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gocce di tè

Liquirizia nel tè: proprietà della radice e verità sulla pressione alta

di Redazione Italia a Tavola
27 febbraio 2026 | 19:55

Nel nuovo episodio di Gocce di tè, la rubrica dell’Accademia Ferri 1905 in collaborazione con Italia a Tavola, l’attenzione si concentra sulla liquirizia, pianta officinale dal profilo aromatico intenso e dalle molteplici applicazioni. A guidare il racconto è il professor Carmine Lupia, botanico ed esperto del territorio, che approfondisce caratteristiche, usi storici e proprietà della radice più celebre della Calabria. «La liquirizia è un'eccezionale pianta officinale che viene utilizzata per scopi medicinali, ma soprattutto come aromatica, anche se un tempo era più conosciuta come pianta tintoria, perché serviva per colorare la seta», spiega il professore. Un percorso che unisce botanica, cultura materiale e degustazione consapevole.

Liquirizia nel tè: proprietà della radice e verità sulla pressione alta

Liquirizia

Radice di liquirizia: fitocomplesso e sostanze aromatiche

La parte più utilizzata della pianta è la radice di liquirizia, porzione legnosa ricca di sostanze aromatiche e principi attivi. «Quello che mangiamo della  liquirizia in realtà è la radice. È la parte legnosa che ha tante sostanze aromatiche, è molto interessante proprio per tutto il fitocomplesso (l'insieme delle sostanze chimiche naturali presenti in una pianta, ndr) che ha questa radice» sottolinea Lupia. In passato, oltre all’uso officinale, la radice veniva impiegata anche per la tintura: «Il famoso colore giallo-oro si faceva con la radice di liquirizia». Un dettaglio storico che testimonia la versatilità di questa botanica.

Liquirizia e pressione alta: verità sull’acido glicirrizico

Tra i temi più discussi figura il rapporto tra liquirizia e pressione alta. La presenza di acido glicirrizico è spesso citata come controindicazione. «Chi ha la pressione alta non può consumare la liquirizia. È vero, ha una buona quantità di acido glicirrizico, però quella calabrese ha una quantità molto molto inferiore, quindi anche chi ha problemi di pressione alta la può consumare tranquillamente» precisa il botanico. Una distinzione che invita a valutare con attenzione l’origine della materia prima e la composizione delle miscele.

Liquirizia nel tè: proprietà della radice e verità sulla pressione alta

Carmine Lupia e Albino Ferri

Tè alla liquirizia: come scegliere una miscela di qualità

La liquirizia nel tè e nelle infusioni rappresenta una delle applicazioni più apprezzate per equilibrio e rotondità aromatica. Il consiglio dell’esperto è chiaro: «Quando scegliete un tè alla liquirizia fate attenzione agli ingredienti, cercate di capire da dove arriva la botanica che compone la miscela». La provenienza della radice, la percentuale impiegata e la qualità della lavorazione incidono su profilo gustativo e proprietà funzionali. Per questo motivo, conoscere la filiera diventa un elemento distintivo nella scelta di un tè alla liquirizia.

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Per maggiori informazioni: Accademia Ferri dal 1905

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