Acetaia Giusti sarà tra le aziende che riceveranno il riconoscimento “Famiglie del cibo - Un patrimonio dell’umanità”, premio istituito da Italia a Tavola che verrà consegnato durante l'evento Tipicità il 7 marzo a Fermo. Un premio dedicato alle imprese familiari dell'agroalimentare italiano che hanno saputo attraversare i secoli custodendo competenze, responsabilità sociale e legame con il territorio. Fondata nel 1605 e giunta alla 17ª generazione, Acetaia Giusti rappresenta un modello di azienda di famiglia capace di coniugare continuità, identità produttiva e crescita internazionale, mantenendo saldo il controllo diretto della proprietà e la trasmissione del sapere all’interno del nucleo familiare. È questa solidità generazionale a incarnare pienamente lo spirito del riconoscimento.
La più antica casa produttrice di Aceto Balsamico di Modena al mondo
Fondata nel 1605, Acetaia Giusti è considerata la più antica casa produttrice di Aceto Balsamico di Modena. Con un fatturato di 21 milioni di euro nel 2024, 90 dipendenti, 4 filiali estere tra New Jersey, Seul, Hong Kong e Monaco di Baviera, 5 boutique monomarca ed esportazioni in 80 Paesi, l’azienda è passata da realtà familiare a brand di riferimento nel segmento premium. Oggi è guidata da Claudio Stefani Giusti, rappresentante della 17ª generazione, che porta avanti un percorso imprenditoriale basato su flessibilità, miglioramento continuo e valorizzazione dei talenti.

La bottaia di Acetaia Giusti, dove le batterie storiche custodiscono l’invecchiamento del Balsamico tra legni antichi e profumi intensi
1605: le origini dell’Aceto Balsamico Giusti
La storia affonda le radici negli attici della casa di Via Farini a Modena, dove nel 1605 furono avviate le prime batterie di botti. Da allora, 17 generazioni hanno tramandato la cultura dell’arte acetiera, mantenendo inalterata l’attenzione alla qualità. Nel 1863, in occasione dell’Esposizione Agraria di Modena, Giuseppe Giusti fissò per iscritto quelli che, ancora oggi, sono considerati i tre elementi fondamentali per ottenere un prodotto “perfetto”: la scelta delle uve, la qualità delle botti e il tempo, fattore determinante per l’equilibrio finale. Durante la Belle Époque, i balsamici Giusti conquistarono 14 medaglie d’oro alle Esposizioni Universali, simboli che ancora oggi caratterizzano l’etichetta del brand insieme allo stemma di “Fornitori della Real Casa Savoia”, concesso nel 1929 da Vittorio Emanuele III.

L‘Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extravecchio con 25 anni di invecchiamento di Acetaia Giusti
L’arte dell’invecchiamento nelle batterie storiche
Elemento centrale della produzione è il legno delle botti, capace di conferire caratteristiche organolettiche uniche all’Aceto Balsamico di Modena IGP e al Tradizionale DOP. Il castagno, ricco di tannini, dona il colore bruno e struttura; il ciliegio addolcisce il profilo gustativo; il ginepro apporta note resinose; il rovere regala profumi vanigliati e profondità aromatica. Più antica è la botte, più intensi risultano aromi e complessità. Le batterie storiche del XVIII e XIX secolo sono tuttora utilizzate per l’affinamento.
.jpg)
Il mastro acetierie durante il controllo delle botti
Collezione Storica, Grandi Invecchiati e nuove linee
Tra i prodotti più rappresentativi spiccano i cinque Balsamici di Modena IGP della Collezione Storica, classificati secondo il numero di medaglie ottenute alle Esposizioni Universali di fine Ottocento. Accanto a questi si collocano i Grandi Invecchiati, tra cui l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, prodotto esclusivamente con mosto cotto e affinato per almeno 12 anni, fino a oltre 25 anni nella versione Extravecchio. Completano l’offerta le linee collaterali, che includono Perle di Aceto Balsamico, Cioccolatini, Panettone, Colomba e Vermouth Giusti, il primo affinato in antiche botti della famiglia.

La Collezione Storica dei Balsamici di Modena IGP Giusti, identificata dalle medaglie che richiamano i riconoscimenti ottenuti alle Esposizioni Universali
Casa Giusti: museo, acetaie e degustazione nel cuore di Modena
Alle porte di Modena sorge Casa Giusti, all’interno di un borgo agricolo ottocentesco restaurato. L’esperienza inizia con la visita al Museo Giusti, articolato in dieci sale che raccontano la storia della famiglia attraverso oggetti tramandati dal 1605. Si prosegue nelle antiche acetaie, dove sono custodite centinaia di botti, e si conclude con la degustazione in purezza dei Balsamici di Modena Giusti, momento dedicato alla scoperta delle diverse tipologie e delle possibilità di abbinamento. Casa Giusti è anche location per eventi aziendali e privati, con spazi eleganti pensati per offrire un’esperienza immersiva legata alla cultura dell’Aceto Balsamico di Modena.
.jpg)
Il Museo Giusti racconta, attraverso oggetti storici e documenti originali, oltre quattro secoli di storia familiare legata all’Aceto Balsamico di Modena
Boutique Giusti: cultura del Balsamico nei centri storici italiani
La rete retail comprende boutique a Modena, Milano con due store, Bologna e Firenze, situate nei centri storici e concepite come luoghi di narrazione oltre che punti vendita. L’obiettivo è diffondere la conoscenza dell’Aceto Balsamico attraverso un racconto sensoriale che valorizza il patrimonio culturale del prodotto e ne rafforza il posizionamento nel segmento premium.

Degustazione in purezza dell’Aceto Balsamico di Modena Giusti
Sostenibilità e certificazione Great Place to Work
L’impegno aziendale si traduce in azioni concrete verso ambiente, comunità e persone. Procedure interne e infrastrutture dedicate riducono l’impatto ambientale, mentre il sostegno al territorio e la valorizzazione dei collaboratori rappresentano pilastri della strategia. Acetaia Giusti ha ottenuto la certificazione “Great Place to Work”, con punteggi superiori ai benchmark di riferimento, grazie a politiche di welfare, flessibilità oraria, supporto alla natalità e investimenti costanti in formazione e crescita professionale.
Collaborazioni d’eccellenza tra gusto e affinamento in botte
L’identità dell’acetaia si esprime anche attraverso collaborazioni con artigiani e professionisti del gusto. È nato così il cioccolatino Alchimia realizzato con il mastro cioccolatiere Gianluca Fusto, ottenuto da cacao affinato in botte per quattro mesi e lavorato con Balsamico Giusti. A questo si affianca il sorbetto Acetaia 1605 di Stefano Guizzetti, frutto di un’infusione di acqua e frammenti di botti storiche, oltre al Prosciutto di Parma Barrique del prosciuttificio F.lli Galloni, che completa la stagionatura in antiche barrique di Balsamico.
[cartiglio_pers]1[/cartiglio_pers]