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Accordo Ue-Mercosur: protette 57 eccellenze gastronomiche italiane

L’intesa Ue-Mercosur riduce i dazi e tutela 57 Indicazioni Geografiche italiane, proteggendo formaggi, salumi e vini pregiati del made in Italy. L’accordo, tuttavia, non trova consenso unanime: favorevole Federvini, mentre Coldiretti e gli agricoltori chiedono maggiori garanzie su reciprocità, controlli rigorosi e rispetto degli standard europei, per tutelare le filiere e la qualità dei prodotti

di Redazione Italia a Tavola
10 gennaio 2026 | 17:20
Sono 57 le eccellenze italiane che saranno tutelate nell'ambito dell'accordo Ue-Mercosur Accordo UE-Mercosur: tutelate 57 eccellenze gastronomiche italiane

Sono 57 le Indicazioni Geografiche italiane, veri simboli del Made in Italy, che saranno tutelate dall'accordo commerciale con il Mercosur - il mercato sudamericano che comprende Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay - dopo il via libera dato dai Paesi dell'Unione Europea e che sarà firmato il 17 gennaio in Paraguay: dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma, dalla Mozzarella di Bufala Campana al Aceto Balsamico di Modena, fino ai grandi vini come Barolo, Chianti Classico e Franciacorta. La firma garantisce che questi prodotti non possano essere imitati nei Paesi del Mercosur e introduce clausole di salvaguardia per proteggere i produttori italiani da eventuali squilibri di mercato. Per chi ama la gastronomia italiana, l’accordo assicura autenticità e standard di qualità anche a migliaia di chilometri dall’Italia, mentre le filiere agroalimentari italiane ricevono supporto e monitoraggio costante.

Accordo Ue-Mercosur: il voto decisivo

Dopo oltre venticinque anni di negoziati, gli Ambasciatori dei 27 Paesi dell’Unione Europea hanno approvato il via libera politico all’accordo commerciale con il Mercosur, che include Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. L’Italia ha sostenuto l’intesa, ottenendo clausole di salvaguardia rafforzate per proteggere settori chiave del comparto agroalimentare. L’accordo è passato a maggioranza qualificata, mentre cinque Paesi hanno votato contro: Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda. Il Belgio si è invece astenuto, evidenziando le tensioni tra gli interessi europei e la tutela delle filiere agricole nazionali.

Accordo Ue-Mercosur: protette 57 eccellenze gastronomiche italiane

Il ministro dell?Agricoltura Francesco Lollobrigida

Secondo il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, la firma rappresenta un traguardo significativo: «Abbiamo messo al centro l’agricoltura e gli agricoltori, riconoscendoli custodi del territorio, dell’ambiente e garanti della sovranità alimentare». L’Italia ha richiesto che le clausole di salvaguardia includessero meccanismi immediati per intervenire in caso di turbamenti di mercato, riducendo la soglia di intervento dall’8% al 5% per alcune categorie di prodotti sensibili.

Mercosur, le 57 eccellenze italiane tutelate

Ecco le 57 eccellenze enogastronomiche italiane che saranno tutelate dall'accordo con il Mercosur.

Alimenti

  • Aceto Balsamico di Modena
  • Aceto Balsamico tradizionale di Modena
  • Aprutino Pescarese
  • Asiago
  • Bresaola della Valtellina
  • Cantuccini Toscani / Cantucci Toscani
  • Culatello di Zibello
  • Fontina
  • Gorgonzola
  • Grana Padano
  • Mela Alto Adige; Südtiroler Apfel
  • Mortadella Bologna
  • Mozzarella di Bufala Campana
  • Pancetta Piacentina
  • Parmigiano Reggiano
  • Pasta di Gragnano
  • Pecorino Romano
  • Pomodoro S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino
  • Prosciutto di Parma
  • Prosciutto di San Daniele
  • Prosciutto Toscano
  • Provolone Valpadana
  • Salamini italiani alla cacciatora
  • Taleggio
  • Toscano
  • Zampone Modena

Vini

  • Asti
  • Barbaresco
  • Barbera d’Alba
  • Barbera d’Asti
  • Bardolino / Bardolino Superiore
  • Barolo
  • Brachetto d’Acqui / Acqui
  • Brunello di Montalcino
  • Campania
  • Chianti
  • Chianti Classico
  • Conegliano – Prosecco
  • Valdobbiadene – Prosecco
  • Dolcetto d’Alba
  • Emilia / dell’Emilia
  • Fiano di Avellino
  • Franciacorta
  • Greco di Tufo
  • Lambrusco di Sorbara
  • Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
  • Marca Trevigiana
  • Marsala
  • Montepulciano d’Abruzo
  • Prosecco
  • Sicilia
  • Soave
  • Toscana / Toscano
  • Valpolicella
  • Veneto
  • Vernaccia di San Gimignano
  • Vino Nobile di Montepulciano
  • Grappa

 

Reciprocità, clausole di salvaguardia e standard europei: le richieste dell’Italia

Le clausole introdotte mirano a garantire equilibrio e protezione per le filiere agricole europee. L’accordo prevede procedure di controllo accelerate sui prodotti in ingresso, monitoraggio costante dei mercati e un fondo da 6,3 miliardi di euro destinato a mitigare possibili perturbazioni. «Gli agricoltori italiani possono guardare al futuro con maggiore sicurezza, sapendo di poter contare su supporti concreti e misure di protezione efficaci», ha aggiunto Lollobrigida. Fondamentale anche il principio di reciprocità, che impone che i prodotti importati rispettino gli stessi standard produttivi, ambientali e sanitari richiesti alle imprese europee, evitando concorrenza sleale e garantendo la qualità dei cibi.

Coldiretti ha accolto con favore l’abbassamento della soglia per le clausole di salvaguardia, ma rimane cauta sull’effettiva applicazione della reciprocità: «Chi vuole esportare in Europa deve rispettare gli stessi standard produttivi, ambientali e sanitari richiesti alle nostre imprese», sottolinea l’associazione. Secondo Coldiretti, senza regole vincolanti il rischio è che prodotti contenenti sostanze vietate in Europa possano rientrare attraverso le importazioni, con impatti su salute, ambiente e reddito degli agricoltori. Federvini, invece, ha espresso soddisfazione per l’intesa: «Grazie alle clausole di salvaguardia e ai meccanismi di monitoraggio, i produttori europei potranno disporre di tutele rapide e procedure certe che consolidano le prospettive di crescita nel mercato sudamericano», ha dichiarato Giacomo Ponti, presidente dell’associazione. Federvini evidenzia come l’accordo possa diventare un’opportunità strategica per il settore vinicolo e agroalimentare, con tutela dei prodotti di eccellenza e accesso preferenziale a materie prime e mercati.

Opportunità commerciali per export e turismo gastronomico

L’accordo rappresenta una grande opportunità per le esportazioni italiane, secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, con l’obiettivo di raggiungere un export di circa 700 miliardi di euro. L’intesa riduce o elimina i dazi su oltre il 90% dei prodotti e servizi europei, favorendo settori strategici come automotive, macchinari industriali, prodotti chimici e farmaceutici.

Accordo Ue-Mercosur: protette 57 eccellenze gastronomiche italiane

Via libera all'accordo tra Ue e Mercosur

Non tutti i partiti italiani condividono l’ottimismo del governo. La Lega ha confermato la propria posizione contraria, evidenziando il rischio di danneggiare alcuni settori agricoli e chiedendo maggiore tutela per il Made in Italy. Coldiretti ha ribadito la necessità di regole vincolanti sulla reciprocità e sull’uso di sostanze chimiche vietate, sottolineando l’importanza di controlli efficaci sulle importazioni, mentre Federvini guarda alle nuove opportunità di crescita per produttori e filiere vinicole italiane.

Proteste e mobilitazioni in Italia e Spagna

Le proteste degli agricoltori hanno seguito la decisione politica. A Milano, decine di trattori hanno bloccato il traffico in piazza Duca d’Aosta, scaricando balle di fieno e sfilando con le bandiere tricolori per chiedere prezzi equi e controlli rigorosi. In Spagna, agricoltori e allevatori hanno interrotto strade e autostrade, in particolare in Catalogna, dove la protesta sulla sopravvivenza del settore agricolo ha causato blocchi prolungati e accessi limitati al porto di Tarragona. Le organizzazioni agricole chiedono al governo spagnolo di schierarsi contro l’intesa se non saranno garantite reciprocità e tutela ambientale.

L’accordo come vetrina globale per il made in Italy

L’accordo UE-Mercosur rappresenta non solo una sfida economica ma anche un’opportunità per promuovere esperienze gastronomiche italiane nel mondo, valorizzando prodotti tipici e Indicazioni Geografiche tutelate. Le misure di salvaguardia e i fondi previsti possono rafforzare la filiera agroalimentare, garantendo ai turisti e ai consumatori la qualità e l’autenticità dei prodotti italiani anche nei mercati esteri. L’iter verso la firma formale si concluderà con la sigla della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in Paraguay, aprendo una nuova fase di scambi commerciali e culturali con il Sud America.

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