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Con le Olimpiadi un business da 5,3 miliardi. E la Lombardia spera in un traino del turismo

Il valore economico dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina non si esaurisce nell’evento: i numeri stimati raccontano infatti un impatto diffuso su accoglienza e consumi, con milioni di visitatori attesi. Con ricadute che si traducono soprattutto in spesa enogastronomica sulle regioni coinvolte. Intanto, la Lombardia approva il Piano di sviluppo 2026–2028

Renato Andreolassi
di Renato Andreolassi
05 febbraio 2026 | 12:51
Con le Olimpiadi un business da 5,3 miliardi. E la Lombardia spinge ancora sul turismo

Circa 5,3 miliardi di euro: a tanto ammonta il business delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. A poche ore dalla cerimonia di apertura a San Siro, secondo una ricerca dell’ufficio studi di Banca Ifis pubblicata dal Corriere Finanza & Imprese, l’eredità economica andrà ben oltre quest’anno, con una significativa ricaduta su tutti i territori. A Milano, già in questi giorni, l’80% delle strutture alberghiere - dati Confcommercio - risultano prenotate. A trarne i maggiori benefici il comparto turistico, con 2,5 milioni di visitatori attesi, una permanenza media di tre notti e l’interesse e la propensione a integrare l’esperienza sportiva con consumi legati all’enogastronomia, alla cultura e allo shopping. Un conto economico che distribuisce i benefici principalmente in Veneto, Lombardia e Trentino. Tutto ciò a conferma del carattere realmente diffuso delle Olimpiadi. E a proposito di Lombardia, la Giunta regionale nei giorni scorsi ha approvato la proposta di Piano per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività 2026-2028.

A trarre maggiori benefici dalle Olimpiadi il comparto dell’accoglienza
A trarre maggiori benefici dalle Olimpiadi il comparto dell’accoglienza

La Lombardia e il Piano per lo sviluppo turistico 2026-2028

Un documento che è lo strumento strategico triennale attraverso cui la Regione definisce analisi di contesto, obiettivi e linee di intervento per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività territoriale. «Con il nuovo Piano - ha spiegato l’assessore al Turismo Debora Massari - vogliamo valorizzare l’energia che attraversa i nostri territori e che nasce dalle comunità, dalle imprese e dalle eccellenze lombarde. La Lombardia è una regione fortemente identitaria, fatta di luoghi diversi ma connessi da una cultura del lavoro, dell’innovazione e dell’accoglienza che ci rende unici in Europa. Questo Piano non punta a una crescita senza controllo, ma a uno sviluppo equilibrato e sostenibile, capace di raccontare l’anima autentica della Lombardia e di offrire ai visitatori esperienze di qualità, costruite su misura e nel rispetto dei territori».

Debora Massari, assessore lombardo al Turismo
Debora Massari, assessore lombardo al Turismo

I numeri del turismo lombardo e la crescita post-2019

La proposta triennale nasce in un contesto di forte ripresa e consolidamento del turismo globale e nazionale. La Lombardia si conferma una delle regioni più dinamiche d’Italia, con oltre 55 milioni di presenze turistiche nel 2024, in crescita del 26,1% rispetto al 2019, e con un posizionamento sempre più rilevante nei segmenti del turismo urbano, culturale, outdoor, luxury e dello shopping internazionale. L’obiettivo della strategia regionale non è una crescita indiscriminata dei flussi, ma uno sviluppo equilibrato, sostenibile e duraturo, capace di valorizzare l’intero territorio lombardo: città d’arte, laghi, montagne, borghi e aree meno conosciute, promuovendo la destagionalizzazione e la diffusione dei flussi.

Visione e linee strategiche del Piano

La visione del Piano 2026-2028 è quella di una Lombardia modello europeo di turismo intelligente, sostenibile e identitario, capace di coniugare innovazione tecnologica, qualità dell’offerta e valorizzazione delle comunità locali. Cinque le linee strategiche di intervento:

  1. Valorizzazione dell’esperienza turistica, attraverso offerte personalizzate, esperienze autentiche e la promozione degli asset distintivi del territorio (enogastronomia, cultura, paesaggio, sport, benessere).
  2. Innovazione digitale e competitività, con l’uso di strumenti digitali e dell’intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza del visitatore e supportare le decisioni strategiche.
  3. Governance multilivello e cooperazione territoriale, rafforzando il brand Lombardia e il dialogo tra istituzioni, enti locali, imprese e Dmo (Destination management organization).
  4. Competenze e professionalità, per un’accoglienza di qualità, inclusiva e al passo con le nuove esigenze del mercato.
  5. Racconto dell’identità lombarda, attraverso una comunicazione coordinata, multicanale e orientata a una nuova narrazione del territorio.

Il piano di Sviluppo punta a valorizzare l’intero territorio lombardo
Il piano di Sviluppo punta a valorizzare l’intero territorio lombardo

La proposta del Piano è frutto di un percorso di confronto con gli stakeholder del settore ed è stata illustrata e condivisa, il 20 gennaio scorso, con il Tavolo regionale per le politiche turistiche e dell’attrattività. Il documento passa adesso all’esame definitivo del Consiglio regionale.

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