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Olive da tavola, nasce Efoi: Italia, Grecia e Spagna fanno squadra a Bruxelles

di Redazione Italia a Tavola
19 maggio 2026 | 11:36

Le olive da tavola cercano una voce più strutturata nelle istituzioni europee. Con questo obiettivo è nata Efoi - European federation of Olive industry, federazione promossa da Assom per l’Italia, Pemete per la Grecia e Asemesa per la Spagna. La nuova organizzazione avrà sede a Roma e punta a rappresentare in modo unitario il comparto delle olive da mensa nei confronti delle istituzioni comunitarie, in una fase in cui il mercato internazionale continua a crescere ma il settore chiede maggiore attenzione sui temi commerciali e normativi. La presentazione ufficiale si è svolta a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura. Alla guida della federazione è stato nominato lo spagnolo Francisco Torrent Cruz, presidente di Asemesa.

Olive da tavola, nasce Efoi: Italia, Grecia e Spagna fanno squadra a Bruxelles

Olive da tavola, nasce un'alleanza tra Italia, Grecia e Spagna

Un mercato che continua a crescere fuori dall’area mediterranea

Secondo i dati diffusi in occasione della nascita di Efoi, il comparto delle olive da tavola ha registrato negli ultimi anni una crescita costante, sostenuta anche dalla diffusione della Dieta Mediterranea e da una maggiore attenzione verso modelli alimentari percepiti come salutari. Negli ultimi cinque anni la produzione europea è aumentata del 7%, in linea con il trend mondiale che segna un incremento complessivo dell’8%. Nella campagna 2024-2025, la produzione Ue ha raggiunto circa 858mila tonnellate. Il mercato internazionale movimenta ogni anno oltre 3 milioni di tonnellate di olive da tavola, mentre i consumi europei sfiorano le 600mila tonnellate secondo gli ultimi dati del Consiglio Oleicolo Internazionale.

Dazi e reciprocità al centro del confronto europeo

La crescita della domanda non riguarda soltanto i Paesi storicamente legati alla cultura mediterranea. Tra i principali mercati di destinazione compaiono infatti anche Stati Uniti, Brasile e Canada, dove il consumo di olive da tavola continua ad aumentare. Il comparto guarda quindi con attenzione agli accordi commerciali internazionali e alle dinamiche doganali che possono incidere sulla competitività delle imprese europee. Uno dei compiti della nuova federazione sarà proprio quello di rafforzare la presenza del comparto a Bruxelles attraverso una rappresentanza stabile dedicata alle questioni comunitarie e internazionali.

Olive da tavola, nasce Efoi: Italia, Grecia e Spagna fanno squadra a Bruxelles

Negli ultimi cinque anni la produzione europea di olive è aumentata del 7%

Tra i temi più sensibili per Efoi figurano i rapporti commerciali con i mercati extraeuropei, a partire dai dazi statunitensi e dagli accordi legati al Mercosur. Il nodo principale riguarda il principio di reciprocità produttiva. Il comparto evidenzia infatti la necessità che i prodotti importati rispettino standard comparabili a quelli richiesti agli agricoltori e alle industrie alimentari europee. La nuova federazione nasce quindi anche come strumento di coordinamento tra i principali Paesi produttori del Mediterraneo, con l’obiettivo di consolidare il peso politico ed economico del settore all’interno delle politiche agroalimentari europee.

Le olive da tavola tra identità alimentare e industria

Il comparto delle olive da mensa continua a muoversi in equilibrio tra tradizione agricola e industria alimentare. Da un lato resta forte il legame con la cultura mediterranea, dall’altro cresce il ruolo della trasformazione industriale e dell’export internazionale. In questo scenario, la nascita di Efoi rappresenta un tentativo di costruire una rappresentanza comune in grado di affrontare temi sempre più centrali per il futuro del settore: commercio globale, sostenibilità produttiva e accesso ai mercati.

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