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anno zero

Guide turistiche, le associazioni di categoria dopo l'esame flop: non è un lavoretto

di Redazione Italia a Tavola
30 gennaio 2026 | 19:28

Confguide-Confcommercio e Federagit-Confesercenti tornano a fare il punto sulla riforma della professione di guida turistica, sottolineando l’importanza di un percorso chiaro e strutturato per valorizzare competenze e professionalità. A quasi un anno dall’entrata in vigore della nuova normativa, le associazioni evidenziano come la riforma abbia finalmente introdotto regole uniformi e strumenti per il contrasto all’abusivismo, ma ribadiscono la necessità di affinare alcuni aspetti applicativi e di rafforzare il confronto con il Ministero del Turismo. «È fondamentale che chi sceglie questa professione lo faccia come lavoro serio e qualificato, non come hobby o riempitivo», dichiarano le due sigle, rimarcando l’obiettivo di garantire standard formativi omogenei e opportunità concrete per tutti gli aspiranti professionisti del settore.

Guide turistiche, le associazioni di categoria dopo l'esame flop: non è un lavoretto

Confguide e Federagit sottolineano l’importanza di un percorso chiaro e strutturato

Esame nazionale: meno del 2% dei candidati promossi

A quasi un anno dall’entrata in vigore della riforma della professione di guida turistica, Confguide-Confcommercio e Federagit-Confesercenti tornano a commentare gli effetti delle nuove regole. La riforma, attesa da anni, era stata pensata per contrastare l’abusivismo e creare standard formativi omogenei capaci di valorizzare il patrimonio culturale italiano. I primi dati, tuttavia, raccontano una realtà diversa rispetto alle aspettative del settore.

Guide turistiche, le associazioni di categoria dopo l'esame flop: non è un lavoretto

Daniela Santanchè, ministro del Turismo

Il numero degli iscritti al bando aveva raggiunto 29.228 candidati, ma alla prova scritta del primo esame nazionale, svoltasi il 18 novembre scorso e organizzata da Formez per conto del Ministero del Turismo guidato da Daniela Santanchè, si sono effettivamente presentati 12.191 partecipanti. Solo 230 hanno superato la prova, meno del 2%. Numeri che ridimensionano la portata della riforma: i candidati idonei dovranno affrontare ora l’esame orale, con il rischio di un’ulteriore selezione che potrebbe abbassare ulteriormente il numero di professionisti abilitati. Analizzando i risultati per sede, la situazione appare ancor più critica. La diffusione dei risultati ha sollevato ulteriori dubbi. I dati ufficiali sono stati resi noti da Formez solo dopo reiterate richieste di accesso agli atti.

La riforma e il coinvolgimento delle associazioni

Secondo Confguide e Federagit, la riforma promossa dal Ministero del Turismo ha segnato un passo avanti perché ha delineato regole chiare e unitarie, valide su tutto il territorio nazionale. «Abbiamo partecipato a tutte le fasi di formazione e abbiamo potuto esprimere le aspettative del settore», spiegano i rappresentanti delle associazioni. La riforma resta perfettibile, ma per la prima volta ha offerto un quadro definito della figura professionale e dei requisiti richiesti. Contrasto all’abusivismo, competenze chiaramente definite e una regolamentazione uniforme rappresentano risultati concreti che vengono valutati positivamente dagli operatori del settore.

Guide turistiche, le associazioni di categoria dopo l'esame flop: non è un lavoretto

Il 2025 si configura come un anno zero secondo Confguide e Federagit

L’anno zero e la richiesta di confronto

Il 2025 si configura come un anno zero, il primo anno di applicazione della disciplina, e le associazioni chiedono al Ministero di riaprire un confronto mirato, limitato alle sole rappresentanze sindacali della categoria. L’obiettivo è valutare eventuali aggiustamenti applicativi, come la gestione delle ore di aggiornamento professionale, senza compromettere i principi fondamentali della riforma. «Serve fare il punto insieme e ricalibrare ciò che può essere migliorato», conclude la nota congiunta, ribadendo l’importanza di un dialogo costante tra istituzioni e operatori per consolidare la professionalità della guida turistica in Italia.

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