Allora, siamo d’intesa, domani alle prime luci dell’alba si parte. Sì, percorriamo l’Appia insieme fino a Minturno. A Minturno c’è la locanda giusta per desinare e per dormire. Inoltre, c’è l’anfiteatro. Non so cosa ci sia in programma, ma comunque sarà divertente e ce lo godiamo. Poi l’indomattina voi proseguite per Pozzuoli e quindi percorrerete la Domiziana e noi proseguiamo sull’Appia dacché, come ben sapete dobbiamo arrivare a Brindisi. E però, ve lo dico non per procurarvi invidia, ma la nostra prossima tappa sarà breve. Ci fermiamo a Capua. E magari sosteremo un paio di giorni, forse tre. Con quello che c’è da fare !!! E poi, senza offesa alcuna, vuoi mettere l’anfiteatro di Minturno con l’anfiteatro di Capua ?! Ma lo sai che a Capua c’è la schola gladiatoria e c’è Spartacus?

I campi fertili della Campania Felix coltivati secondo i principi biodinamici di Amico Bio
Viaggio nella Campania Felix: da Minturno a Capua
Insomma, a Capua ci staremo qualche giorno e.. ozieremo! Quando si attraversa la Campania Felix non si deve andare di fretta ! Ecco, con tutta l’affabulazione possibile, abbiamo immaginato dialogo (ma alla fin fine è un monologo) tra business men che si assentano dalla caput mundi, chi per viaggio breve, appena qualche settimana per affari che hanno a Pozzuoli e dintorni nell’area dei Campi Flegrei, e chi appena per qualche mese, per affari che hanno in Grecia.

Produzioni biodinamiche di alta qualità: ortaggi freschi e stagionali in serra
Cosa volete che possa essere cambiato in soli duemila anni ? Forse la velocità dei mezzi di trasporto, forse il comfort del riposo notturno, e poi cos’altro? La Campania Felix, ad onta dei detrattori dell’istante, esiste; altroché se esiste! E se ne ha riprova nell’impattare, deliziosa esperienza cognitiva ed emozionale, con Amico Bio. Nomen omen, il patron di questa articolata ed eclettica realtà agroalimentare di cui diremo, è il dottor Enrico Amico. Siamo a Capua, a breve distanza dall’Anfiteatro campano secondo per dimensioni soltanto al Colosseo di Roma.
Amico Bio: storia e filosofia biodinamica
Amico Bio è una cooperativa agricola nata circa 30 anni fa da un gruppo di agricoltori che decisero di cooperare allo scopo di valorizzare le loro coltivazioni coltivando le loro produzioni secondo i criteri e i dettami dell’agricoltura biologica. Opportunamente vasta la superficie agricola pianeggiante utilizzata allo scopo. Parliamo di circa 200 ettari, tra Giano Vetusto e Santa Maria Capua Vetere. Insomma, proprio quella fertile area denominata Campania Felix.

Raccolta stagionale di ortaggi freschi destinati al mercato locale ed europeo
Tre i preziosi elementi connotanti questo territorio fatato: il clima mite, i giorni di sole, la fertilità del suolo. Ne sortiscono produzioni agricole di alta qualità, gli ortaggi in particolar modo. Da solo il biologico poteva essere bastevole a garantire più che accettabile standing qualitativo, e però il dottor Amico, dopo il primo decennio di attività, lodevole il suo anelito al miglioramento continuo, volle convertire Amico Bio al biodinamico, ottenendo nel 2005 la certificazione Demeter. La conduzione biodinamica sottende un modello in cui l’azienda agricola è vista come organismo vivente. Ogni elemento, dagli animali all’uomo, dalle piante al suolo, armonicamente contribuisce alla creazione e al mantenimento di un equilibrio naturale.
Sostenibilità e qualità nella gestione quotidiana
Amico Bio ha saputo costruire e sa gestire nel faticoso lavoro quotidiano, un modello di sostenibilità virtuoso, producendo alta qualità integrando i valori della biodinamica in ogni aspetto della sua attività. Le produzioni dei soci della cooperativa rispettano la stagionalità delle colture agrarie. Qui, va detto, la chimica è bandita. L’azienda pratica una coltivazione diversificata, con un focus su ortaggi invernali, frutta (agrumi, fragole, meloni), e insalate di quarta gamma, destinate in gran parte all’esportazione nei paesi del Centro-Nord Europa, dove il biodinamico è maggiormente apprezzato e dove la remunerazione è adeguata all’effort aziendale esaustivamente inteso.

La comunità di Amico Bio: oltre 160 lavoratori tra italiani e stranieri
Animali e allevamenti a ciclo chiuso
La biodinamica si differenzia dalla conduzione biologica anche (ma non solo) per la presenza obbligatoria degli animali. Difatti, qui la presenza di allevamenti di suini Nero Casertano e di bovine Marchigiane consente di mantenere l’azienda a ciclo chiuso. Gli animali, nutriti con alimenti prodotti in azienda, forniscono letame che viene trasformato in compost per fertilizzare i campi. L’allevamento del suino Nero Casertano, razza locale autoctona, è opera meritoria per tutto il territorio. Difatti, questa razza antichissima, fino ad un decennio fa era a rischio estinzione. Grazie all’impegno del dottor Enrico Amico e con lui delle persone che lavorano in Amico Bio, negli ultimi anni si è avuto un ripopolamento della razza ed una sua congrua valorizzazione.

Suini Nero Casertano allevati a ciclo chiuso, salvaguardia della biodiversità locale
La comunità di Amico Bio e integrazione sociale
Le persone che lavorano in Amico Bio, si è appena detto. Sì, Amico Bio è molto più di un’azienda agricola. Negli anni Amico Bio è diventata una comunità, con oltre 160 lavoratori, di cui buona parte stranieri. «Abbiamo famiglie italiane e straniere, alcune delle quali sono con noi da più di trent’anni - racconta il Presidente Enrico Amico - La vera integrazione si basa sul rispetto reciproco, e la biodinamica ci insegna proprio questo: prendersi cura non solo della terra, ma anche delle persone».

Enrico Amico presidente di Amico Bio
Questo approccio si riflette in iniziative come il centro di formazione agricola per giovani e adulti e la creazione all’interno dell’azienda agricola di un agriasilo steineriano dove i bambini possono crescere a stretto contatto con la natura, secondo i principi della pedagogia steineriana. Il legame con la filosofia di Steiner si manifesta anche nell’attenzione all’educazione: l’agriasilo è affiancato da una piccola scuola elementare non parificata, che segue i bambini fino alla terza elementare, integrando percorsi didattici con esperienze pratiche in azienda. Si tratta dell’unica realtà scolastica di questo tipo presente nel Sud Italia.
Agriturismo, formazione e fattorie didattiche
L’agriturismo, il centro di formazione e le fattorie didattiche sono altre significative componenti della poliedrica attività di Amico BIO. L’agriturismo La Colombaia catalizza quiete e relax. Per come (e quanto !) si mangia molto bene e per come consente confortevole riposo notturno stante la presenza di grazioso albergo con 23 camere, agevolmente lo definiamo un ottimo D&B (Dinner & Bed) in Campania Felix. Utile e ben gradita nelle lunghe estati di qua, la bella piscina.

Grano biodinamico coltivato secondo i principi naturali di Amico Bio
Ogni anno, l’azienda ospita migliaia di bambini per visite didattiche, laboratori e attività educative atte a far scoprire la vita agricola e ad apprendere e fare propria l’importanza della sostenibilità. Tra le attività volte a sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza di un rapporto rispettoso con l’ambiente citiamo il riciclo creativo, la produzione del miele e la creazione del pane.
Integrazione verticale e vendita al dettaglio
Altro elemento distintivo di Amico BIO è la sua integrazione verticale volta ad integrare la produzione con la vendita al dettaglio, Ciò accade mediante il supermercato NaturaSì situato all’interno della struttura. «In Italia ci sono solo tre aziende agricole con un punto vendita NaturaSì interno e la nostra è l’unica nel Sud Italia,» spiega Enrico Amico. Questo negozio consente ai consumatori di acquistare prodotti biodinamici e biologici a chilometro zero, e in filiera corta, consolidando così l’idea che alimentarsi in modo sano e naturale, è fattibile.

Fiori eduli coltivati in azienda: bellezza e gusto nei prodotti biodinamici di Amico Bio
Addio alla Campania Felix con Amico Bio
Si va via, perché arriva sempre il tempo che bisogna andar via, dalla Campania Felix e ci si accomiata dal dottor Enrico Amico, al quale rivolgiamo una semplice domanda: Perché stai facendo tutto ciò? Risposta: «mi sovviene Bob Dylan: questa terra è la tua terra, questa terra è la mia terra».