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21-23 novembre

Il racconto del vino passa dall’arte: Fivi svela il Mercato dei Vini 2026

di Redazione Italia a Tavola
10 giugno 2026 | 12:24

Sarà ancora Bologna a ospitare il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, che tornerà nei padiglioni di BolognaFiere da sabato 21 a lunedì 23 novembre 2026. L’annuncio è arrivato nell’ambito del Biografilm, il festival internazionale dedicato alle storie di vita che negli ultimi anni ha consolidato il proprio rapporto con la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. La presentazione delle date della quindicesima edizione è stata accompagnata dalla svelatura del manifesto ufficiale della manifestazione, affidato quest’anno a Emiliano Ponzi, illustratore e artista visivo italiano riconosciuto a livello internazionale per il suo lavoro nell’editoria, nella comunicazione e nell’arte contemporanea.

Il racconto del vino passa dall’arte: Fivi svela il Mercato dei Vini 2026

Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti torna dal 21 al 23 novembre

Un manifesto che racconta il rapporto tra uomo e vite

L’opera realizzata da Ponzi mette al centro una scena rurale attraversata da filari e grappoli d’uva, dove il paesaggio e la presenza umana diventano parte dello stesso racconto. Un’immagine che richiama il lavoro quotidiano dei vignaioli e il legame diretto con la terra. «Con questa immagine bucolica, immersa tra vigne e grappoli d’uva, ho voluto rappresentare la cura e l’artigianalità che caratterizzano la produzione vinicola indipendente», spiega Ponzi. «La figura femminile che sfiora la vite incarna l’attenzione costante del vignaiolo, segnando una netta differenza rispetto alla produzione industriale».

Il racconto del vino passa dall’arte: Fivi svela il Mercato dei Vini 2026

Il Manifesto realizzato da Emiliano Pozzi per l‘edizione 2026 del Mercato dei Vini Fivi

Al centro della rappresentazione emerge il tema della relazione. Non soltanto tra chi coltiva e ciò che viene coltivato, ma anche tra territorio, paesaggio e comunità. Un concetto che attraversa da sempre la filosofia dei Vignaioli Indipendenti e che trova nella presenza quotidiana in vigna uno dei suoi elementi distintivi.

Il paesaggio come patrimonio culturale

Il manifesto richiama inoltre una delle caratteristiche più diffuse tra le aziende associate a Fivi. Secondo i dati elaborati da Nomisma Wine Monitor nel 2024, l’81% delle aziende aderenti opera infatti in aree collinari o montane, spesso caratterizzate da vigneti terrazzati e coltivazioni di versante.

Il racconto del vino passa dall’arte: Fivi svela il Mercato dei Vini 2026

Rita Babini, presidente Fivi (foto Michele Purin)

Un aspetto evidenziato anche dalla presidente di Fivi, Rita Babini, che legge nell’opera di Ponzi un omaggio al paesaggio vitato italiano e al lavoro di chi lo custodisce quotidianamente. «Le geometrie dei vigneti sono uno degli elementi più iconici del paesaggio rurale italiano», osserva Babini. «Per questo il paesaggio vitato è, quasi per definizione, un paesaggio culturale, dove si intrecciano memoria e cultura e dove si riflette l’identità di un luogo. Custodi del territorio, custodi del paesaggio: questo siamo noi Vignaiole e Vignaioli».

Un evento che unisce vino, territorio e cultura

La collaborazione con Biografilm conferma la volontà di Fivi di collocare il vino all’interno di un dialogo più ampio con il mondo della cultura. Una visione condivisa anche da Pietro Corraini, che attraverso l’omonima casa editrice accompagna da anni il progetto grafico della manifestazione, coinvolgendo illustratori e artisti chiamati a interpretare l’identità dei vignaioli indipendenti. Negli anni precedenti il compito era stato affidato a Guido Scarabottolo, Steven Guarnaccia e Sarah Mazzetti. Con Ponzi prosegue quindi un percorso che utilizza il linguaggio dell’illustrazione per raccontare il vino attraverso chi lo produce.

Mille vignaioli attesi a BolognaFiere

La quindicesima edizione del Mercato dei Vini conferma numeri importanti. A BolognaFiere sono attesi circa 1.000 vignaioli provenienti da tutte le regioni italiane, insieme alle delegazioni europee appartenenti alla CEVI - Confédération Européenne des Vignerons Indépendants e ai produttori della Fioi, la Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti. La manifestazione si svilupperà su una superficie di circa 40mila metri quadrati distribuiti in quattro padiglioni, con spazi dedicati alle degustazioni, alle masterclass e alla vendita diretta dei vini da parte dei produttori.

Il racconto del vino passa dall’arte: Fivi svela il Mercato dei Vini 2026

A BolognaFiere saranno attesi circa 1.000 vignaioli provenienti da tutte le regioni italiane

Per Rossano Bozzi, Direttore Business Unit Heritage di BolognaFiere, il Mercato dei Vini rappresenta oggi «una piattaforma viva che connette filiere, comunità e cultura», valorizzando il rapporto diretto tra produttori e pubblico e contribuendo a rafforzare il ruolo di Bologna come punto di riferimento per la cultura del vino indipendente e per l’enoturismo legato ai territori. L’appuntamento, dunque, è fissato dal 21 al 23 novembre 2026, quando i Vignaioli Indipendenti torneranno a incontrare consumatori, operatori e appassionati in quella che è diventata una delle principali manifestazioni italiane dedicate al vino prodotto e raccontato direttamente da chi lo coltiva.

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