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Strength Index

Food & beverage italiano: ecco i brand che influenzano di più le scelte dei consumatori

di Redazione Italia a Tavola
15 aprile 2026 | 15:53

L’analisi della forza dei brand nel settore food & beverage restituisce una fotografia in cui il valore del marchio incide in modo diretto sulle scelte di consumo. Brand Finance utilizza il Brand Strength Index per misurare la capacità di orientare il mercato viene misurata attraverso un rating che va da D a AAA+, con quest’ultimo livello riservato ai marchi con la maggiore influenza percepita dai consumatori. Nel 2026 quattro brand italiani raggiungono il livello massimo: Campari nel comparto super-alcolici, Lavazza nel segmento beverage, Peroni nelle birre e Nutella nell’alimentare. Un risultato che riflette la continuità di posizionamento costruita nel tempo, più che dinamiche di breve periodo.

Food & beverage italiano: ecco i brand che influenzano di più le scelte dei consumatori

Campari, Lavazza, Peroni e Nutella raggiungono il rating più elevato
 

Birra italiana in accelerazione tra crescita e posizionamento

Tra i comparti analizzati, quello della birra mostra le variazioni più rilevanti. Peroni sale al 53° posto della classifica con un valore di 888 milioni di euro e una crescita vicina al 20%, consolidando la propria posizione anche in termini di forza del brand.

Food & beverage italiano: ecco i brand che influenzano di più le scelte dei consumatori

Moretti entra per la prima volta nella Italy 100

Accanto a Peroni, il dato più significativo è quello di Moretti, che entra per la prima volta nella Italy 100 posizionandosi al 98° posto con una crescita superiore al 90%. Un incremento che evidenzia una fase di espansione del marchio sia sul mercato interno sia sul fronte internazionale, in un contesto competitivo che negli ultimi anni ha visto rafforzarsi il ruolo dei brand italiani della birra.

Caffè e acque minerali tra stabilità e crescita

Nel segmento delle bevande analcoliche, Lavazza si conferma al 36° posto con un valore superiore a 1,4 miliardi di euro, pur registrando una lieve flessione. Il brand mantiene tuttavia il massimo rating AAA+, risultando il marchio italiano più forte nel suo comparto di riferimento. Nel mondo del caffè emergono dinamiche differenziate: Illy cresce in valore e rafforza la propria posizione, mentre Caffè Borbone entra nella classifica nazionale segnando un’espansione rilevante oltre il mercato domestico. Buone performance anche per SanPellegrino, che guadagna posizioni e supera il miliardo di euro di valore, confermando la propria presenza nel segmento delle acque minerali premium.

Food & beverage italiano: ecco i brand che influenzano di più le scelte dei consumatori

Illy cresce in valore e rafforza la propria posizione

Spirits e aperitivi tra consolidamento e stabilità

Nel comparto degli spirits, Aperol si mantiene nella parte alta della classifica, mentre Campari continua a occupare una posizione centrale nel panorama dei brand italiani. Entrambi i marchi riflettono una stabilità che si accompagna a una forte riconoscibilità internazionale. Nonostante un contesto globale meno favorevole per il settore, Campari conserva il rating massimo AAA+ per la forza del brand, segnalando una tenuta reputazionale indipendente dalle oscillazioni del mercato.

Il food italiano tra leadership e concentrazione dei valori

Nel settore alimentare, il ruolo dominante è quello del gruppo Ferrero, che colloca più brand nella parte alta della classifica. Kinder, Nutella e Ferrero Rocher mostrano crescite significative, con valori che confermano la solidità del portafoglio del gruppo. Accanto a Ferrero, Barilla mantiene la leadership tra i brand alimentari italiani per valore complessivo, mentre altri gruppi come Veronesi e Parmalat registrano incrementi che rafforzano la presenza italiana nel settore food industriale.

Food & beverage italiano: ecco i brand che influenzano di più le scelte dei consumatori

Barilla mantiene la leadership tra i brand alimentari italiani per valore complessivo

Il paradosso del made in Italy tra IG e brand globali

Il report evidenzia un punto strutturale che riguarda l’intero sistema agroalimentare italiano. L’Italia detiene un primato globale nelle indicazioni geografiche protette, ma questa forza diffusa non sempre si traduce in potere di marca. Secondo l’analisi, il consumatore tende ad acquistare la denominazione più che il singolo produttore, con un effetto che sposta parte del valore verso la distribuzione. In questo scenario, i brand che hanno costruito identità autonome e riconoscibili - come Ferrero, Barilla o Lavazza - risultano più capaci di intercettare crescita e fidelizzazione. Il confronto tra prodotti legati al territorio e marchi globali diventa così uno degli elementi centrali per comprendere l’evoluzione competitiva del food & beverage italiano nei mercati internazionali.

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