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Evo di Sardegna

L’olio che racconta la Sardegna: itinerari e comunità tra Sud e Oristanese

Ornella D’Alessio
di Ornella D’Alessio
06 gennaio 2026 | 14:30

Lolio extravergine di oliva è il più autentico ambasciatore culturale e turistico della Sardegna e del Mediterraneo. Questo il messaggio della nuova pubblicazione “L’Olio - Itinerari tra uliveti, paesi e sapori locali. Sud Sardegna e oristanese”, guida che racconta il territorio attraverso la cultura dell’olio, realizzata dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio in collaborazione con la Camera di Commercio di Cagliari-Oristano.

L’olio che racconta la Sardegna: itinerari e comunità tra Sud e Oristanese

L'olio d'oliva, un prodotto che racconta benissimo la Sardegna

L’olivo come chiave di lettura del territorio sardo

La pubblicazione illustra l’identità profonda della più misteriosa isola del Mediterraneo attraverso l’olivo, la sua coltura più tipica e il suo frutto, l’olio. Dalla civiltà nuragica sino alle tradizioni popolari, dagli itinerari paesaggistici ai riti gastronomici, la guida propone un viaggio immersivo nelle comunità olivicole del Sud Sardegna e dell’Oristanese, offrendo percorsi, testimonianze, mappe, racconti storici e suggerimenti di visita.

Un’antropologia culturale tra paesaggi, cucina e biodiversità

È un modo nuovo di conoscere e interpretare la Sardegna: una terra in cui l’olio non è soltanto un prodotto, ma il fil rouge che unisce paesaggi, biodiversità, archeologia, società e cucina: una vera e propria antropologia culturale. Il volume è parte della missione delle Città dell’Olio, che da anni promuovono uno sviluppo turistico lento, sostenibile e identitario, capace di valorizzare nella modernità luoghi preziosi, poco esplorati e ricchi di storia e tradizioni preziose.

L’olio che racconta la Sardegna: itinerari e comunità tra Sud e Oristanese

In Sardegna l’olio è il fil rouge che unisce paesaggi, biodiversità, archeologia, società e cucina

Itinerari dell’olio tra Sud Sardegna e Oristanese

Grazie all’approccio narrativo e ai suoi contenuti storico-antropologici, “L’OLIO” può diventare un utile strumento di promozione turistica. Gli itinerari, che attraversano oltre venti comuni nelle subregioni di Parteolla, Marmilla, Sarcidano, Montiferru, Trexenta e Sulcis-Iglesiente, accompagnano il viaggiatore alla scoperta di uliveti secolari, paesi ricchi di tradizioni, siti archeologici unici al mondo, feste del gusto e produzioni agroalimentari d’eccellenza e di un’umanità che è la vera e sola ragione della spinta dell’uomo al viaggio e alle conoscenze di altre realtà.

La narrazione culturale dell’olio secondo Giuseppina Scorrano

«Nella guida raccontiamo storie che sono tutte vere, perché nascono da un territorio vero, vissuto, autentico - spiega Giuseppina Scorrano, coordinatrice scientifica dell’opera -. Ogni pagina è frutto di ascolto e di incontro con le persone che abitano questi luoghi: olivicoltori, artigiani, custodi di saperi antichi. Si tratta di una narrazione culturale che restituisce la complessità e la bellezza di un paesaggio umano e naturale che s'intrecciano. L’olio, in questo senso, diventa una chiave di lettura del territorio, un filo conduttore che unisce memoria e innovazione, tradizione e futuro».

L’olio che racconta la Sardegna: itinerari e comunità tra Sud e Oristanese

Nella guida, l’olio diventa una chiave di lettura del territorio

Il progetto riflette la visione congiunta di Città dell’Olio e della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, impegnate nella valorizzazione delle filiere locali, del paesaggio olivicolo e di un turismo esperienziale che pone al centro comunità, conoscenza e qualità.

Il valore culturale dell’olio extravergine secondo Michele Sonnessa

«Questa guida è un viaggio nel Sud Sardegna e nell’Oristanese dentro i loro paesaggi, nelle comunità dell’olio e nelle storie degli olivicoltori che ogni giorno custodiscono un patrimonio irripetibile – conclude Michele Sonnessa, presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio –. L’extravergine non è solo un prodotto, ma un linguaggio che parla di cultura, biodiversità, paesaggio e sostenibilità. Raccontarlo significa raccontare l’Italia, le sue radici e la sua visione di futuro».

L’olio che racconta la Sardegna: itinerari e comunità tra Sud e Oristanese

Le olive a Scabecciu, tipica specialità sarda

«Siamo orgogliosi - continua Sonnessa - di aver contribuito a un progetto che valorizza davvero il legame tra turismo, cultura e identità dei luoghi, offrendo uno strumento innovativo e concreto per mettere in luce le eccellenze locali e avvicinare il grande pubblico al mondo dell’olio Evo. L’Italia dell’olio extravergine di oliva è, prima di tutto, l’Italia dei paesaggi e delle comunità, della terra e dell’uomo. Ed è da qui che passa la nostra capacità di crescere, valorizzando le radici che ci rendono un Paese unico e straordinario». La guida è disponibile su richiesta via email a: segreteria@csimprese.it.

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