Freely nasce a ottobre 2025 con l’obiettivo di offrire libertà di scelta nel mondo del beverage. «In meno di dodici mesi abbiamo costruito una gamma ampia, con quasi trenta referenze, pensata per coprire tutta la giornata di un locale, dal caffè-pasticceria fino al locale di mixology serale. Vogliamo che chiunque possa scegliere il proprio momento di piacere, senza compromessi e con autenticità» racconta Giovanni Marconato, founder di Freely. Il brand si rivolge al canale Horeca e a un pubblico urbano, curioso e attento al benessere, che desidera vivere esperienze di consumo consapevoli.

La linea di spirits no alcol di Freely
Spirits analcolici: il rituale del cocktail senza compromessi
La prima linea di Freely è costituita da spirits analcolici, ispirati ai grandi classici del bar. «Ogni cocktail tradizionale può avere una sua versione analcolica perfetta, capace di rispettare il gusto originale senza sacrificare il piacere del momento. È la nostra risposta a chi cerca un’alternativa sofisticata, che unisca qualità, estetica e convivialità» spiega Marconato. Questa gamma si distingue per la varietà e la fedeltà ai profili aromatici dei distillati tradizionali, rendendo il consumo analcolico un’esperienza completa.
Soft drink zero zucchero: gusto equilibrato e consapevole
Accanto agli spirits, Freely propone soft drink senza zucchero, biologici e vegan. «Crediamo sia importante dare al consumatore una scelta reale: non una semplice alternativa industriale, ma prodotti con carattere, sapore e autenticità. Nasciamo direttamente nell’area no sugar e vogliamo ampliare le possibilità di scelta rispetto a quanto oggi offrono le grandi multinazionali» afferma Marconato. La gamma di soft drink punta a creare equilibrio tra piacere del gusto e attenzione al benessere, rispondendo a una domanda sempre più consapevole.

I soft drink senza zucchero di Freely
Birre analcoliche e kombucha: varietà e benessere
Freely completa la propria offerta con birre analcoliche e kombucha, fermentata naturalmente in più varianti aromatiche. «La Kombucha rappresenta il lato salutista del nostro brand, mentre le birre artigianali offrono un’alternativa di qualità rispetto alle linee industriali. Il mercato sta cambiando, e i consumatori oggi cercano esperienze più consapevoli, bevande che siano piacevoli ma rispettose dello stile di vita» sottolinea Marconato. L’offerta mira a un pubblico attento, che desidera divertirsi senza eccessi e senza rinunciare al gusto.

Le birre senza alcol di Freely
Packaging come forma d’arte
Il brand unisce gusto e estetica grazie al lavoro dell’artista Enrico Benetta, noto per le sue ricerche sul carattere Bodoni. Ogni bottiglia diventa un piccolo oggetto d’arte, con etichette originali che raccontano la filosofia di Freely: libertà, eleganza e varietà. «Il packaging non è solo contenitore, è linguaggio visivo: racconta il nostro brand e trasmette il concetto di autenticità in ogni dettaglio» aggiunge Marconato.

Le Kombucha di Freely
Il futuro del beverage analcolico
Secondo Marconato, il mercato dei prodotti analcolici e senza zucchero continuerà a crescere rapidamente. «Nei prossimi cinque anni assisteremo a un’evoluzione nella mixology e nel beverage analcolico, con consumatori sempre più consapevoli e interessati al low alcohol. Noi vogliamo essere un punto di riferimento, offrendo un’alternativa che unisca gusto, estetica e benessere. Il nostro obiettivo è creare un linguaggio comune: bere meglio, sentirsi meglio, senza rinunciare al piacere e alla socialità».

Giovanni Marconato, founder di Freely
Freely si conferma così come un’alternativa autentica e completa, capace di accompagnare ogni momento della giornata con stile, socialità e benessere, senza dover scegliere tra gusto e consapevolezza.
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