Napoli torna al centro della scena enologica nazionale con il ritorno di VitignoItalia, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani che quest’anno celebra la sua ventesima edizione. L’appuntamento è fissato da domenica 17 a martedì 19 maggio negli spazi della Stazione Marittima sul Molo Angioino, dove si riuniranno oltre 200 cantine provenienti da tutta Italia e più di duemila etichette in degustazione. Un’edizione che conferma la natura del salone come osservatorio privilegiato sulla biodiversità vitivinicola italiana, con un percorso che attraversa denominazioni storiche e produzioni territoriali meno conosciute, restituendo una lettura ampia dello scenario nazionale.

VitignoItalia torna dal 17 al 19 maggio
Un’edizione costruita tra degustazioni, incontri e mercato internazionale
Accanto ai banchi d’assaggio, il programma si sviluppa attraverso verticali tematiche e incontri con operatori del settore. L’obiettivo è quello di affiancare alla degustazione una dimensione di confronto sui cambiamenti in atto nel comparto, tra evoluzione dei mercati e nuove dinamiche produttive. Il direttore della manifestazione Maurizio Teti ha sottolineato come questa edizione rappresenti un punto di equilibrio tra racconto territoriale e relazione commerciale, con particolare attenzione al dialogo tra aziende e pubblico professionale. «Il vino resta un linguaggio diretto del territorio, ma oggi richiede strumenti nuovi per essere interpretato e distribuito», ha osservato.

Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia
Buyer internazionali e focus sui mercati esteri
Elemento centrale del ventennale è la presenza di circa 30 buyer internazionali provenienti da oltre 15 Paesi, tra cui Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti e Giappone. Il coinvolgimento è stato reso possibile grazie alla collaborazione con Ice - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che da anni sostiene il percorso di apertura ai mercati esteri. La tre giorni napoletana sarà seguita da un press tour post-evento nelle aree vitivinicole di Irpinia e Sannio, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra degustazione e territorio produttivo.

Una mappa del vino italiano tra territori e consorzi
Il salone riunisce anche quest’anno alcune delle principali realtà del vino italiano, dal Chianti al Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene, passando per la Doc Friuli fino alle produzioni siciliane. Un mosaico che riflette la struttura frammentata ma altamente identitaria del vino nazionale, dove le denominazioni diventano chiavi di lettura geografiche e culturali. La manifestazione vede inoltre il supporto di partner istituzionali e privati, tra cui BPER Banca, Espresso e la Camera di Commercio Irpinia Sannio, insieme al contributo del Feampa, a conferma di una rete che unisce promozione territoriale e filiere produttive.