Si è aperta ufficialmente l’11 febbraio alla Bit di Milano la corsa al "Green Road Award 2026", il riconoscimento dedicato al cicloturismo che premia le regioni italiane più virtuose nel promuovere infrastrutture e servizi per la vacanza su due ruote. L’undicesima edizione del riconoscimento è stata presentata alla fiera del turismo, segnando il via alle candidature che le regioni potranno presentare fino all’8 maggio, proponendo fino a due ciclovie ciascuna. La cerimonia di premiazione si terrà a Sanremo (Im) venerdì 5 giugno, in onore della Liguria, vincitrice dello scorso anno con la Cycling Riviera, e nella settimana che celebra le due ruote con la Giornata mondiale della bicicletta del 3 giugno.

Torna il Green Road Award: l’edizione 2026 sceglie il silenzio
Il silenzio come filo conduttore dell’edizione 2026
Quest’anno il Green Road Award ha scelto come filo conduttore il silenzio. «Andare in bicicletta consente di annullare il frastuono della vita di tutti i giorni e di recuperare quella stanza segreta dell’anima, dove i pensieri smettono di correre» ha spiegato Ludovica Casellati, esperta di cicloturismo e ideatrice del premio. «Il successo del cicloturismo è ormai una realtà attestata. Gli ultimi dati disponibili del rapporto "Viaggiare con la bici 2025" di Isnart-Unioncamere registrano 89 milioni di presenze per il 2024 e un impatto economico di quasi 9,8 miliardi di euro, che significano lavoro e vantaggi per tutti gli stakeholder sui territori - ha proseguito Casellati. Oggi però voglio sottolineare anche l’aspetto più intimo: andare in bicicletta fa bene al corpo e alla mente perché mette al centro le persone e le loro inclinazioni. In bicicletta il mondo abbassa la voce e restano il suono delle ruote sull’asfalto, il respiro che trova il suo ritmo e la melodia della natura che ci avvolge. È in questo spazio silenzioso che il viaggio diventa ascolto».
Criteri, numeri e novità del premio
Dopo il successo dello scorso anno - quando il premio ha festeggiato i dieci anni con il record di trenta candidature da regioni, territori e province autonome - si rinnova la competizione tra le regioni italiane. I premi vengono assegnati alle ciclovie che dimostrano di possedere criteri di eccellenza e il punteggio più alto in vari parametri: progettazione, segnaletica, servizi e promozione. Dal 2025, in occasione del Giubileo, il premio del cicloturismo premia anche un cammino, purché percorribile in bicicletta. Da quest’anno verrà premiata anche un’ippovia, sempre che sia ciclabile.

Il premio valuta progettazione, servizi, segnaletica e promozione.
La Liguria ospita la premiazione e rilancia con “La Liguria degli anelli”
Padrone di casa della presentazione è stato Luca Lombardi, assessore al Turismo e marketing territoriale della Regione Liguria, che ha annunciato il nuovo ambizioso progetto "La Liguria degli anelli". «Lo scorso anno abbiamo vinto con la nostra stupenda Cycling Riviera-Parco costiero Riviera dei fiori, 33 chilometri da Ospedaletti a Imperia lungo il tracciato costiero della vecchia ferrovia a binario unico Genova-Ventimiglia. Sarà un grande onore per noi ospitare la cerimonia di premiazione del Green Road Award 2026» ha dichiarato Lombardi, che ha aggiunto: «Come Regione Liguria crediamo moltissimo nel turismo legato alle attività outdoor. Grazie al finanziamento del ministero del Turismo di 3 milioni di euro, daremo vita al progetto "La Liguria degli anelli", che ci permetterà di realizzare quattro nuove ciclovie».
«L’Anello mare-entroterra nel genovesato (da Genova a Lavagna), l’Anello dell’Alta Valle Argentina nell’imperiese (da Bordighera/Ventimiglia a Riva Ligure), l’Anello del Melogno nel savonese (da Loano a Finale Ligure) e, sempre nell’imperiese, l’Anello San Romolo-Sanremo. Metteremo a nuovo 460 chilometri di strade bianche e provinciali, con anche l’installazione di circa 20 stazioni di ricarica». All’evento hanno partecipato, accanto a Ludovica Casellati e Peppone Calabrese (conduttore di Linea Verde Rai e ambassador del premio), Marina Lalli, presidente di Federturismo Confindustria, Federica Cudini di Bosch eBike Systems, Marcello Di Caterina di Alis, Antonio Dalla Venezia della Federazione italiana ambiente e bicicletta e Sebastiano Venneri di Legambiente. Erano presenti anche alcuni membri della giuria, composta da giornalisti, opinion leader, partner e personalità dei settori bike, ambiente, ospitalità e turismo.