Nuovo anno, nuova selezione per la Guida Michelin Italia 2027. Con l’avvio del 2026, gli ispettori hanno inserito dieci nuovi ristoranti tra gli indirizzi che appariranno nella prossima edizione della Rossa, in uscita a fine anno. Solo allora, ricordiamo, si saprà se questi locali entreranno tra gli stellati, i Bib Gourmand o resteranno tra le semplici segnalazioni. Per ora, la certezza è una: i nuovi ingressi raccontano una ristorazione dalle identità diverse, tra cucina legata al territorio, visioni contemporanee e sperimentazione su ingredienti e tecniche.
I primi 10 ingressi nella Guida Michelin 2027
I ristoranti sono già segnalati sul sito ufficiale della Michelin Italia e all’interno dell’app dedicata. Ecco di seguito i "dieci" che già possono dirsi certi del loro nome segnalato nella guida 2027, con le rispettive motivazioni.
I Mori (Concesio, Brescia)
I Mori (Concesio, Brescia)
È il classico ristorante da consigliare a chi vuole mangiare pesce in preparazioni semplici e tradizionali, senza troppi fronzoli, ma basate su una gran qualità del pescato, che il simpatico titolare si occupa di acquistare. Il menu è integrato a voce da ciò che viene trovato al mercato del pesce, ma consigliamo di non perdervi tra i secondi le cotture alla griglia di carboni.
Osteria Erbaluce (Cesenatico, Forlì-Cesena)
Osteria Erbaluce (Cesenatico, Forlì-Cesena)
A un passo dal porto canale leonardesco, si trova un locale che, anche con una certa audacia, propone esclusivamente piatti di carne, in particolare alla griglia. Materie prime di qualità, paste fresche e classici dolci al cucchiaio fatti in casa. Completa l’offerta un’ottima carta dei vini, soprattutto per quanto riguarda i rossi. Linda e dai toni nivei la sala; molto accogliente il fresco e tranquillo dehors, ideale per la bella stagione. A guidare il tutto, una giovane coppia animata da passione e professionalità.
Barlèsh (Montevarchi, Arezzo)
Barlèsh (Montevarchi, Arezzo)
Nel cuore di Montevarchi, accogliente come una sala da pranzo tra le mura domestiche, il ristorante Barlèsh offre una “cucina improvvisa“ come ama definirla lo chef. Un luogo non convenzionale che saprà divertirvi con ricette tradizionali e contemporanee: un menu degustazione da 6 portate e un menu alla carta che si suddivide in bocconi da condividere, piatti principali e dessert.
Dabbanna (Modica, Ragusa)
Dabbanna (Modica, Ragusa)
Tutto comincia dalla rosticceria Cabbanna, aperta da nonno Carmelo nel 1971 e ancora perfettamente funzionante, al ritorno da un’esperienza di emigrazione in Venezuela. Cinquant’anni dopo, i nipoti si dedicano alla ristorazione proprio di fronte, nella zona centrale di Modica bassa, in un piacevole locale dagli interni curati e accoglienti, con diversi tavoli esterni per la bella stagione. La proposta parte dai prodotti e dalle ricette dell’isola, aprendosi anche a suggestioni esotiche - come il ceviche, in dialetto e in carta “Ciauru ri mari” - e reinterpretando il tutto con uno sguardo contemporaneo. Ne nascono piatti colorati e ben presentati, ottime materie prime e un servizio al femminile, delicato e attento.
Castel Flavon - Haselburg (Bolzano)
Castel Flavon - Haselburg (Bolzano)
Lasciata la città, salendo lungo alcuni tornanti si raggiunge un affascinante castello medioevale con una spettacolare terrazza panoramica. Qui opera il bravo Michele Iaconeta: di origini pugliesi, la sua cucina incanta, sia quando suona sinfonie più mediterranee, sia in piatti più nordici, che talvolta rivisitano le tradizioni locali.
Badalamenti Cucina e Bottega (Palermo)
Un indirizzo storico, nato negli anni ’50 come bottega di salumi, formaggi e vini, oggi alla terza generazione si rinnova in chiave contemporanea. Rimane “la bottega” dove acquistare eccellenze locali, ma si apre anche alla cucina: piatti della tradizione tra terra e mare, rivisitati con gusto e personalità. Il piatto preferito dell’ispettore? Arancina al nero di seppia con tartare di gambero rosso, crema di piselli e fonduta.
CR21 (Palermo)
Nel cuore del centro storico, tra vicoli che raccontano storie, si apre un bistrot moderno che sprigiona energia con i suoi colori vivaci e la cucina a vista. Qui lo chef Di Bartolo dà vita a piatti contemporanei che profumano di Mediterraneo, interpretati con tecnica e fantasia. Ogni creazione è un invito a scoprire sapori autentici in chiave innovativa, in un’atmosfera che unisce eleganza e convivialità. Tra i must: il cannolo croccante, gambero rosso e burrata con coulis ai frutti rossi, nonché maionese all"erba cipollina.
Cinque Foglie (Battipaglia, Salerno)
Cinque Foglie (Battipaglia, Salerno)
Cinque Foglie è un ristorante che esplora le radici del fine dining attraverso il concetto di “evoluzione delle materie prime”. Lo chef Roberto Allocca crea piatti che raccontano il territorio, unendo tradizione e innovazione. Le materie prime, in parte provenienti dall’azienda agricola di famiglia nella Piana del Sele, sono protagoniste di tre percorsi di degustazione, mentre la cantina offre oltre 1000 etichette, incluse annate prestigiose.
Peculiare Restaurant (Aversa, Caserta)
Peculiare Restaurant (Aversa, Caserta)
A pochi passi dall’Arco dell’Annunziata, in una tranquilla traversa di via Roma, Peculiare è il riflesso del talento di un giovane chef che porta in tavola le sue esperienze. Il menu unisce creatività e tradizione, con piatti come la sogliola Wellington, i tagliolini ai ricci di mare e un raffinato filetto alla Rossini con purea vellutata e foie gras. L’ambiente, sobrio ed elegante, si apre in un palazzo del ’700, dove un antico arco racconta la storia del luogo. Accoglienza spontanea e sorrisi sinceri completano l’esperienza.
Terracotta (Belluno)
Nel centro storico, è un ristorante piccolo e accogliente dove trovare una cucina gustosa, all’insegna di piatti talvolta ispirati a ricette italiane e internazionali, ma spesso rivisitati in modo personalizzato. Col bel tempo, tavoli in terrazza sotto un glicine.