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Delta Monocultivar: la farina uno e mezzo per pane e pizza di Molino Paolo Mariani

di Redazione Italia a Tavola
17 febbraio 2026 | 14:30

Nel panorama dell’arte bianca contemporanea, le farine Monocultivar rappresentano una scelta metodologica precisa, orientata alla riconoscibilità della materia prima e alla coerenza produttiva. Un solo grano, una sola varietà, un’identità definita e leggibile. È su questo principio che si fonda il lavoro di Molino Paolo Mariani, realtà molitoria che da anni sviluppa farine pensate per offrire agli artigiani uno strumento affidabile, stabile e profondamente legato al territorio di origine.

Delta, la nuova farina uno e mezzo, qui col tecnico di Molino Paolo Mariani Mirco Quarto
Delta, la nuova farina uno e mezzo, qui col tecnico di Molino Paolo Mariani Mirco Quarto

Delta: una Monocultivar che supera le classificazioni tradizionali

All’interno di questa visione prende forma Delta, la nuova farina Monocultivar presentata recentemente. Anche per Delta il percorso è stato lungo e strutturato: cinque anni di osservazioni, test e verifiche tecniche, con l’obiettivo di individuare una varietà in grado di rispondere alle esigenze operative quotidiane senza rinunciare a personalità e riconoscibilità.

Delta è la nuova Farina di Molino Paolo Mariani che si pone tra la farina di tipo 1 e di tipo 2
Delta è la nuova Farina di Molino Paolo Mariani che si pone tra la farina di tipo 1 e di tipo 2

Proposta nel formato da 12,5 kg, Delta nasce per colmare uno spazio spesso rimasto scoperto nei laboratori artigiani: quello tra le farine tipo 1 e tipo 2. Da qui la definizione di farina “uno e mezzo”, non come compromesso, ma come scelta progettuale consapevole. Una farina ibrida in cui la genetica del grano si integra con un processo di macinazione dedicato, sviluppato internamente attraverso anni di ricerca.

Caratteristiche tecniche e profilo sensoriale della farina Delta

Dal punto di vista tecnico, Delta è una farina tipo 1 in cui, durante la macinazione, vengono selezionate specifiche fibre del chicco, tra le più aromatiche e saporite. Questa selezione consente di amplificare i profumi naturali del grano, mantenendo al tempo stesso equilibrio cromatico e leggerezza. Il colore resta luminoso, valorizzando il giallo dorato naturale della varietà, elemento distintivo sia a livello visivo sia sensoriale.

L'utilizzo della farina Delta nel pane si tradue in croste ambrate, molliche luminose e profumi equilibrati
L'utilizzo della farina Delta nel pane si tradue in croste ambrate, molliche luminose e profumi equilibrati

In cottura, queste caratteristiche si traducono in croste ambrate, molliche luminose e profumi puliti ed equilibrati. Delta si presenta come una farina stabile e costante, riconoscibile già allo stato di farina, pensata per garantire affidabilità operativa e continuità nei risultati.

Versatilità in impasto e applicazioni professionali

In impasto, Delta unisce genetica, tecnica molitoria e visione artigiana. È una farina versatile, capace di accompagnare il lavoro quotidiano senza imporre rigidità, lasciando spazio all’interpretazione personale. Le applicazioni ideali comprendono pane a lievitazione mista o naturale, baguette, pizza in pala e tonda alla romana, pizza classica, focaccia a media lievitazione, oltre a frolla e biscotti da forno.

La farina Delta di Molino Paolo Mariani è l'ideale per realizzare pizze e pinse
La farina Delta di Molino Paolo Mariani è l'ideale per realizzare pizze e pinse

Delta non nasce per stupire con l’effetto, ma per consolidarsi nel tempo come strumento di lavoro quotidiano, in grado di semplificare i processi senza rinunciare alla profondità espressiva. Una Monocultivar che introduce, in modo misurato e coerente, la dimensione dell’uno e mezzo.

Montasio Cattel

Le Monocultivar: identità del grano e filiera controllata

Ogni Monocultivar nasce dalla volontà di restituire al grano la capacità di esprimere il proprio carattere senza mediazioni. Dalla forza strutturale di Omega, progettata per i grandi lievitati, alla croccantezza di Alpha, passando per la scioglievolezza di Beta, la stabilità di Zeta e l’espressività di Gamma, ogni farina interpreta una vocazione specifica della varietà da cui deriva. Il risultato è un dialogo diretto tra campo, molino e artigiano in cui la standardizzazione lascia spazio alla leggibilità della materia prima.

Alla base di ogni progetto Monocultivar c’è un percorso di ricerca rigoroso, che prevede almeno tre anni di sperimentazione in campo. Un periodo necessario per osservare il comportamento agronomico della varietà in stagioni diverse, analizzarne la risposta alla macinazione e verificarne la resa nelle principali lavorazioni artigianali. Solo al termine di questo processo il grano viene macinato in purezza, attraverso un metodo dedicato, pensato per preservarne identità e stabilità.

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