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Tommaso Paradiso - I romantici
Non tradisce lo stile, per carità. È la classica ballad sanremese: non prova nemmeno a travestirsi da qualcosa di diverso, e infatti va dritta al punto senza chiedere permesso.La cosa quasi irritante? Piace dal primo ascolto — che quest’anno è tutt’altro che automatico, visto quanta roba sembra scritta con l’ansia di piacere “dopo tre reel e mezzo”. Qui invece entra, si piazza in testa e resta lì a fare la padrona.E sì: la canteremo a lungo, volenti o nolenti. Anche quelli che diranno “no io non la ascolto”, poi li becchi a canticchiarla al semaforo.
Voto: 7
Fedez&Masini - MALE NECESSARIO
Squadra che vince non si cambia, certo. Ma qui più che “squadra” sembra la replica di un’operazione già vista, con la speranza che faccia di nuovo miracoli. Dopo il duetto dell’anno scorso – quello che li aveva trascinati in alto – tornano insieme e infatti a fine serata si piazzano tra le prime posizioni, come da copione.Solo che stavolta la regia è chiarissima: questa è una canzone di Masini. Fedez “ci mette del suo”, sì, ma con la strana sensazione di essere un passo indietro, quasi ospite nella sua stessa traccia.Il primo ascolto? Non funziona granché. Poi, dopo qualche riascolto, inizia a girare meglio. Il problema è che, anche quando gira, resta piatta: fa il suo, ma non decolla mai davvero. Non c’è quello strappo, quel momento in cui dici “ok, eccola”. Qui invece si rimane sempre lì, a metà gas.E alla fine la sensazione è questa: non è la hit che ci aspettavamo.Ma forse è proprio questo il punto. Un pezzo che non esplode, non spacca, non rischia troppo… un male necessario, appunto.
Voto: 6-
Raf- Ora e per sempre
Da generazione Y cresciuto negli anni ’90, Raf per me è sempre un colpo al cuore. Chi se la ricorda L’infinito? Ecco: Raf se la ricorda benissimo, perché quando l’ha scritta pare abbia fatto un patto con la nostalgia… e pure con la genetica.Qui la sensazione è una sola: ha preso il siero della giovinezza direttamente dalla fonte, oppure che ci sia un quadro che invecchia al posto suo in soffita. Ascolti il pezzo e ti viene spontaneo chiederti quanti anni abbia. Spoiler: ne dimostra 40, ne ha 66. E non è “tenuto bene”: è proprio un altro campionato.Raf, ti do un voto altissimo. Però non gratis: in cambio voglio il tuo segreto per non invecchiare, la tua dieta, le tue ricette.Perché qui non è una canzone: è un certificato di eternità.
Voto: 10+++
J-ax - ITALIA STARTER PACK
In un Sanremo di canzoni pallosissime, quando arriva lui finalmente ci sveglia. Lo aspettavo come si aspetta il caffè dopo una cena di sette portate… di cartone.Su 30 pezzi, ne bastavano 15. Il resto è riempitivo: stessa minestra, stesso mood “sto soffrendo ma con dignità”, stesso arrangiamento che sembra uscito dal reparto preset tristi vol. 3. A una certa non capisci più se stai ascoltando la canzone 12 o la 19: cambia solo la pettinatura e il livello di vittimismo.Poi però parte quel ritmo country che non ti aspetti e ti viene voglia di alzarti dalla sedia come se qualcuno avesse finalmente tolto il tappo alle orecchie. Saranno le Olimpiadi di Milano Cortina che hanno spostato tutto e ci hanno mandato in confusione, saranno questi due giorni di sole tiepido che ci fanno credere di essere già sotto un ombrellone in Sardegna… fatto sta che il cervello fa click: ok, eccola.La colonna sonora è pronta.PAPARAPAPA.Il tormentone estivo è servito: Italia starter pack, con tanto di playlist da spiaggia e gente che lo canterà pure mentre litiga per il parcheggio.
Voto: 8
Mara Sattei - le cose che non sai di me
Talento innegabile. Il problema è che a Sanremo, finora, sembra averlo usato più per cantare che per scegliersi il pezzo giusto.La canzone è carina, sì. Ma “carina” è anche il modo educato per dire: poteva fare molto meglio. È troppo ballad, troppo romantica, troppo datata. E soprattutto: troppo non da lei. Sembra cucita addosso a chiunque, non a un’artista con una voce e una presenza così riconoscibili.Lei resta bravissima e bellissima, ma per la seconda volta qui l’effetto è lo stesso: un’occasione sprecata. Non perché sia un disastro — peggio: perché è un “meh” con un talento che meriterebbe altro.Per ora la sensazione è questa. Mi auguro di essere smentito nelle prossime serate.
Voto: 5
Fulminacci - Stupida Fortuna
Tra tutti i cantanti della nuova generazione al festival, è quello che porta la canzone migliore. Il pezzo giusto nel momento musicale giusto: talmente radiofonico che è destinato a salire settimana dopo settimana, come quelle cose che all’inizio “vabbè”, poi te la ritrovi in testa mentre fai la spesa e ti odi un po’.La cosa più furba (e più rara) è che fa contenti tutti: il vecchio pubblico sanremese che vuole il ritornello da cantare col telecomando in mano, noi tendenti alla mezza età che ci sentiamo ancora contemporanei “ma senza esagerare”, e la Gen Z assetata di indie con la bava alla bocca.Il cantante romano, insomma, fa la cosa più difficile: accontenta tutti e porta a casa. Senza sembrare disperato nel provarci.Si candida a protagonista. E non per simpatia: per strategia e canzone.
Voto: 7
Bambole di Pezza - Resta Con Me
Ecco la pussy power, quella fatta bene: non lo slogan da t-shirt comprata in aeroporto, ma l’energia vera di cinque ragazze che al pubblico generalista magari dicono poco… finché non le vedi entrare all’Ariston con le palle (sì, avete capito benissimo) e capisci che la serata, improvvisamente, ha trovato un battito.Sono super fighe, ma senza l’ansia da “guardatemi” tipica di chi vive di outfit e poi ti lascia a secco sul ritornello. Qui invece c’è una canzone interessante, che non sembra scritta col manuale “come fare Sanremo in 3 mosse” e soprattutto non suona come il copia-incolla della traccia precedente.È una sorpresa piacevole sotto ogni angolo:il gruppo c’èla voce c’èla musica c’èE la cosa più bella è che non hanno bisogno di fare le simpatiche a tutti i costi: salgono, fanno il loro, e ti portano via l’attenzione senza chiedere permesso.Una delle sorprese più piacevoli della serata, davvero.Restate con noi: perché se questo è l’inizio, il bello è che non sembra neanche il loro massimo.
Voto: 8