Dal 24 al 26 aprile, la Val d’Orcia torna a essere uno dei punti di riferimento per l’enoturismo italiano con la quindicesima edizione dell’Orcia Wine Festival. L’appuntamento si svolge a San Quirico d’Orcia (Si), borgo inserito tra i più belli d’Italia e al centro di un paesaggio riconosciuto patrimonio Unesco. L’evento nasce con l’obiettivo di mettere in relazione il vino e il territorio, costruendo un racconto che passa attraverso degustazioni, incontri e momenti di approfondimento.

L'Orcia Wine Festival torna dal 24 al 26 aprile
Il vino Orcia Doc come chiave di lettura del territorio
Protagonista della manifestazione è la denominazione Orcia Doc, una realtà giovane ma sempre più strutturata nel panorama toscano. Il festival rappresenta un’occasione per osservare da vicino l’evoluzione di questo vino, attraverso il confronto diretto con produttori e professionisti del settore. Il programma prevede degustazioni tecniche e banchi d’assaggio ospitati nelle sale di Palazzo Chigi Zondadari, ma anche iniziative diffuse che coinvolgono l’intero territorio.
Bagno Vignoni e l’apertura tra paesaggio e vino
L’edizione si apre con un momento simbolico nella frazione di Bagno Vignoni, luogo noto per la sua vasca termale e per il forte legame con il paesaggio circostante. Qui, tra le 16 e le 16.30 di venerdì 24 aprile, si terrà l’avvio ufficiale con la presenza dei produttori. Il contesto, già scelto in passato da produzioni cinematografiche, contribuisce a rafforzare l’identità visiva e narrativa dell’evento.
Degustazioni, masterclass e nuovi contenuti
Il festival non si limita alla degustazione, ma propone un calendario articolato di attività. Tra queste, le masterclass guidate da professionisti del settore, tra cui Ilaria Lorini, Miglior Sommelier Ais Toscana 2024, e le degustazioni curate da Onav. Accanto al vino, trovano spazio anche la gastronomia locale, i laboratori e le attività rivolte alle famiglie, con un’attenzione crescente alla dimensione esperienziale.

Il sindaco di San Quirico d'Orcia Marco Bartoli con Giulitta Zamperini, presidente Consorzio del Vino Orcia
Come sottolinea il sindaco di San Quirico d’Orcia, Marco Bartoli, «l’Orcia Wine Festival è un’occasione per valorizzare il patrimonio enologico e paesaggistico del territorio». Il festival si inserisce infatti in un contesto in cui il legame tra produzione e identità territoriale assume un ruolo centrale. Il racconto si sviluppa lungo tre giorni in cui il vino diventa uno strumento di lettura del paesaggio e delle sue trasformazioni.
Il ruolo del Consorzio e la crescita della denominazione
La denominazione Orcia Doc, nata nel 2000, comprende dodici comuni a sud di Siena. I numeri restano contenuti: circa 153 ettari vitati e una produzione annua intorno alle 250 mila bottiglie. Il Consorzio del Vino Orcia svolge un ruolo di coordinamento e promozione, anche attraverso eventi come questo, che contribuiscono a rafforzare la visibilità della denominazione e a consolidarne il posizionamento.

L'Orcia Wine Festival mette al centro la relazione tra vino e territorio
Cultura, vino e territorio in dialogo
Nel corso dei tre giorni, il programma si sviluppa tra degustazioni, musica, visite guidate e iniziative culturali. I musei aperti al pubblico, gli spazi espositivi e le attività nel centro storico completano un’offerta che mette al centro la relazione tra vino e territorio. L’Orcia Wine Festival si conferma così un osservatorio privilegiato su una denominazione che continua a costruire la propria identità attraverso esperienze dirette e partecipate.