Ci sta. Ci sta pure che la reazione alla tremenda situazione attuale, con venti di guerra che prevalgono su sussurrati quanto confusi segnali di pace, possa sfociare in nervosismo tale che provochi, nel top management di struttura alberghiera di acclarata serietà, gesto di scabrosa ineleganza. E ci dispiace. Ci dispiace non poco. Davvero ne siamo dispiaciuti moltissimo. Il fatto. L’albergo di cui parliamo è tra i più belli della Penisola sorrentina, ma di certo potremmo ampliare lo scenario a tutta la Campania e, senza esagerazione alcuna, dacché dopotutto di un cinque stelle lusso trattasi, a tutto il Bel Paese. Sito splendido, nulla da eccepire. È il Bellevue Syrene.
Il caso: Bellevue Syrene e l’offerta pasquale
Cosa accade? Accade che la componente ristorazione dell’articolata, pregevole struttura si adopera, nell’imminenza delle festività pasquali, ideando proposte mirate. Leggiamo e testualmente riportiamo.
Pasqua - 5 aprile 2026
Tradizione e gastronomia con vista sul Golfo di Sorrento
C’è un modo di celebrare la Pasqua che ha a che fare con la luce. Quella del Golfo di Sorrento, che filtra tra le terrazze del Bellevue Syrene e trasforma ogni tavolo in un piccolo privilegio. Al ristorante La Pergola, lo chef Carmine Bellini costruisce il menu della festa con la stessa attenzione riservata ai grandi momenti: antipasti freschi che aprono con leggerezza, piatti principali pensati per l’occasione, dolci che chiudono il cerchio della tradizione. Si può scegliere il percorso degustazione - €110 per adulto - oppure muoversi liberamente à la carte, con una spesa minima di €70 (non richiesta ai bambini sotto i 12 anni). Le terrazze panoramiche fanno il resto. Se il tempo non dovesse essere clemente, la sala Mimmo Jodice e la terrazza Pompeiana sono pronte ad accogliere con la stessa eleganza. Il pranzo è servito dalle 12.00 alle 15.30.
Il nodo della spesa minima e il tema dell’eleganza
Ma è per davvero o è uno scherzo? Ma come è mai possibile che venga benevolmente concesso, a quanti si sottraggono alla morsa del percorso degustazione, di muoversi liberamente à la carte e però, attenzione... caro cliente, almeno 70 euro me li devi lasciare? O si comunica che, stante il giorno peculiare - la domenica di Pasqua - c’è un’unica proposta, che è il menu degustazione al prezzo di 110 euro (le bevande sono escluse, e ciò è corretto e ragionevole, beninteso), oppure, se si lascia l’opzione à la carte, non si commette l’ineleganza di obbligare il cliente a una spesa minima di 70 euro.
L’ingresso del Bellevue Syrene
Costi alti e non solo alti ma, attenzione, vieppiù crescenti. Si comincia a comprendere quanto nociva è, per l’economia nel suo insieme e nella nostra quotidianità, la spirale inflattiva. Ma, consapevoli di apparire necessariamente e nostro malgrado dei menagramo, aggiungiamo anche che il peggio deve ancora venire. Alla spirale inflattiva farà seguito la stagflazione. La stagflazione, detta davvero in poche, semplici parole, è quel mix deleterio e pernicioso di inflazione elevata e crescita stagnante. Fare impresa diverrà ancor più cimento arduo.
Rieccoci al “ci sta!” di cui in incipit. E però, egregi top manager di pregevole struttura alberghiera, suvvia: che siano altre le modalità, altri e ben congegnati gli strumenti per gestire profittevolmente l’impresa; ma cedere al nervosismo e cadere in inusitata ineleganza, questo proprio no.