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Zucchina romanesca quasi introvabile, carciofi in rialzo: l’impatto del gelo sul mercato

di Redazione Italia a Tavola
22 gennaio 2026 | 18:53

Il mercato agroalimentare di gennaio si muove come da copione, con volumi di scambio contenuti e un fisiologico rallentamento delle attività. È il quadro che emerge dall’ultimo monitoraggio del Centro Agroalimentare Roma (Car), che fotografa una fase di stasi senza particolari tensioni sui prezzi, nonostante le difficoltà produttive causate dal maltempo delle ultime settimane. Le gelate hanno ridotto la disponibilità di alcune referenze, ma l’equilibrio complessivo del mercato ha evitato dinamiche speculative, mantenendo sotto controllo le quotazioni medie.

Zucchina romanesca quasi introvabile, carciofi in rialzo: l’impatto del gelo sul mercato

La zucchina romanesca risulta quasi introvabile

Gelate e scarsità di prodotto: rincari mirati

Le ondate di freddo che hanno interessato il Centro e il Nord Italia hanno inciso soprattutto sulle produzioni in campo e in serra non riscaldata. A risentirne maggiormente sono stati alcuni ortaggi con una domanda tradizionalmente sostenuta in questo periodo. La zucchina romanesca risulta quasi introvabile e, nelle rare presenze sui banchi, raggiunge valori ben superiori alla media stagionale. Su livelli elevati restano anche le zucchine scure e i peperoni quadrati di origine siciliana, che al Carvengono scambiati intorno ai 3,50 €/kg.

Una dinamica che trova conferma anche nei dati diffusi da Bmti per la Rete Italmercati, dove l’impatto delle gelate, soprattutto nel Mezzogiorno, ha spinto le quotazioni all’ingrosso con rialzi a doppia cifra su diverse referenze orticole.

Carciofi tra gelo, importazioni e qualità variabile

Il comparto dei carciofi è quello che mostra le tensioni più evidenti. Al Car si registra un incremento medio del 20%, legato ai danni subiti dalla produzione nazionale di carciofo violetto. Nei mercati della Rete Italmercati, l’aumento arriva fino al 30% in una sola settimana, con una situazione particolarmente critica per il carciofo violetto senza spine. Le gelate hanno colpito le coltivazioni delle regioni adriatiche, mentre in Sardegna l’eccesso di umidità ha favorito lo sviluppo di malattie fungine, incidendo non solo sulle quantità ma anche sulla qualità, con prezzi all’ingrosso che arrivano fino a 0,55 euro al pezzo.

Zucchina romanesca quasi introvabile, carciofi in rialzo: l’impatto del gelo sul mercato

Il comparto dei carciofi registra un incremento tra il 20% e il 30%

Diversa, almeno per ora, la situazione del carciofo romanesco siciliano, che mantiene quotazioni regolari tra 1,10 e 1,30 euro al pezzo. La continuità dell’offerta è garantita anche da una significativa presenza di prodotto nordafricano, che sta contribuendo a soddisfare la domanda in attesa della piena entrata in produzione nazionale. Un equilibrio che potrebbe però cambiare una volta valutati gli effetti del ciclone Harry, non ancora completamente conteggiati.

Pomodori e verdure a foglia frenano l’effetto inflattivo

In controtendenza rispetto agli ortaggi più colpiti dal gelo, il mercato dei pomodori mostra segnali di rientro dei prezzi. Al Car, il ciliegino scende a 1,70 €/kg, il datterino si attesta sui 3,00 €/kg, mentre il rosso a grappolo viene scambiato intorno ai 2,00 €/kg. Una dinamica confermata anche dai dati Bmti, dove la domanda debole contribuisce a mitigare l’impatto delle ridotte disponibilità, con cali di circa 0,10 €/kg per il tondo rosso a grappolo.

Zucchina romanesca quasi introvabile, carciofi in rialzo: l’impatto del gelo sul mercato

Il mercato dei pomodori mostra segnali di rientro dei prezzi

Stabili anche le verdure a foglia, sostenute da una richiesta poco vivace. Cavolfiori, cavoli romaneschi e broccoli mantengono quotazioni regolari, oscillando tra 1,10 e 1,30 €/kg, mentre le lattughe nazionali restano su livelli medio-bassi, tra 1,20 e 1,40 €/kg.

Frutta di qualità e mercato equilibrato

Sul fronte frutticolo, il mercato appare più tonico grazie all’elevata qualità delle partite disponibili. Le arance tarocco siciliane si confermano intorno a 1,50 €/kg, mentre le clementine vengono scambiate a circa 1,20 €/kg. Prezzi che, nonostante le criticità climatiche, offrono ai consumatori margini di scelta e una percezione di stabilità complessiva del carrello.

Monitoraggio costante e attenzione al meteo

«Nonostante le criticità meteo che hanno colpito alcune produzioni d’eccellenza, il mercato sta dimostrando una buona capacità di tenuta», osserva Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del CAR. «La stabilità dei prezzi in comparti chiave come i pomodori e la buona performance degli agrumi permettono di contenere l’impatto sui consumatori. Gennaio resta un mese di rallentamento fisiologico, ma la gestione dei flussi evita squilibri».

Sulla stessa linea Valter Giammaria, presidente del CAR: «Il Centro Agroalimentare Roma conferma il suo ruolo di presidio per la regolarità delle forniture. Il monitoraggio continuo dell’Osservatorio Prezzi garantisce trasparenza alla filiera e consente di affrontare le oscillazioni produttive senza compromettere il servizio». L’attenzione resta ora puntata sulle nuove ondate di maltempo, in particolare tra Puglia e Sicilia, che potrebbero incidere ulteriormente sulla disponibilità di ortaggi nelle prossime settimane.

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