Archiviata l’edizione 2026 di Vinitaly, il Consorzio Tutela Valcalepio ha già definito il prossimo appuntamento che segna l’avvio della stagione estiva bergamasca. L’attenzione si sposta su “Evviva Valcalepio 2026”, evento che quest’anno si svolgerà il 23 e 24 maggio e che assume un significato particolare in coincidenza con il cinquantesimo anniversario della Doc. La partecipazione a Verona è stata letta dagli operatori come un momento di consolidamento della presenza del territorio bergamasco nel panorama nazionale, con una rappresentanza di aziende che ha messo al centro il racconto della denominazione più che la singola etichetta.

A Evviva Valcalepio si festeggiano i 50 anni della Doc
Vinitaly e il cinquantesimo della Doc
All’interno della manifestazione veronese, lo spazio dedicato al Valcalepio ha registrato una presenza costante di pubblico. L’Enoteca del consorzio ha funzionato come punto di incontro tra aziende e visitatori, con il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto Superiore di San Pellegrino Terme impegnati nelle attività di servizio. L’allestimento ha dato spazio anche a un elemento partecipativo, con un’area dedicata ai messaggi dei visitatori per il cinquantesimo anniversario della denominazione. Un segno che ha riportato l’attenzione più sulla dimensione territoriale che su quella espositiva. Il direttore Sergio Cantoni ha sottolineato come la gestione del servizio del vino abbia rappresentato un aspetto tecnico centrale, con particolare attenzione alle condizioni di somministrazione. Un dettaglio che, in un contesto fieristico, incide sulla lettura complessiva dei vini presentati.
Evviva Valcalepio si sposta nel centro di Bergamo
Con la conclusione di Vinitaly, il Consorzio ha ufficializzato i dettagli della nuova edizione di Evviva Valcalepio, che si svolgerà a Bergamo negli spazi di Piazza G. Carrara, accanto all’Accademia Carrara. L’evento è previsto con una formula che punta a un coinvolgimento diretto del pubblico attraverso percorsi di degustazione diffusi. Il presidente Marco Locatelli ha sintetizzato l’impostazione dell’iniziativa come un passaggio dalla dimensione fieristica a quella urbana e territoriale, legata alle celebrazioni dei cinquant’anni della Doc. «Con questo appuntamento apriamo ufficialmente le iniziative sul territorio», ha dichiarato.

La nuova edizione introduce un sistema di accesso strutturato attraverso il cosiddetto Pass Colleoni, che consente la degustazione dei vini delle aziende partecipanti secondo un percorso libero. Il format prevede un kit dedicato e una serie di strumenti pensati per accompagnare la visita, dalla degustazione alla componente gastronomica. L’idea è quella di costruire un’esperienza più continuativa rispetto alla classica formula di assaggio, con un impianto che rimanda a una fruizione meno frammentata del vino e più legata al territorio di origine. Evviva Valcalepio si presenta quindi come un evento che si sposta dal perimetro espositivo a quello urbano, con un legame diretto con Bergamo e con la sua dimensione culturale. L’impostazione dell’edizione 2026 conferma la volontà del consorzio di lavorare su una presenza più stabile sul territorio, utilizzando l’anniversario della Doc come occasione per una rilettura della propria identità produttiva.