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vite e vite

I vini naturali stanno trasformando il turismo enogastronomico in Sardegna

Roby Rossi
di Roby Rossi
20 maggio 2026 | 13:08

Lo scenario è quello dell'arcipelago paradisiaco della Sardegna. L’iniziativa unisce appassionati del gusto e gli amanti del turismo lento alla scoperta della natura e del mare cristallino, tra turisti e local.  La Maddalena, nel nord est dell’isola, si prepara ad accogliere la settima edizione di “Giugno Slow”, la manifestazione promossa da Slow Food Gallura, Slow Food Sardegna e dall’Amministrazione comunale. La manifestazione, che si protrarrà fino al 7 giugno (tra laboratori, degustazioni ed escursioni), prenderà il via sabato 23 maggio 2026 con la rassegna enologica “Vite e vite. Incontri con i vignaioli”, un appuntamento che riscuote un successo sempre crescente tra residenti, turisti e cultori del buon cibo e del buon vino e che si chiuderà il 25 maggio.

I vini naturali stanno trasformando il turismo enogastronomico in Sardegna

Vite e vite torna dal 23 al 25 maggio all'interno di Giugno Slow (foto Marco Ferrando)

La tre giorni tra calici e territorio

Il primo fine settimana sarà interamente dedicato al vino naturale negli spazi degli Ex Magazzini Ilva (via Filzi, 10). Il programma è ricco e variegato: un percorso tra degustazioni, masterclass, tour guidati, laboratori, musica e gastronomia, con ben 150 etichette in assaggio e oltre 30 cantine sarde e nazionaliPaola Placido, ideatrice e organizzatrice della rassegna giunta alla quarta edizione, ne racconta lo sviluppo: «Vite e vite ha avuto una sua naturale evoluzione ed è diventato un festival, l’appuntamento annuale di un progetto di divulgazione e formazione che in realtà portiamo avanti tutto l’anno».E prosegue spiegando la rete nata attorno all'iniziativa: «In questa edizione, che vede esperti di grandissimo valore, stiamo infatti raccogliendo i frutti di un lavoro nel quale sono coinvolti, accanto ai produttori, i ristoratori e gli operatori del mondo Horeca che ritroveremo anche in appuntamenti autunnali e invernali. Il nostro ruolo come Slow Food Gallura è di intermediazione tra tutti i soggetti fondamentali per la sostenibilità del settore, in modo da disegnare un territorio attraverso la sua comunità. È una comunità allargata, che va oltre i confini geografici. Stiamo infatti creando non una, ma più comunità di territori in cui tutti coloro che condividono il valore della sostenibilità produttiva e delle buone relazioni umane sono invitati ad entrare».

I vini naturali stanno trasformando il turismo enogastronomico in Sardegna

Da sinistra: l'ideatrice di Vite e vite Paola Placido e la responsabile di Giugno Slow Simona Gay (foto Marco Ferrando)

Questo forte senso di coesione è il fulcro di tutta la manifestazione, come mette in luce la responsabile di Giugno Slow, Simona Gay: «In questi anni abbiamo cercato di valorizzare vignaioli, agricoltori, allevatori, pescatori e comunità locali che interpretano concretamente i valori del “buono, pulito e giusto” di Slow Food, con il desiderio di far riscoprire il legame profondo tra persone, territorio e cultura del cibo. Una consapevolezza fondamentale, perché solo quando gli individui si sentono realmente connessi ai luoghi, alla loro storia, alle tradizioni e a chi custodisce saperi e produzioni locali, quei territori possono essere vissuti, preservati e non abbandonati». Poi aggiunge: «Questa è la missione di Giugno Slow: creare relazioni autentiche tra persone e territorio, affinché biodiversità, cultura e saperi locali tornino a essere una responsabilità condivisa e una presenza viva nella quotidianità delle comunità». Una visione pienamente sposata dalle istituzioni locali, rappresentate dall’assessora comunale al Commercio Stefania Terrazzoni: «La nostra comunità continua a condividere i valori promossi da Slow Food nell'ottica di uno sviluppo socio-economico sostenibile e integrato - dichiara Terrazzoni -. Anche in questa edizione, grazie al progetto consolidato lungo questi sette anni, i nostri operatori economici sono impegnati in una proposta di scelte enogastronomiche d'eccellenza fortemente legate al territorio».

Il programma degli Ex Magazzini Ilva

I banchi di assaggio e il confronto diretto con i produttori apriranno sabato 23 maggio dalle 16,00 alle 22,00 e proseguiranno domenica 24 maggio dalle 16:30 alle 20,30. La mattinata di lunedì 25 maggio (dalle 9,00 alle 13,00) sarà invece riservata esclusivamente agli operatori del settore. La mattina di sabato 23 maggio, su prenotazione, sono proposte due masterclass. La prima, alle ore 11,00, è intitolata “L’ingrediente tempo nei rifermentati”, ed è condotta da Giampaolo Giacobbo, contitolare del distributore nazionale di vini naturali Arkè. La seconda , “Le declinazioni del Cannonau in Sardegna”, è fissata alle 12,00. Per chi deve arrivare in Sardegna e acquista il ticket di ingresso a Vite e Vite è attivo uno sconto del 20 per cento della Grimaldi Lines sulle tratte andata e ritorno Livorno/Olbia e Civitavecchia Porto Torres. Sono inoltre previsti sconti per i partecipanti su hotel, b&b, ristoranti ed enoteche.

I vini naturali stanno trasformando il turismo enogastronomico in Sardegna

Vite e vite: previsti banchi di assaggio e masterclass (foto Marco Ferrando)

I tour alla scoperta dei vini

Sabato 23 maggio sono in agenda tre diversi percorsi guidati dagli esperti: alle 17,00 (in italiano) - “La diversità della mineralità in bocca in relazione al suolo”, con Vasco Ciuti, degustatore Onav. Alla stessa ora, in italiano e inglese, “I bianchi di memoria. Vitigni di grande tradizione territoriale, recuperati, reinterpretati, protetti”, con la sommelier Alessandra Corda. Sempre lei accompagna - alle ore 18,00 e sempre in italiano e inglese - alla scoperta dei “Rossi in quota. Sfide d'alta quota e vigne tenaci, la viticoltura eroica declinata su tre territori dell’entroterra sardo”. Domenica 24 maggio, alle ore 17,00, si terrà invece l'appuntamento bilingue “Una passeggiata nei sentieri del vino con Gianpaolo Giacobbo”.

Il convegno della domenica e il laboratorio

Domenica 24 maggio, dalle 11,00 alle 13,00, la sala consiliare del Comune (piazza Garibaldi, 13) ospiterà il dibattito a ingresso libero dal titolo “Il vino naturale oggi. Perché proporlo, perché berlo. Riflessioni sul mercato odierno della ristorazione e sull’accostamento del vino al cibo”, con la moderazione di Alessandra Corda. Sandro Sangiorgi (giornalista e fondatore di Porthos racconta e Porthos Edizioni) aprirà i lavori con l'intervento “L’approccio al vino naturale, una questione di contatto“. Quindi Leonardo Camboni (importatore e ristoratore) relazionerà su “Vino naturale nel nord Europa con focus sulla Danimarca. Percezione e consumi”. E Pietro Pitzalis (fondatore e direttore di Reporter Gourmet) analizzerà l'argomento “Vini naturali nella ristorazione contemporanea”. In chiusura, Sandro Sangiorgi presenterà il percorso didattico per ristoratori “L’accostamento del vino al cibo. Perché non si dovrebbe parlare di abbinamento o pairing”. Sempre domenica 24 maggio, a partire dalle 15,00, la professoressa Marilena Budroni (responsabile scientifica della Collezione Mbds-Unisscc dell'Università di Sassari) guiderà il laboratorio scientifico: “Il cuore invisibile della trasformazione: come il ceppo di lievito modella l'identità di un vino”.

I vini naturali stanno trasformando il turismo enogastronomico in Sardegna

In programma anche un laboratorio scientifico (foto Marco Ferrando)

Gastronomia e spettacoli

Durante il fine settimana, gli assaggi dei vini naturali saranno accompagnati dalle proposte culinarie della cucina agricola itinerante di Pasta Vibes. La manifestazione sarà inoltre arricchita dalla musica dal vivo grazie alla collaborazione con l'associazione Sarditudine e il Festival Internazionale Isole che parlano. Saranno due i live del Federico Marras Perantoni in trio (con Federico Marras Perantoni alla voce, Carlo Doneddu alle chitarre ed Enrico Severini alla voce, chitarre, cajon ed effetti). Il primo sabato 23 maggio (ore 19): “Anzeni A/Live”. Il secondo, “Storia di una bomba: da De André alla canzone popolare di lotta e ritorno”, è fissato domenica 24 maggio alle ore 18,00.

I vignaioli presenti

Dall’Oristanese ritorna l’azienda vitivinicola Pippia di Baratili San Pietro, e per la prima volta partecipano la Cantina Carta di Magomadas e la Cooperativa Mussura di Seneghe. Per la provincia di Sassari sono presenti Tenute Rossini (Laerru,) Podere 45 (Alghero), l’azienda agricola Agreste (Sennori) e la cantina La Sughera (Aglientu), l’azienda vitivinicola Francesco Fiori (Usini), Deperu Holler (Bortigiadas), Antichi Vigneti Manca (Sorso). E da Luras: Ilaria Addis Winery, La Granitica e azienda agricola Sassu. Dal Nuorese arrivano le aziende agricole Pusole di Baunei e Orgosa di Orgosolo, mentre per Mamoiada le cantine Pasquale Bonamici, Canneddu, Muggitu Boeli e Paddeu. Per il Mandrolisai la Viticola Mereu di Sorgono.

I vini naturali stanno trasformando il turismo enogastronomico in Sardegna

Vite e vite: presenti 150 etichette in assaggio e oltre 30 cantine sarde e nazionali (foto Marco Ferrando)

Per il Sarcidano c’è, alla sua prima partecipazione, la cantina Panevino di Gianfranco Manca di Nurri. Per il Parteolla Altea Illotto di Serdiana e Sa Defenza di Donori. Invece, per il Campidano di Cagliari, Vigne Pinna di Maracalagonis e Quattro Elementi di Villasimius. Infine, dal Sulcis, l’azienda agricola Podes (Sant'Anna Arresi) e La casa di Sofia (Calasetta). Le referenze fuori regione sono rappresentate da quelle del distributore nazionale con sede a Genova Triple A e dalle aziende La Torretta (Grottaferrata, in provincia di Roma), Famiglia Fabiani (Cinigiano, GR), Cinque Campi di Puianello (Quattro Castella, RE), Monte Mirabello (Predappio, FC) e Oasi degli Angeli (Cupra Marittima, AP).

La novità: il pranzo didattico

Vite e vite si chiude con una lezione di accostamento dei vini ai piatti dedicata agli operatori del settore è fissata lunedì 25 maggio, dalle 13,30 alle 15,30 al Noir Restaurant & Cocktail Bar (al civico 6 di piazza 23 febbraio). A insegnare l'abilità del vino di accostarsi alle cucine lontane dal suo territorio è l’esperto Sandro Sangiorgi.

Verso Terra madre

Anche quest’anno, con il claim “La rivoluzione comincia a tavola”, l’intera manifestazione è inserita in “The Road to Terra Madre”, quel ricco calendario di iniziative mondiali sui temi protagonisti della nuova edizione di Terra Madre, il grande evento internazionale di Slow Food dedicato alle politiche del cibo, in programma a Torino dal 24 al 27 settembre. E dopo i vignaioli, i riflettori saranno puntati sui produttori che si ritroveranno a Casa Slow Food Sardegna dal 31 maggio al 2 giugno (gli appuntamenti in dettaglio saranno presentati nei prossimi giorni).

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