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Oliva Sapiens

Olive da tavola: il progetto digitale che spiega origini, benefici e consumo

di Redazione Italia a Tavola
02 giugno 2026 | 12:27

All’interno del percorso di valorizzazione del comparto olivicolo, Madama Oliva rafforza il proprio ruolo con Oliva Sapiens, un progetto digitale dedicato alla divulgazione scientifica e culturale su olive e lupini. Come spiegato da Sabrina Mancini, responsabile marketing dell’azienda, il progetto nasce per trasformare il sito aziendale in un vero punto di riferimento informativo: «Oliva Sapiens è un progetto che nasce con l’obiettivo di approfondire, attraverso contenuti specialistici, temi legati alla nutrizione, all’agronomia e alla qualità delle materie prime». Un percorso editoriale che integra articoli tecnici, approfondimenti nutrizionali e contenuti divulgativi pensati per pubblici differenti, dai consumatori più curiosi fino agli operatori del settore.

Oliva Sapiens, il nuovo spazio digitale dedicato alla divulgazione scientifica e culturale sul mondo delle olive da tavola e dei lupini
Oliva Sapiens, il nuovo spazio digitale dedicato alla divulgazione scientifica e culturale sul mondo delle olive da tavola e dei lupini

Divulgazione e ricerca: università e competenze specialistiche

Il progetto si inserisce in una rete di collaborazioni accademiche già consolidate con atenei italiani attivi nei campi delle scienze alimentari e agroalimentari. La dimensione scientifica è rafforzata dal contributo di esperti come il tecnologo alimentare Ivano Caprioli, capo panel del Consiglio Olivicolo Internazionale (COI), coinvolto nello sviluppo dei contenuti. «Abbiamo realizzato articoli informativi per il consumatore finale, partendo dalle cultivar dei nostri prodotti, italiane e greche, con informazioni organolettiche, nutrizionali e sugli abbinamenti cibo-bevanda», sottolinea Mancini. Il progetto si articola inoltre su livelli di approfondimento diversi, includendo temi di nutrizione e aspetti meno noti legati alla storia culturale dell’olivo.

Dalla storia millenaria al consumo contemporaneo delle olive

Oliva Sapiens propone una lettura ampia del ruolo dell’olivo nella storia dell’uomo. Un racconto che attraversa civiltà e culture: dalla Mesopotamia, dove l’olio era utilizzato per l’illuminazione, fino all’Egitto, dove assumeva un valore simbolico legato ai riti funerari. Per i Greci, l’olivo era assimilabile ai beni preziosi, mentre i Romani furono tra i primi a sistematizzare l’uso alimentare delle olive. Oggi, questa lunga evoluzione si riflette in un consumo quotidiano e conviviale. Come evidenzia Mancini: «Mangiare un’oliva significa ingerire millenni di storia che ci hanno accompagnato». Un passaggio che sintetizza la trasformazione dell’oliva da elemento simbolico a protagonista della convivialità contemporanea.

Sabrina Mancini, responsabile marketing di Madama Oliva
Sabrina Mancini, responsabile marketing di Madama Oliva

Nuova referenza: Olive Verdi Dolci Giganti Denocciolate

Accanto al progetto culturale, l’azienda introduce una nuova referenza pensata per ampliare la linea dedicata al consumo quotidiano. Si tratta delle Olive Verdi Dolci Giganti Denocciolate, che combinano la tipicità della materia prima con un formato studiato per la praticità. Il prodotto nasce per rispondere a un’esigenza crescente: coniugare qualità, gusto e facilità di utilizzo nei momenti di consumo informale. «Abbiamo realizzato un prodotto denocciolato in formato famiglia, pensato per accompagnare momenti di festa e convivialità», spiega Mancini, evidenziando la vocazione del prodotto per aperitivi, buffet e consumo domestico.

Le nuove olive verdi dolci giganti denocciolate pensate per aperitivi e consumo familiare
Le nuove olive verdi dolci giganti denocciolate pensate per aperitivi e consumo familiare

Linea retail e foodservice: doppio posizionamento di gamma

L’evoluzione dell’offerta riguarda anche la struttura delle linee produttive, sempre più orientate a distinguere tra canale retail e canale professionale. Il comparto foodservice assume un’identità dedicata, con packaging differenziati tra vasi di vetro, secchielli e lattine, pensati per rispondere alle esigenze della ristorazione. «Abbiamo deciso di suddividere lo spazio tra retail e food service, con una linea professionale che ha un’immagine dedicata e riconoscibile», sottolinea Mancini. Un’impostazione che conferma la volontà di presidiare in modo più preciso i diversi canali distributivi, mantenendo coerenza tra qualità del prodotto e funzionalità d’uso.

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