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Dal passaporto suino alla blockchain: il pesce deve imparare dalla carne

Oggi la produzione ittica italiana è sana e sicura, ma per tutelare i consumatori dalle rare crisi sanitarie serve un salto di qualità. Il settore del mare deve guardare al rigore della carne: trasformare l’etichetta da obbligo a certificato d’identità, puntando su tracciabilità digitale, dati precisi e sistemi di controllo avanzati lungo tutta la filiera per proteggere il mercato

Salvatore Schiavone
di Salvatore Schiavone
30 marzo 2026 | 18:43
Dal passaporto suino alla blockchain: il pesce deve imparare dalla carne

"O noi risorgiamo come squadra, o cederemo un centimetro alla volta". Il celebre discorso di Tony D’Amato in Ogni maledetta domenica definisce perfettamente la sfida della filiera ittica. Nel settore alimentare, quei "centimetri" sono i dati della tracciabilità: se li presidiamo, proteggiamo il valore di un mercato che oggi è mediamente sano e di altissimo livello, ma che deve imparare a difendersi meglio dalle ombre mediatiche delle rare crisi sanitarie.

La tracciabilità dei prodotti ittici è lontana da quella chiara della carne
La tracciabilità dei prodotti ittici è lontana da quella chiara della carne

Il recente caso di Napoli ha dimostrato la reattività del sistema: le autorità hanno individuato i lotti sospetti e li hanno bloccati tempestivamente, permettendo al mercato di ripartire subito con prodotti nuovi e sicuri. Tuttavia, per evitare che la fiducia del consumatore vacilli a ogni allarme, il pesce deve guardare con attenzione al modello della carne, che ha saputo trasformare un trauma storico in un punto di forza indistruttibile.

Due mondi a confronto: Carne vs Pesce

Il divario normativo tra i due comparti è netto e affonda le radici nella gestione delle grandi emergenze del passato.

  • Il Modello "Mucca Pazza": Dopo la crisi della Bse, il settore carni ha costruito una fortezza. Con il Decreto 6 agosto 2020, la filiera suina ha raggiunto l'apice della trasparenza: per ogni prosciutto o salume conosciamo nascita, allevamento e macello dell'animale, oltre a dettagli tecnici come la presenza di collagene e connettivo. Da allora, il settore non ha più ceduto un centimetro in termini di credibilità.
  • L'Incertezza del Mare: Il pesce, al contrario, naviga ancora in un sistema di tracciabilità basato sulle "Zone Fao". Indicare che un pesce proviene dal "Mediterraneo Centrale" è come dire che un bue proviene dall'Europa: un dato troppo vago per isolare chirurgicamente un problema o per esaltare una specifica eccellenza territoriale.

Blockchain: Il "Notaio" che certifica l'eccellenza

Sia chiaro: la produzione ittica italiana è sana. I rari casi sanitari vengono isolati velocemente, ma la percezione del rischio spesso danneggia chi lavora bene. Qui entra in gioco la Blockchain. Non è una questione finanziaria o di criptovalute, ma un Libro Mastro Incorruttibile.

Il pesce può vincere la sfida della tracciabilità attraverso la Blockchain, dove tutto è registrato in digitale
Il pesce può vincere la sfida della tracciabilità attraverso la Blockchain, dove tutto è registrato in digitale

In Blockchain, ogni dato - dall'analisi dell'acqua nel centro di depurazione alla temperatura del trasporto - viene registrato in modo che non possa più essere alterato. Se la carne ha vinto la sfida della tracciabilità con i passaporti fisici, il pesce deve vincerla con quelli digitali. Se sorge un problema, il sistema non blocca "tutto il pesce", ma solo quel centimetro di filiera interessato, salvaguardando il resto del mercato.

Il valore economico della trasparenza

Il tracciamento avanzato è l'unico investimento che garantisce la sopravvivenza del brand e giustifica il prezzo al pubblico, trasformando la sicurezza in un valore aggiunto.

La nuova "Difesa a zona"

Eccetto rari casi come la Cozza di Scardovari Dop, che già certifica l'origine con rigore, il resto del comparto deve evolvere. Se il consumatore ha imparato a fidarsi della carne grazie al suo "passaporto", è pronto a fare lo stesso con il pesce. Dobbiamo lottare per ogni centimetro di dato: dalle coordinate di cattura al minuto dello sbarco.

La tracciabilità del pesce non dovrebbe lasciar scoperto nessun passaggio della filiera, dal momento della pesca alla tavola
La tracciabilità del pesce non dovrebbe lasciar scoperto nessun passaggio della filiera, dal momento della pesca alla tavola

In quel centimetro non c'è solo la sicurezza, ma la dignità dei nostri pescatori e il futuro della cucina italiana. Trasparenza e rigore: questo è l'unico schema di gioco vincente per chiudere la porta alle crisi e ripartire con orgoglio.

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