A Firenze, in piazza della Calza, il resort “Della Calza & Spa” continua a ospitare turisti e ad accettare prenotazioni - sia online che alla reception - nonostante un’ordinanza di sospensione dei lavori emessa da Palazzo Vecchio a fine ottobre. Così riporta il Corriere della Sera. Secondo quanto accertato dai controlli della Polizia municipale, la struttura avrebbe effettuato un cambio di destinazione d’uso non autorizzato: da direzionale (Spa) a ricettivo (albergo). In pratica, la Spa doveva offrire un servizio con foresteria annessa; invece, oggi è possibile prenotare camere indipendentemente dai servizi benessere, come mostra il portale Booking, dove le stanze sono elencate con listino separato per la Spa.

Della Calza a Firenze
Da Spa a “affittacamere”: un cambio di nome che non risolve il nodo legale
Per aggirare la sospensione, la struttura ha modificato la propria descrizione online, passando da “Retreat & Spa” a “Della Calza & Spa”, e indicandosi come affittacamere. Ma la normativa è chiara: un affittacamere può disporre al massimo di 6 camere e 12 posti letto. Secondo le verifiche, le stanze presenti nella struttura sarebbero molte di più.

Una delle camere del resort Della Calza
Nonostante ciò, è prevista una inaugurazione ufficiale, con invito aperto alla città: «Dopo un attento restauro, apre le porte alla città un nuovo spazio per l’ospitalità e il benessere. Potrete visitare le suite, la Spa più grande della città, il bistrot e il ristorante». Perplesso il presidente di Federalberghi Firenze, Francesco Bechi, che commenta: «Se le normative sono violate, il Comune ha la facoltà di intervenire e sanzionare. Noi come albergatori siamo rimasti bloccati per anni per adeguare le nostre strutture, mentre intorno proliferavano offerte di vario genere». E aggiunge: «Le autorità preposte, che vengono spesso nei nostri alberghi, vadano anche in altre strutture».
Il Comune intensifica i controlli: “Nessuna attività ricettiva consentita”
Dal canto suo, l’amministrazione comunale - tramite l’assessora all’urbanistica Caterina Biti - ha fatto sapere di aver intensificato i controlli, coinvolgendo reparti speciali della Polizia Municipale e gli uffici delle Direzioni Urbanistica e Attività Economiche. «Sono in corso verifiche sugli aspetti relativi alle attività svolte», ha spiegato Biti. Il Comune ha ribadito ai titolari che nella struttura non è consentita alcuna attività di tipo ricettivo, né alberghiera né extra-alberghiera, «né tanto meno la prenotazione di camere su piattaforme online». «Se venissero accertate violazioni - conclude l’assessora - scatterebbero sanzioni e provvedimenti fino alla cessazione dell’attività». Nonostante i divieti e le indagini in corso, il resort resta operativo e annuncia un evento inaugurale ufficiale con visita alla Spa, al bistrot e alle nuove suite. Una situazione che solleva interrogativi sulla gestione dei controlli nel settore ricettivo e sul rispetto delle regole urbanistiche in un contesto turistico come quello fiorentino.