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Cosa mangeremo domani? Le risposte arrivano da Tuttofood 2026

Tuttofood Milano torna dall’11 al 14 maggio a Rho-Fiera Milano con l’80% delle conferme espositori e una quota estera record del 30%. Sono attesi oltre 3.000 buyer e più di 5.000 aziende espositrici. Cresce il focus sul fuori casa, dall’Airline Catering alla ristorazione premium vegetale, con nuove opportunità di business e una superficie ampliata a 90.000 mq

di Redazione Italia a Tavola
17 marzo 2026 | 11:49
Cosa mangeremo domani? Le risposte arrivano da Tuttofood 2026

La seconda edizione di Tuttofood Milano, ripensata in ottica internazionale da Fiere di Parma, è in programma dall’11 al 14 maggio 2026 a Rho-Fiera Milano e può già contare sulla riconferma della stragrande maggioranza degli espositori presenti lo scorso anno. La partecipazione straniera tocca il 30%, dato più alto mai raggiunto dalla manifestazione. Hanno già aderito operatori provenienti da 34 Paesi, tra cui Spagna, Turchia, Polonia, Grecia e Francia. La Spagna si distingue con 27 espositori confermati, inclusi quattro enti di promozione - Xunta de Galicia, FIAB, Castilla y León e, per la prima volta, il Governo Basco. Sono attesi oltre 3.000 buyer e più di 5.000 aziende espositrici. In crescita anche l’area espositiva, che raggiungerà i 90.000 metri quadrati netti.

A Tuttofood 2026 previsto oltre il 30% di operatori stranieri
A Tuttofood 2026 previsto oltre il 30% di operatori stranieri

Il Food&Beverage vola in prima classe

Dietro le quinte della manifestazione è al lavoro un’importante macchina operativa, che intende attirare i decisori del Fuori Casa - comparto oggi alle prese con una razionalizzazione delle occasioni di spesa, ma anche con una maggior attenzione a cosa e quando si consuma. Tuttofood risponde a questi stimoli aprendo il ventaglio delle occasioni di business e dei canali commerciali.

Tra questi, c’è l’Airline Catering, foriero oggi di un’offerta di eccellente qualità e di esperienze ad alto tasso di memorabilità. Tra seminari, eventi di networking e incontri one-to-one, le aziende potranno relazionarsi con i responsabili d’acquisto di grandi realtà europee e mondiali - come Catering & Retail (EIRE, UK e Italia), Emirates Flight Catering (Emirati Arabi Uniti), Foodfolk (Australia), Rwandair Catering (Ruanda) e BWG Foods Group (EIRE) - e capire come e quando impostare il proprio go-to-market-

L'ascesa del vegetale

La ristorazione tradizionale resta comunque canale centrale, oggi alla ricerca di nuove strade “vegetali” ed esperienze di taglio premium. Tra le strade più battute c’è la riscoperta a tutto pasto di frutta e vegetali. Non a caso, la tendenza è perfettamente riscontrabile in fiera nella sezione Italian Specialty Selection - dedicata a eccellenze artigianali e localismi del Bel Paese: il visitatore attento alle tendenze veg troverà tanti “antichi sapori contadini” convertiti oggi in “esperienze vegetali” degne di un contesto fine dining.

Negli spazi di Italian Specialty Selection si parlerà di esperienze vegetali degne di un contesto fine dining
Negli spazi di Italian Specialty Selection si parlerà di esperienze vegetali degne di un contesto fine dining

Sul concetto spinge anche TUTTO Fruit & Veg, rinnovata area del fresco nata come hub a vocazione spiccatamente retail e quest’anno aperta alla contaminazione cross-category e cross-canale. Cooking show e sessioni demo interattive attendono i visitatori, con l’obiettivo di presentare tante possibili sinergie tra produzione e mondo ristorazione.

I numeri dell’edizione 2025

Nel 2025 Tuttofood si è posizionata come appuntamento centrale nel calendario fieristico europeo, con una forte partecipazione internazionale. La manifestazione ha accolto 95.000 visitatori professionali provenienti da oltre 100 Paesi, con 3.000 top buyer internazionali e 4.200 aziende espositrici da circa 70 Paesi, quasi il doppio rispetto alle edizioni precedenti. Tra i Paesi maggiormente rappresentati figuravano Spagna, Polonia, Germania, Regno Unito, Francia, Cina, Stati Uniti, Canada, Paesi Bassi e Corea del Sud. I dati confermano il ruolo della fiera come piattaforma B2B per l’Europa meridionale e hub strategico tra produttori, distributori e mercati globali. Per l'edizione 2026, l'obiettivo è superare per la prima volta la soglia dei 100.000 visitatori.

Le collaborazioni strategiche e la calendarizzazione alternata con Anuga

Secondo Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma, «i risultati già raggiunti dalla seconda edizione di Tuttofood riflettono la capacità di Milano di combinare innovazione e connessione, oltre alla solidità delle collaborazioni strategiche sviluppate in ottica di sistema».

Nel 2025 la manifestazione ha accolto 95.000 visitatori
Nel 2025 la manifestazione ha accolto 95.000 visitatori

Cellie sottolinea inoltre il ruolo delle partnership consolidate: «Insieme all’importante collaborazione con ICE-Agenzia, in collaborazione con Fiere di Parma, i cui programmi attraggono i principali buyer agroalimentari globali, uno dei punti di forza è la sinergia con Koelnmesse, organizzatore di Anuga, in programma a Colonia negli anni alterni». Una calendarizzazione che, nelle parole del CEO, «diventerà un punto fermo per i leader globali del food business, collegando Milano e Colonia in un modello fieristico coordinato». Accanto a questo asse si inserisce Cibus, che negli anni dispari a Parma continuerà a valorizzare il made in Italy e i prodotti Dop e Igp.

Il Buyers Program 2026

Il Buyers Program, organizzato con ICE-Agenzia, riunirà più di 3.000 top player provenienti da Europa, Medio Oriente, Nord e Sud America, area ASEAN, Cina, Giappone, Taiwan e Corea del Sud. Sono attese ulteriori delegazioni da Oceania, Sudafrica e Asia centrale. Il programma coinvolgerà le principali catene italiane della GDO, supermercati, cash & carry, discount, gruppi della distribuzione organizzata e operatori del catering commerciale, includendo l’intera filiera distributiva.

Tuttofood 2026 riunirà più di 3.000 top player provenienti da Europa, Medio Oriente, Asia, Nord e Sud America
Tuttofood 2026 riunirà più di 3.000 top player provenienti da Europa, Medio Oriente, Asia, Nord e Sud America

Layout rinnovato su 90.000 mq e focus sulla fruibilità

L’edizione 2026 proporrà un layout più compatto, progettato per ottimizzare i percorsi di visita. La superficie netta sarà di 90.000 mq, il 15% in più rispetto al 2025, distribuita in 10 padiglioni. Due padiglioni multilivello ospiteranno l’hub del packaged food, con esposizioni studiate per offrire ai buyer una visione immediata di ogni segmento: latticini, salumi, surgelati, seafood, proteine e aree grocery centrali all’interno di più padiglioni.

Concept espositivo ampliato e nuove aree tematiche

Tra i temi più rilevanti per il settore Horeca nel 2026 figurano upcycling food waste, trash cooking, fermentazione, insieme all’attenzione all’autenticità e alla riscoperta del prodotto ortofrutticolo “a tutto pasto”. L’edizione proporrà diverse verticali tematiche dedicate alle eccellenze del settore: TUTTOBio by NatExpo, sezione internazionale curata da SPAS che approfondisce le tendenze del organic food; Mixology Experience, hub creativo dove cibo e bevande si incontrano e si contaminano, seguendo il trend del beverage pairing. 

A Tuttofood 2026 spazio alla riscoperta del prodotto ortofrutticolo
A Tuttofood 2026 spazio alla riscoperta del prodotto ortofrutticolo

Oltre il Business Matching

In Tuttofood, aziende espositrici e operatori troveranno non solo un punto di connessione con migliaia di Top Buyer, importatori e grossisti da numerosi mercati internazionali, ma anche un vero moment of truth per la community agroalimentare. L’evento permette di interpretare rapidamente i trend che guideranno la domanda europea, sviluppando conoscenze di campo e solide relazioni di business. Questo favorisce l’espansione dei consumi e l’adozione di nuove sensibilità nel canale Horeca, creando opportunità concrete e strategie efficaci per il futuro del settore.

Le testimonianze degli operatori internazionali

Diversi stakeholder internazionali confermano l’interesse verso la nuova edizione di Tuttofood. Alberto Pascual Alfonso di ICECYL - Castilla y León sottolinea che «Per Castilla y León, Tuttofood rappresenta un’opportunità strategica all’interno delle politiche di promozione internazionale, con una vetrina che integra innovazione, qualità e trend globali». Per l’Egitto, Ahmed Taha di Expolink evidenzia che «La partecipazione delle aziende egiziane permette di promuovere prodotti freschi di qualità e favorire l’incontro con buyer e distributori globali». Dagli Stati Uniti, Cassidy Brewer di Walmart osserva che «Siamo sempre alla ricerca di cucine internazionali e Tuttofood è un’occasione utile per incontrare sia fornitori attuali sia nuovi. La varietà dell’offerta è un elemento distintivo».

Diversi stakeholder internazionali hanno confermato l’interesse verso la nuova edizione di Tuttofood
Diversi stakeholder internazionali hanno confermato l’interesse verso la nuova edizione di Tuttofood

Gabriele Di Bella di Iberconsa evidenzia come l’evento rappresenti un’opportunità per rafforzare la presenza internazionale, mostrando la qualità dei prodotti ittici e l’impegno nella sostenibilità. Infine, Ramón Damián Fernández Conchas della Xunta de Galicia sottolinea che «La cadenza biennale consente una pianificazione adeguata e il polo espositivo di Milano offre un contesto moderno e attrattivo per consolidare l’immagine della Galizia nel settore alimentare».

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