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gocce di tè

Quando il servizio trasforma il tè in strumento di comunicazione

di Redazione Italia a Tavola
05 febbraio 2026 | 18:59

Nel mondo dell’ospitalità, l’effetto wow non è un elemento accessorio. È il risultato di un percorso che parte dalla qualità della materia prima e arriva al cliente attraverso gesti, racconto e messa in scena. Un prodotto ben valorizzato non solo soddisfa, ma resta impresso, stimola il passaparola e rafforza l’identità del locale.

Quando il servizio trasforma il tè in strumento di comunicazione

La presentazione rende tè e caffè strumenti di comunicazione per il locale

Qualità del prodotto e servizio eccellente: un binomio inscindibile

Prodotto di qualità e servizio eccellente devono sempre camminare insieme. In questo episodio della rubrica Gocce di Tè ideata da Accademia Ferri 1905 in collaborazione con Italia a Tavola, il tea master Albino Ferri è affiancato dal coffee master Gianni Cocco, per affrontare un tema più attuale che mai: ma come si ottiene l’effetto “wow”?

Un piatto o un prodotto ben valorizzato raccontano la qualità, attirano clienti e diventano uno strumento di comunicazione potente. «Quando un prodotto diventa memorabile crea l'effetto wow e lo vuoi condividere con i tuoi amici», conferma Albino Ferri. «Purtroppo, non tutti gli esercenti capiscono l'importanza di questo tipo di servizio».

Valorizzare il prodotto per attrarre e fidelizzare

Valorizzare non significa spettacolarizzare, ma dare coerenza tra qualità, narrazione e servizio. Eppure, questo approccio viene ancora percepito in modo distorto. «Mi è capitato tante volte che l'imprenditore, il titolare di quel locale, pensa che questa operazione sia un costo anziché un gran vantaggio», osserva Gianni Cocco.

Quando il servizio trasforma il tè in strumento di comunicazione

L’esperienza vissuta rafforza il posizionamento del locale

Secondo Albino Ferri, il problema non è solo economico: «Non è solo un problema di costi, a volte questa cosa succede perché c'è un po' di stanchezza nella gestione o magari gli esercenti non hanno gli strumenti per poter gestire un effetto wow nei loro prodotti». In questo contesto, l’effetto wow diventa uno strumento concreto di marketing esperienziale.

Dall’esperienza al posizionamento del locale

Quando tè e caffè vengono presentati come elementi centrali dell’offerta, il locale rafforza il proprio posizionamento. Perché, come spiega Gianni Cocco, «ci vuole formazione, tanta formazione, addestramento del personale, accessori di livello e creare una routine efficace. Allora diventa tutto molto più semplice». La valorizzazione diventa così una leva strategica. «Creare un prodotto che dia l'effetto veramente wow, instagrammabile, diventa non solo un piccolo costo in più, ma una grande risorsa», aggiunge Albino Ferri. «Diventa un elemento pubblicitario, condiviso tra i clienti, quindi con una grossa potenza e questo non ha prezzo».

Quando il servizio trasforma il tè in strumento di comunicazione

Gianni Cocco e Albino Ferri

La riflessione finale è condivisa: «Non basta più la qualità della materia prima, non basta un gran servizio studiato ad hoc», conclude Gianni Cocco. «Serve condividere il più possibile il grande lavoro che stai facendo nel tuo locale, con il maggior numero di persone, creando prodotti wow che diventino fotografabili e condivisibili per tutti», chiude Albino Ferri.

Scopri tutto sul tè

L’esperienza vissuta dal cliente si traduce così in reputazione, recensioni positive e riconoscibilità, rendendo la cura del servizio un investimento strategico sul lungo periodo.

Per maggiori informazioni: Accademia Ferri dal 1905

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