A Capodanno 2026 gli italiani hanno speso circa 2,7 miliardi di euro tra cenoni in casa, ristoranti e agriturismi, con un budget in crescita del 7% rispetto allo scorso anno. Tra le mura domestiche o fuori, tra convivialità e buon cibo, il cenone ha valorizzato prodotti della tradizione come lenticchie, cotechino Igp e uva portafortuna. Sempre più apprezzati gli agriturismi, che hanno registrato oltre 400mila presenze, confermando l’interesse per piatti locali e ingredienti di stagione. Dalle bottiglie di spumante agli ingredienti simbolo del Capodanno italiano, le feste confermano il legame tra cultura gastronomica e rituali di buon auspicio.

A Capodanno gli italiani hanno speso circa 2,7 miliardi di euro
Capodanno 2026: spesa e tradizione a tavola
Quest’anno gli italiani hanno dedicato al Capodanno circa 2,7 miliardi di euro, tra festeggiamenti in casa, ristoranti, agriturismi e locali appositamente allestiti. Secondo il consuntivo di Coldiretti e Ixe’, la media dei commensali si è attestata intorno a sette persone, con un budget cresciuto del 7% rispetto all’anno precedente. «La scelta di festeggiare tra le mura domestiche resta predominante», osserva un rappresentante di Coldiretti, sottolineando come quasi 42 milioni di italiani abbiano preferito il cenone a casa, tra convivialità e attenzione alla qualità dei piatti.
Cenoni fuori casa e agriturismi
Non sono mancati però coloro che hanno deciso di consumare il cenone fuori casa: circa il 16% degli italiani ha scelto ristoranti o locali dedicati. Le presenze negli agriturismi, secondo Campagna Amica Terranostra, hanno superato le 400mila unità, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente. «L’aumento è trainato dalla varietà e qualità dell’offerta proposta dalle quasi 26mila strutture attive», spiega un portavoce dell’associazione, sottolineando il ruolo degli agriturismi nel valorizzare prodotti locali e tradizione culinaria.

A Capodanno resiste la tradizione a tavola, a partire dal cotechino
Prodotti simbolo e riti di Capodanno
Tra le bevande, il Capodanno ha fatto segnare il consumo di oltre 100 milioni di bottiglie di spumante italiano, simbolo della festività. Il cenone ha rappresentato anche un picco di consumo di lenticchie e cotechino. In tavola sono stati serviti prodotti certificati Igp, come il Cotechino e Zampone di Modena, e quelli artigianali acquistati direttamente dagli allevatori o nei mercati di Campagna Amica. «La tradizione vuole che lenticchie e uva portino fortuna», spiega un agricoltore, ricordando come questi riti scaramantici siano ormai radicati nella cultura gastronomica italiana.