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27 giugno

Torna “Aperitivo al Museo”: il vino incontra il patrimonio culturale toscano

di Redazione Italia a Tavola
20 giugno 2026 | 09:30

Torna in Toscana la seconda edizione di “Aperitivo al Museo”, il progetto che mette in relazione il mondo del vino con quello dei musei regionali. L’iniziativa, promossa dal Movimento Turismo del Vino Toscana insieme alla cooperativa Itinera, alla cooperativa Le Macchine Celibi, al Comune di Cecina e all’Area Museale Toscana, si presenta nel 2026 dopo il riscontro positivo della prima edizione. L’obiettivo è costruire un’esperienza in cui la degustazione non sia separata dal contesto culturale, ma diventi parte integrante della narrazione dei territori. L’appuntamento è fissato per sabato 27 giugno, con visite guidate nel pomeriggio e degustazioni serali in otto musei distribuiti in diverse province toscane.

Torna “Aperitivo al Museo”: il vino incontra il patrimonio culturale toscano

Anastasia Mancini, presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana

Il legame tra vino, storia e territorio

Secondo gli organizzatori, il progetto nasce dalla volontà di rafforzare il dialogo tra produzione vitivinicola e patrimonio culturale. «La prima edizione ha dimostrato quanto sia forte il legame tra vino e cultura nella nostra regione», osserva Anastasia Mancini, presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, sottolineando come l’iniziativa si sia evoluta verso una maggiore partecipazione e una più ampia rete di musei coinvolti. Ogni sede museale propone un percorso guidato che precede la degustazione, creando una continuità tra contenuto storico e prodotto enologico. L’esperienza si sviluppa come un racconto diffuso del territorio, in cui il vino diventa una chiave di lettura del patrimonio artistico e archeologico.

Otto musei per otto racconti del territorio

Il progetto coinvolge otto istituzioni museali, ciascuna con un’impostazione diversa. A Livorno, il Museo della Città propone un percorso tra opere di arte contemporanea, mentre il Museo Archeologico di Chianciano Terme concentra l’attenzione sulla cultura del simposio e sulla produzione del vino nel mondo antico. Il MUBIA di Monterotondo Marittimo lega invece la narrazione alla geotermia e allo sviluppo energetico del territorio, mentre il MAEC di Cortona approfondisce i reperti legati alla civiltà etrusca e al consumo del vino nell’antichità. A Artimino e Volterra, il racconto si concentra sulla civiltà etrusca attraverso reperti e collezioni che restituiscono un quadro ampio della vita quotidiana e dei rituali. Completano il percorso il Museo Archeologico di Cecina e il Museo Le Macchine del Vino di Chianciano Terme, quest’ultimo ospitato presso l’azienda Carpineto, con un focus sugli strumenti della produzione enologica.

Torna “Aperitivo al Museo”: il vino incontra il patrimonio culturale toscano

Sono otto i musei coinvolti nell'iniziativa Aperitivo al museo

Al termine delle visite, i partecipanti accedono a una degustazione che prevede tre vini per ciascun museo, accompagnati da prodotti tipici locali. Il costo dell’esperienza è fissato a 15 euro, comprensivo di ingresso, visita guidata e assaggi. Le cantine coinvolte sono presenti direttamente con i produttori, offrendo la possibilità di approfondire il lavoro in vigna e in cantina e, in alcuni casi, acquistare le bottiglie. Un elemento che rafforza il legame tra pubblico e filiera produttiva, mantenendo un’impostazione divulgativa più che commerciale.

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