La stagione estiva si avvicina, ma per il comparto balneare calabrese il clima resta segnato da incertezza e difficoltà operative. Dopo i danni causati dal ciclone Harry, il nodo principale riguarda oggi la mancata erogazione dei ristori, a fronte di risorse già stanziate. «Il problema più grosso è l’incertezza normativa», spiega Antonio Giannotti, presidente regionale del Sib, sottolineando come le difficoltà non riguardino solo i tempi tecnici, ma anche la legittimità delle procedure. «Ci sono difficoltà nell’erogazione della prima tranche dei 100 milioni previsti per i danni del maltempo».

Calabria: ristori fermi e concessioni in discussione
Il nodo delle concessioni demaniali
Alla base dello stallo c’è il tema delle concessioni, che continua a generare interpretazioni divergenti. In particolare, pesano alcune decisioni giuridiche che mettono in discussione l’estensione delle concessioni fino al 2033 prevista dalla normativa nazionale. «Ci sono state titubanze sulla legittimità delle concessioni», osserva Giannotti, evidenziando come il quadro sia reso più complesso da orientamenti non uniformi tra i Comuni. Alcune amministrazioni riconoscono le proroghe, altre no, creando una situazione disomogenea che si riflette direttamente sulle imprese. In questo contesto, la richiesta degli operatori è quella di un intervento chiarificatore da parte del governo, anche attraverso gli emendamenti già segnalati dalle associazioni di categoria.
Il tema non riguarda soltanto gli stabilimenti balneari in senso stretto. Sul demanio marittimo operano anche campeggi, alberghi, ristoranti e attività nautiche, che costituiscono una parte significativa dell’economia turistica regionale. L’incertezza sulle concessioni e il ritardo nei ristori rischiano quindi di avere un impatto più ampio, con possibili ripercussioni su occupazione e investimenti. «È inconcepibile che non venga riconosciuto il valore creato dai concessionari», afferma Giannotti, richiamando il lavoro svolto negli anni da molte imprese nel valorizzare le spiagge e i servizi collegati.
Una stagione che parte con molte incognite
Nonostante il quadro complesso, gli operatori stanno proseguendo con i preparativi in vista dell’arrivo dei turisti. In molti casi, gli interventi di ripristino dopo i danni del maltempo vengono realizzati con risorse proprie, in attesa di risposte istituzionali. «Tutti i concessionari sono al lavoro sulle spiagge per sistemare e preparare le strutture», racconta Giannotti, evidenziando uno sforzo diffuso per garantire comunque l’accoglienza. Parallelamente, la Regione Calabria continua a puntare sulla promozione turistica e sul rafforzamento dei collegamenti, con l’obiettivo di sostenere i flussi in entrata. Dal fronte politico arrivano sollecitazioni a intervenire rapidamente. Secondo il Partito democratico regionale, i ritardi nei ristori e l’incertezza normativa stanno rallentando la programmazione delle imprese e rischiano di compromettere la stagione.

«Il comparto balneare rappresenta una componente essenziale dell’economia calabrese», si legge in una nota, con l’invito a accelerare le misure di sostegno e a chiarire il quadro delle concessioni. A poche settimane dall’avvio dell’estate, il settore si trova quindi in una fase di equilibrio precario. Da un lato la volontà di garantire continuità e accoglienza, dall’altro un contesto normativo ancora incerto e risorse che tardano ad arrivare. La stagione turistica calabrese si apre così con una doppia sfida: recuperare i danni del passato recente e affrontare un presente in cui le regole del gioco non appaiono ancora del tutto definite.