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Bis

Davide Oldani apre Olmo, un nuovo locale a Cornaredo. Ecco come sarà

Dalle parole usate dallo chef per annunciare la nuova apertura pare che il ristorante, che dovrebbe aprire entro fine anno (forse a dicembre), avrà una forte connessione con la natura, all'insegna della sostenibilità

Alessandro Creta
di Alessandro Creta
08 novembre 2023 | 11:04

Davide Oldani fa doppietta. E la fa rimanendo a Cornaredo (MI), aprendo un locale a due passi dal suo D'O, ristorante insignito della stella Michelin. L'annuncio è arrivato nelle ultime ore direttamente sulla pagina Instagram dello chef lombardo, il quale ha svelato anche il nome del suo nuovo progetto: Olmo. Olmo, in onore della pianta di olmo che campeggia nella piazza di Cornaredo. Un richiamo alla natura evidente, confermato dal post che lo chef ha lasciato a corredo della foto in cui affige l'insegna. 

Davide Oldani apre Olmo, un nuovo locale a Cornaredo. Ecco come sarà

Lo chef Davide Oldani atteso da una nuova apertura

Olmo, nel nuovo locale di Oldani uno stretto legame con la natura?

Sembra che il nuovo ristorante di Davide Oldani, che dovrebbe aprire entro fine anno (forse a dicembre) avrà una forte connessione con la natura e sarà all'insegna della sostenibilità.

Davide Oldani apre Olmo, un nuovo locale a Cornaredo. Ecco come sarà

La foto del post di Davide Oldani

È quanto emerge, perlomeno, dalle parole che lo chef ha usato per presentare il suo progetto. Ed è quanto emerge anche da un inequivocabile hashtag: a fine post, infatti, appare #michelingreenstar, riferimento al premio che la Guida Michelin rilascia ai ristoranti che fanno della sostenibilità un loro punto di forza. 

«OLMO...perché è l'albero della piazzetta che tanto abbiamo a cuore e che ospita il D'O – scrive lo chef – ... perché è un albero molto longevo e ha radici robuste, ben piantate a terra e si sviluppa verso l'alto. Tutto coincide con uno dei nostri pensieri più forti... Terra su cui mettere i piedi e non solo cielo dove mettere i sogni! Terra, radici e via verso l'alto. Era un mio sogno condiviso e ora esiste. È un nuovo "luogo" dove saranno gli ospiti a decidere come definirlo».

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