La diciannovesima edizione di Taste, la fiera dedicata alle eccellenze dell’enogastronomia italiana, ha confermato ancora una volta la sua posizione come evento di riferimento per produttori, buyer internazionali, operatori del settore e appassionati di qualità. La manifestazione si è svolta dal 7 al 9 febbraio presso la Fortezza da Basso di Firenze, registrando numeri significativi e consolidando ulteriormente il profilo B2B che ha caratterizzato le ultime stagioni. Con 810 espositori presenti, la fiera ha rappresentato una vetrina di prodotti di alta gamma, con un’ampia varietà merceologica in grado di soddisfare le esigenze di compratori professionali e operatori provenienti da molteplici mercati globali. Questo livello di partecipazione sottolinea il crescente valore dell’evento per l’intero comparto enogastronomico nazionale.

Più di 800 espositori e 900 buyer da tutto il mondo hanno partecipato a Taste 19 a Firenze
Taste è un salone enogastronomico ideato e organizzato da Pitti Immagine, che ogni anno promuove questo evento dedicato al mondo della cultura del cibo contemporaneo, con un focus su prodotti di alta qualità, produttori artigianali e buyer internazionali, ed è diventata la seconda manifestazione per importanza organizzata dal gruppo dopo la celebre Pitti Uomo. Il gruppo Pitti Immagine è organizzatore riconosciuto di fiere internazionali legate alla moda come Pitti Uomo, appunto, e Pitti Bimbo, valorizzando designer e marchi italiani emergenti e affermati. Negli ultimi anni ha esteso la propria esperienza anche all’enogastronomia, realizzando Taste, salone dedicato ai prodotti italiani di alta qualità. Così come esalta le qualità dei migliori stilisti in ambito moda, dunque, il gruppo fiorentino sceglie di continuare a celebrare il meglio del patrimonio culinario italiano, confermandosi la miglior manifestazione per l'enogastronomia di pregio.
Crescita dei buyer internazionali e contenuti di valore per operatori professionali
Un elemento distintivo di questa edizione è stato l’aumento della presenza di compratori esteri: oltre 900 buyer specializzati da circa 60 Paesi, con mercati chiave come Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito, Svizzera e Austria, così come partecipazioni da aree geografiche più lontane quali Canada, Cina e Australia. Questo incremento testimonia il forte interesse internazionale verso i prodotti italiani di alta qualità e la capacità di Taste di attrarre operatori da tutto il mondo.
La manifestazione ha inoltre accolto 8.500 compratori specializzati, circa 1.500 visitatori professionali tra agenti e fornitori e 650 giornalisti, offrendo una piattaforma di relazioni commerciali e di visibilità mediatica tra le più rilevanti dell’anno per il settore alimentare di eccellenza.
Selezione e varietà dei prodotti: i punti di forza della manifestazione
La ricchezza dell’offerta espositiva è stata uno dei fattori chiave nella riuscita di Taste 2026. La selezione rigorosa delle aziende partecipanti ha assicurato una proposta distintiva di prodotti enogastronomici, con un’attenzione particolare alla qualità, alla provenienza e alle storie imprenditoriali che caratterizzano ciascun espositore.
«Taste conferma sempre le aspettative - afferma Agostino Poletto, direttore strategie corporate di Pitti Immagine - combinando quantità e qualità dei produttori con l’affluenza dei compratori. L’evento evolve senza perdere la propria identità, offrendo dialogo, confronto e condivisione, superando la semplice definizione di fiera commerciale».
«Taste si fonda sulla relazione diretta e sulla scoperta di prodotti unici per qualità, provenienza e impegno - spiegano Daria Vagelli e Vanni Marchioni, responsabili commerciali del salone - rendendo la manifestazione riconoscibile e diversa dalle altre fiere del food. L’evento centra gli obiettivi di soddisfazione delle aziende, consenso dei buyer e valorizzazione della varietà merceologica, mettendo al centro chi crea l’eccellenza».
Eventi, contenuti e aree tematiche che hanno arricchito l’esperienza
Oltre all’esposizione dei prodotti, la fiera ha proposto un calendario ricco di contenuti culturali e formativi. Tra questi spiccano i Taste Talk, con approfondimenti su temi legati alle dinamiche del consumo, al rapporto tra produttori e chef, alle tendenze emergenti e alle sfide del settore, come la sostenibilità e l’evoluzione dei gusti della Gen Z. Oppure ancora focus su tematiche specifiche ma di grande attualità, come nel caso del talk "Tè e infusi: nuove tendenze e occasioni per l'horeca tra botaniche territoriali e lo o no alcohol", moderato dal direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini con ospiti gli esperti di settore Carlo Vischi e Albino Ferri , Tea Master e fondatore dell'Accademia Ferri.

Da sinistra, Albino Ferri, Carlo Vischi e Alberto Lupini
I Taste Ring e le presentazioni nella UniCredit Taste Arena hanno aggiunto valore all’esperienza, trattando argomenti come il boom del panettone fuori stagione e le evoluzioni nel mondo della panificazione e delle bakery. Questi momenti hanno richiamato l’attenzione di professionisti interessati ad aggiornamenti utili per il proprio lavoro. Un evento in particolare, il talk "Dalla cucina al prodotto: una nuova sfida tra chef stellati" ha portato sul palco fiorentino tre dei grandissimi big della cucina italiana, come Massimo Bottura, Niko Romito e Raf Alajmo, con la partecipazione di chef Giovanni Iannotti del ristorante Krèsios in un incontro moderato da Davide Paolini.

Da sinistra, Giovanni Iannotti, Raf Alajmo, Massimo Bottura, Davide Paolini e Niko Romito
Focus speciali: vino, spirits e protagonisti del food
Tra i focus più apprezzati dell’edizione vi sono stati i vini eroici provenienti da territori estremi, presentati con degustazioni dedicate, e l’area dedicata agli Spirits, che ha evidenziato l’evoluzione delle bevande alcoliche di alta qualità. Coldiretti ha portato la sua esperienza con masterclass sull’olio d’oliva, approfondendo aspetti legati alla produzione e alle caratteristiche organolettiche di questo ingrediente centrale nell’enogastronomia italiana.

Molto apprezzata a Taste 19 l'area dedicata agli Spirits
Questa attenzione ai temi specifici ha contribuito a consolidare la reputazione di Taste come piattaforma in grado di raccontare le eccellenze italiane sotto molteplici prospettive e di offrire spunti concreti per buyer e operatori di settore.
Collaborazioni istituzionali e sostegno alla presenza internazionale
La presenza di istituzioni e partner strategici ha rappresentato un importante elemento di sostegno per la riuscita della manifestazione. «Ancora una volta vogliamo sottolineare la presenza e l’attenzione delle istituzioni - afferma Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine - dal Governo, con il sottosegretario all’Agricoltura Giacomo La Pietra e il presidente di Ice Matteo Zoppas, alla Regione Toscana con l’assessore Leonardo Marras e al Comune di Firenze con l’assessore Jacopo Vicini. Inoltre, il nostro main partner UniCredit ha partecipato attivamente, incontrando espositori per supportare l’internazionalizzazione e l’innovazione tecnologica».
Esperienze collaterali e il ruolo del territorio fiorentino
La manifestazione ha trovato un naturale completamento negli oltre 60 eventi collaterali in città, nell’ambito del progetto FuoriDiTaste: occasioni che hanno trasformato Firenze in un palcoscenico diffuso per aziende e prodotti presenti in fiera. Questi appuntamenti hanno valorizzato non soltanto le eccellenze alimentari, ma anche il tessuto urbano e culturale della città, offrendo momenti di degustazione, incontri e dialoghi tra produttori e pubblico.

L’allestimento creativo, con sculture True Food Series, realizzato dal collettivo Arabeschi di Latte con Dylan Tripp
Allestimenti e creatività: True Food Series e spazi espositivi
Un altro elemento che ha caratterizzato l’edizione è stato l’allestimento creativo, in particolare le sculture True Food Series realizzate dal collettivo Arabeschi di Latte con Dylan Tripp. Queste installazioni, create con cibo vero come peperoncino, meringhe e lenticchie, hanno reso gli spazi espositivi parte integrante dell’esperienza visiva e sensoriale dei visitatori.
Taste come piattaforma per l’eccellenza enogastronomica
La diciannovesima edizione di Taste ha confermato come la fiera organizzata da Pitti Immagine sia diventata un riferimento imprescindibile per l’enogastronomia di qualità in Italia. Con la sua combinazione di selezione rigorosa, presenza internazionale, contenuti di valore e collaborazioni istituzionali, l’evento continua a svolgere un ruolo centrale nel promuovere i migliori prodotti italiani sul mercato globale e nel favorire relazioni commerciali di alto profilo.