pizza a Nastro”, e la propone in menu. Sarà il pubblico a votare la Pizza a Nastro del locale che preferisce, decretando il successo del vincitore del mese. Il “Vincitore del mese” di maggio è la Pizzeria Ai Sapori Doc di Palermo (l’esercente è Vincenza Parisi, il pizzaiolo Cristian Terrana).



I vincitori del mese si sfideranno, al termine del concorso, in una finale nazionale che decreterà il campione italiano. La giuria tecnica (il cui giudizio sarà insindacabile) sarà presieduta da Gino Sorbillo.

Essere testimonial per la birra Nastro Azzurro, per Gino Sorbillo, «significa scavare nella memoria, emozionarmi ancora di più attraverso ciò che faccio oggi e ciò che farò domani. Per me Nastro Azzurro ha sempre rappresentato la birra di famiglia, è stata ed è la birra di tutte le pizzerie d’Italia. Ho importanti ricordi della birra Nastro Azzurro perché fin da quando ero bambino si è sempre venduta nel nostro locale e molte persone venivano a comprarla anche da asporto per poterla bere a casa. Non sono state poche le case che ho dovuto svuotare per riempire il frigorifero. Ho grandi ricordi e foto di famiglia, anche dei miei nonni con i famosi specchi Nastro Azzurro che sono diventati anche molto rari».

Gino Sorbillo

I numeri di “Pizza a Nastro”:
  • 295 le pizzerie iscritte al concorso
  • 65 le pizzerie che si sono sfidate a maggio
  • 61 il numero delle pizzerie che stanno concorrendo, ad oggi, per il mese di giugno

A proposito della collaborazione tra Nastro Azzurro e Gino Sorbillo, abbiamo intervistato in esclusiva Sabrina Fontana (nella foto in alto), marketing manager Nastro Azzurro & Premium Brands in occasione di un recente evento a MIlano a Eataly.

Nastro Azzurro, una delle birre tipicamente italiane da sempre, si ripresenta oggi sul mercato con una rinnovata attenzione al mondo della ristorazione. Come mai?
Nastro Azzurro nasce come una birra adatta al clima mediterraneo, con una qualità superiore e ingredienti assolutamente esclusivi come il mais nostrano. È una birra che ha bisogno di rivendicare molto di più la propria qualità rispetto al contesto delle Premium italiane. Ha tutte le carte in regola, essendo la più distribuita in pizzeria, per associarsi alla pizza d qualità.

Pizza di qualità che in questo momento affidate ad un testimonial di prim’ordine.
Esatto, di assoluto successo sia in Italia che nel mondo e affine alla storia di Nastro Azzurro, una birra che è nata in Italia e che poi ha sconfinato ed è entrata in quasi tutti i Paesi del mondo, con una crescita a doppia cifra, producendo quasi 2 milioni di ettolitri. In sostanza, una birra che ha saputo promuovere lo stile del Made in Italy nel campo birrario fuori dall’Italia, un po’ quello che Gino Sorbillo ha fatto con la pizza, una pizza intesa naturalmente come pizza di qualità.

Nastro Azzurro non è una birra italiana solo perché è fatta in Italia, ma anche perché usa prodotti esclusivamente italiani. Qual è il segreto?
Il segreto in questo caso è in particolare un ingrediente, il mais nostrano, che viene prodotto nelle vallate di Bergamo e sottoposto alla cura di un istituto sperimentale di maiscoltura sempre di Bergamo. Un seme assolutamente protetto nella sua filiera, a cui teniamo tantissimo e di cui abbiamo l’esclusività. Un mais che costa molto sul mercato e che chiaramente ha una preziosità incredibile, che dà una grandissima qualità a questa birra. Il mais contribuisce a renderla fresca, come si sul dire “crispy”, fragrante, insieme ai particolari luppoli che utilizziamo, pregiati, molto nobili, che contribuiscono dare una nota amara distintiva, che non è troppo persistente e conduce poi molto facilmente ad una seconda bevuta.

Oltre alla pizza, Nastro Azzurro è una birra che si presta anche ad altri usi nella ristorazione, ad esempio in abbinamento ai crostacei...
Tutto ciò che è fritto, tutto ciò che è mediterraneo. Il pesce è assolutamente raccomandato. Ha un’anima mediterranea, ed è stata creata dai maestri birrai con un brief specifico d’eccellenza mediterranea. Una birra adatta al clima mediterraneo, quindi con questa freschezza e queste componenti che si sposano bene con i cibi prettamente mediterranei.

Qual è la quota di esportazione per una birra che si caratterizza per essere tipicamente italiana?
È la prima Premium italiana venduta all’estero. È un onore per noi, siamo primi nel mondo. Il mercato italiano ha comunque una quota importante ed è sicuramente la Premium italiana che ha il maggior numero di “uniqueness”, cioè punti di unicità.

Quanto pesa Nastro Azzurro nella complessità del Gruppo Peroni?
Nastro Azzurro pesa per il 20% sui volumi dei due brand principali che sono Peroni e Nastro Azzurro. Chiaramente Peroni è una birra “mainstream” e sviluppa dei volumi che sono molto più grandi. Nastro Azzurro punta più sulla qualità e sul valore. Quindi, per ettolitro, il valore che porta Nastro Azzurro al gruppo è molto superiore rispetto a Peroni.


Nastro Azzurro
via R. Birolli 8 - 00155 Roma
Tel 800 247720
www.nastroazzurro.it

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