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i numeri

Ristorazione e turismo trainano il lavoro, ma manca il personale: 61% dei posti vacanti

di Redazione Italia a Tavola
12 marzo 2026 | 12:34

Il comparto alloggio, ristorazione e turismo continua a sostenere la domanda di lavoro nei servizi. Secondo il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, elaborato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, le imprese prevedono circa 97mila ingressi nel mese di marzo e oltre 347mila nel trimestre marzo-maggio, con una crescita rispettivamente del 3,5% nel mese e del 3,2% nel trimestre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato emerge in un contesto generale meno dinamico per il mercato del lavoro. Nel complesso, le imprese italiane stimano 479mila contratti nel mese di marzo e oltre 1,5 milioni nel trimestre, numeri leggermente inferiori rispetto alle previsioni del 2025. In questo quadro, il settore turistico-ricettivo e della ristorazione resta tra i pochi comparti capaci di mantenere una dinamica positiva. Eppure, rimangono vacanti oltre il 61% dei posti.

Ristorazione e turismo trainano il lavoro, ma manca il personale: 61% dei posti vacanti

Ristorazione in cerca di personale: 97mila posti a marzo

Un settore che continua a cercare personale

All’interno dei servizi, turismo e ristorazione rappresentano il principale bacino di nuove opportunità occupazionali. Il numero di ingressi programmati supera infatti quello previsto per altri comparti come il commercio o i servizi alle persone. La domanda riguarda una vasta gamma di figure professionali: personale di sala, addetti alla cucina, operatori nei servizi di accoglienza e nella gestione delle strutture ricettive. Tuttavia, accanto alla crescita della domanda, resta evidente una difficoltà strutturale nel reperire candidati. Secondo il sistema Excelsior, oltre il 45% delle posizioni previste dalle imprese risulta di difficile reperimento. Tra le professioni del comparto servizi emergono in particolare gli esercenti e gli addetti nelle attività di ristorazione, per i quali la difficoltà di trovare personale raggiunge il 61,5% dei casi.

 Turismo e ristorazione: i numeri del lavoro

  • Il settore alloggio, ristorazione e turismo prevede 97mila ingressi a marzo, il numero più alto tra i servizi.
  • Tra marzo e maggio le imprese del comparto prevedono oltre 347mila contratti.
  • Mentre molti comparti rallentano, turismo e ristorazione registrano +3,5% nel mese e +3,2% nel trimestre.
  • Le imprese segnalano 61,5% di difficoltà nel reperire addetti alla ristorazione.

Nel mese di marzo si conferma la prevalenza dei contratti a tempo determinato, che rappresentano quasi il 60% delle entrate previste, pari a circa 287mila rapporti di lavoro. Seguono i contratti a tempo indeterminato, con circa 91mila posizioni, e i contratti in somministrazione. La diffusione dei contratti a termine riflette in parte la natura stagionale di molti comparti dei servizi, in particolare turismo e ristorazione, che nei mesi primaverili iniziano a rafforzare gli organici in vista dell’alta stagione.

Ristorazione e turismo trainano il lavoro, ma manca il personale: 61% dei posti vacanti

Le assunzioni previste riguardano giovani under 30 nel 27% dei casi

Un altro elemento significativo riguarda la presenza dei giovani nel mercato del lavoro. Le imprese indicano una preferenza per candidati under 30 nel 27% delle assunzioni previste, pari a oltre 129mila contratti. Allo stesso tempo, una parte rilevante delle entrate programmate potrebbe essere coperta da lavoratori stranieri. Secondo le stime del Bollettino Excelsior, il 24,2% delle posizioni sarà occupato da personale immigrato, una quota che in diversi comparti dei servizi rappresenta ormai una componente stabile della forza lavoro.

Lombardia, Lazio e Veneto tra le aree con più opportunità

Sul piano territoriale, le maggiori opportunità di impiego si concentrano nelle regioni con il più alto numero di imprese e una forte presenza di attività turistiche e di servizio. In testa si colloca la Lombardia, con 89mila contratti previsti nel mese e 263mila nel trimestre, seguita dal Lazio e dal Veneto, entrambe con circa 146mila ingressi programmati tra marzo e maggio. In questo quadro, il settore dell’ospitalità e della ristorazione continua a rappresentare uno dei principali motori occupazionali dei servizi, pur dovendo fare i conti con una criticità ormai ricorrente: la difficoltà di trovare personale disponibile e qualificato per coprire le posizioni offerte dalle imprese.

Montasio Cattel

Come vanno gli altri comparti

Oltre al comparto turistico-ricettivo e della ristorazione, gli altri settori mostrano dinamiche più contenute o in calo. Il settore primario prevede 35mila ingressi a marzo e 119mila nel trimestre, con opportunità concentrate soprattutto nelle coltivazioni ad albero e di campo. L’industria registra circa 127mila contratti a marzo e 374mila nel trimestre, guidata dal manifatturiero, in particolare meccanica, elettronica, metallurgia e alimentare. Le costruzioni prevedono 50mila ingressi a marzo e 145mila nel trimestre, mentre il commercio registra 63mila entrate a marzo e 194mila nel trimestre. La difficoltà di reperimento del personale è significativa in molti comparti, in particolare nelle costruzioni, nella metallurgia e nel legno-arredo, con percentuali che superano il 57%, e tra i tecnici specializzati e operai artigianali. Anche nel settore primario permangono criticità, soprattutto per tecnici dei mercati, allevatori e conduttori di macchine agricole, con difficoltà di reperimento che superano il 59%.

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