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Alla cantina Monte Rossa il Buon Ricordo rinnova l’unità della cucina regionale italiana

L’assemblea annuale dei Ristoranti del Buon Ricordo in Franciacorta ha riunito oltre cento insegne per discutere crescita, identità e prospettive della cucina regionale italiana. Al centro del confronto, qualità, territorio e sviluppo coerente con la cultura gastronomica, con uno sguardo anche ai mercati internazionali

Brian Vavassori
di Brian Vavassori
26 marzo 2026 | 16:17
Alla cantina Monte Rossa il Buon Ricordo rinnova l’unità della cucina regionale italiana

Nella suggestiva cornice dell’Azienda Monte Rossa in Franciacorta si è svolta l’assemblea annuale dei Ristoranti del Buon Ricordo, appuntamento che ha richiamato associati da tutta Italia. L’incontro si è confermato un momento centrale per il confronto e la condivisione di strategie legate alla ristorazione italiana di qualità. Nel corso dei lavori è emersa con chiarezza la volontà comune di rafforzare il dialogo tra i soci e di costruire insieme le prospettive future dell’associazione.

Luciano Spigaroli, Emanuele Rabotti e Cesare Carbone
Luciano Spigaroli, Emanuele Rabotti e Cesare Carbone

A caratterizzare l’incontro sono stati spirito di collaborazione, concretezza e un impegno diffuso nella valorizzazione del patrimonio della cucina regionale italiana, elementi che continuano a rappresentare il tratto distintivo del gruppo. A sottolineare il valore dell’incontro è il presidente Cesare Carbone: «Siamo stati ospiti di Monte Rossa di Emanuele Rabotti presidente del Consorzio di Franciacorta, che è un nostro importante partner. È stata una bellissima assemblea, un clima molto sereno, un clima di amicizia dove ci siamo scambiati delle idee, dei progetti per il futuro del Buon Ricordo».

La cantina Monte Rossa dove si è tenuta l'assemblea dell'Unione dei Ristorante del Buon Ricordo
La cantina Monte Rossa dove si è tenuta l'assemblea dell'Unione dei Ristorante del Buon Ricordo

Progetti futuri: Milano al centro della Festa del Buon Ricordo 2026

Tra le prospettive annunciate nel corso dell’assemblea, emerge un appuntamento rilevante per il prossimo anno. Lo anticipa ancora Cesare Carbone: «Una bella novità che possiamo anticipare per il 2026, la Festa del Buon Ricordo sarà in una nuova location sempre a Milano a fine anno. Come sempre presenteremo i nuovi ristoranti entranti e le nuove ricette, i nuovi cambi piatto. A breve vi sveleremo dove. Vogliamo sempre fare meglio e per il Buon Ricordo è sempre al massimo».

Cena di gala in Franciacorta: i piatti protagonisti

A chiusura dei lavori, la cena di gala nella Villa di Monte Rossa a Bornato (Bs) ha rappresentato un momento centrale di condivisione per gli associati, confermando il valore della convivialità all’interno dell’Unione. Il Segretario Generale Luciano Spigaroli ha commentato: «La serata è stata una degna conclusione di una bella giornata. L'assemblea è andata molto bene, è stato un bel confronto, un'amicizia. Essendo noi ristoratori, non potevamo non finire a tavola, quindi è nostra consuetudine che quattro associati si sacrifichino, come diciamo noi, a cucinare per tutti noi».

Da sinistra: Alberto Galbani, Maurizio Lazzarin, Luca Galli, Massimiliano Tusetti, Luciano Spigaroli e Cesare Carbone
Da sinistra: Alberto Galbani, Maurizio Lazzarin, Luca Galli, Massimiliano Tusetti, Luciano Spigaroli e Cesare Carbone

Calamaretto ripieno di mare alla puttanesca

Il piatto dello chef Alberto Galbani dell' Osteria La Tecchia di Pietrasanta (Lu) era un unico, invitante calamaretto dorato e ripieno adagiato su una salsa rossa, arricchita da una generosa colata di olio d'oliva. Il condimento alla puttanesca guarnisce il calamaretto, evocando il sapore deciso di olive e capperi. Il piatto è stato semplice ed elegante, pronto a svelare un cuore di mare.

Calamaretto ripieno di mare alla puttanesca dello chef Alberto Galbani dell' Osteria La Tecchia di Pietrasanta (Lu)
Calamaretto ripieno di mare alla puttanesca dello chef Alberto Galbani dell' Osteria La Tecchia di Pietrasanta (Lu)

Tortelli di patate, ricotta e storione tibetano al burro aromatico, nocciole e carciofi croccanti

I tortelli dello chef Maurizio Lazzarin de La Serra Bistrot di Vezio di Perledo (Lc), generosamente conditi con una salsa di burro fuso e prezzemolo tritato. La ricchezza del ripieno si contrappone alla freschezza dei carciofi croccanti e al crunch delle nocciole tostate e spezzettate, sparse con delicatezza. Un germoglio verde salta fuori dal centro del piatto come un piccolo accento di colore.

Tortelli di patate, ricotta e storione tibetano dello chef Maurizio Lazzarin de La Serra Bistrot di Vezio di Perledo (Lc),
Tortelli di patate, ricotta e storione tibetano dello chef Maurizio Lazzarin de La Serra Bistrot di Vezio di Perledo (Lc),

Pancia di maialino nero delle Alpi cotta a bassa temperatura, salsa alla senape, crema di pak choi e miele di castagno

Il secondo dello chef Luca Galli del Ristorante La Posa di Livigno (So) era composto da pancia di maialino cotta a bassa temperatura, con una panatura croccante, accompagnata da un taroz valtellinese su una base di salsa alla senape e crema di pak choi. Un filo di miele di castagno lucido guarnisce il piatto, promettendo un sapore dolce e avvolgente.

Pancia di maialino nero delle Alpi cotta a bassa temperatura dello chef Luca Galli del Ristorante La Posa di Livigno (So)
Pancia di maialino nero delle Alpi cotta a bassa temperatura dello chef Luca Galli del Ristorante La Posa di Livigno (So)

“Sembra una mela” (strudel ricomposto con cremoso alla mela e sfoglie lucide)

Questo dolce firmato da Massimiliano Tusetti del Ristorante Al Filò di Bormio (So) è un vero e proprio trompe-l'œil: un'interpretazione di strudel in cui le mele ricomposte che sembrano appena colta dall'albero. Ad affiancare le mele una sfoglia completata da un picciolo e da un fiore commestibile.

“Sembra una mela” dello chef Massimiliano Tusetti del Ristorante Al Filò di Bormio (So)
“Sembra una mela” dello chef Massimiliano Tusetti del Ristorante Al Filò di Bormio (So)

I vini in abbinamento

Ad accompagnare l’intero percorso gastronomico, una raffinata selezione di Franciacorta millesimati 2021 che celebra l'eccellenza del territorio: dalla setosa avvolgenza del Satèn Brut di Mosnel, alla vibrante e profonda struttura dell’Extra Brut de Il Dosso, fino alla delicata complessità aromatica del Rosé Brut di Ferghettina. Tre interpretazioni magistrali che, attraverso perlage finissimi e identità ben distinte, elevano l’esperienza sensoriale di ogni assaggio.

Ristoranti del Buon Ricordo: crescita e presenza internazionale

Il percorso dell’Unione evidenzia una crescita significativa: dai primi 12 ristoranti fino agli attuali 111 associati, con una presenza che si estende anche all’estero, tra Europa, Stati Uniti e Giappone. Un’evoluzione che riflette il crescente interesse verso la cucina del territorio, oggi riconosciuta non solo dal pubblico ma anche da nutrizionisti e studiosi come modello alimentare equilibrato e sostenibile. In questo contesto, i ristoratori del Buon Ricordo si confermano pionieri nella valorizzazione delle identità gastronomiche locali.

Un momento dell'assemblea dell'Unione Ristoranti del Buon Ricordo
Un momento dell'assemblea dell'Unione Ristoranti del Buon Ricordo

Missione e valori: promuovere la cucina del territorio

Guidata dal presidente Cesare Carbone e dal Segretario Generale operativo Luciano Spigaroli, l’Unione rappresenta una delle realtà più consolidate della ristorazione italiana. L’obiettivo è accompagnare l’evoluzione del settore mantenendo un legame saldo con la cultura gastronomica dei territori, promuovendo una ristorazione fondata su qualità, stagionalità e prodotti locali. I ristoranti associati operano come ambasciatori di questi valori, interpretando la cucina regionale in modo coerente e riconoscibile. Dal 2019 la sede dell’associazione è a Parma, città insignita del titolo di Unesco City of Gastronomy.

L'Assemblea annuale del Unione Ristoranti del Buon Ricordo si è tenuta  alla Cantina Monte Rossa
L'Assemblea annuale del Unione Ristoranti del Buon Ricordo si è tenuta alla Cantina Monte Rossa

Guida e specialità: il racconto dei ristoranti associati

La Guida dei Ristoranti del Buon Ricordo rappresenta uno strumento utile per scoprire le insegne e le loro specialità. I locali sono suddivisi per regione e aggiornati con nuove adesioni e variazioni delle ricette simbolo. Una delle caratteristiche distintive dell’associazione è infatti la possibilità per ogni ristorante di rinnovare nel tempo il proprio piatto rappresentativo, mantenendo dinamica l’offerta pur restando fedele alla propria identità.

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