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Cancellava le comande e intascava i contanti: cameriere indagato per furto da 45mila euro

di Redazione Italia a Tavola
17 aprile 2026 | 16:32

Ha dell’incredibile quello che è successo in un ristorante del Salento, dove un caposala si sarebbe intascato circa 45mila euro in poco più di un anno, attraverso un sistema legato alla gestione delle comande. L’uomo, un 45enne di Maglie (Le), è oggi indagato dalla Procura di Lecce per furto aggravato e continuato.

Cancellava le comande e intascava i contanti: cameriere indagato per furto da 45mila euro

Buco nei conti del ristorante: caposala in Salento indagato per oltre 45mila euro spariti

I primi sospetti dai conti del ristorante

Il caso, scrive il Corriere della Sera, è emerso a seguito di un controllo interno avviato dal titolare del locale insieme al proprio commercialista. Dall’analisi dei conti è stata rilevata una discrepanza tra le rimanenze di magazzino e il fatturato registrato: una quantità anomala di prodotti risultava mancante rispetto agli incassi dichiarati. Da qui la segnalazione alle autorità e l’avvio delle indagini.

Il meccanismo ricostruito dalla Guardia di finanza

Gli accertamenti condotti dalla Guardia di finanza, supportati dalle immagini del sistema di videosorveglianza e dalle verifiche informatiche, avrebbero permesso di ricostruire un meccanismo ripetuto nel tempo. Secondo quanto emerso, tra agosto 2024 e ottobre 2025 sarebbero stati sottratti complessivamente 45.287,63 euro.

Cancellava le comande e intascava i contanti: cameriere indagato per furto da 45mila euro

La Finanza ha ricostruito il sistema grazie a video e controlli informatici

Il sistema ipotizzato dagli inquirenti, come anticipato, si basava sulla gestione delle comande: il dipendente avrebbe cancellato dal terminale parte degli ordini effettuati ai tavoli, trattenendo i pagamenti in contanti ricevuti dai clienti. Le operazioni, pur eliminate dal flusso visibile, sarebbero rimaste registrate nel server gestionale del ristorante, consentendo agli investigatori di individuare le anomalie.

Il meccanismo (in breve) della sottrazione del denaro

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il caposala avrebbe utilizzato un sistema basato sulla gestione delle comande per sottrarre denaro in modo sistematico. Dopo aver preso gli ordini ai tavoli e incassato i pagamenti, soprattutto in contanti, avrebbe cancellato dal terminale parte delle comande, facendo sparire le operazioni dal flusso visibile del ristorante. In questo modo gli incassi non venivano registrati, mentre le vendite risultavano inesistenti. Tuttavia, i dati restavano memorizzati nel server gestionale, permettendo agli inquirenti di individuare le anomalie e ricostruire nel dettaglio il meccanismo nel tempo.

Oltre 2.700 comande cancellate

Nel periodo analizzato sarebbero state rimosse 2.789 comande, un dato che rafforzerebbe l’ipotesi di una condotta continuativa. Le immagini interne al locale, inoltre, avrebbero documentato episodi ritenuti compatibili con quanto ricostruito dagli investigatori. Le indagini sono in corso per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

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