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Passion Day

Dalla scena alla tavola: a Naro la “Passione” rivive tra riti e piatti della tradizione

Enzo Raneri
di Enzo Raneri
22 aprile 2026 | 12:21

In Sicilia sono numerose le manifestazioni che, in forma laica, rievocano il rito della Passione del Venerdì Santo, momento centrale che precede la Pasqua. Tra queste si inserisce anche quella di Francavilla di Sicilia (Me), organizzata dall’associazione “A passioni” e anticipata alla domenica precedente per volontà del parroco locale, che ne ha sottolineato il carattere non religioso. La rappresentazione si sviluppa attraverso una sequenza di azioni sceniche interpretate da circa un centinaio di figuranti, all’interno di uno scenario suggestivo: il centro del paese ai piedi del borgo medievale e delle vestigia del castello. Un appuntamento ormai consolidato è anche il Naro Passion Day, promosso da otto anni dall’Associazione culturaleCamico i ContemplAttivi” di Naro, definita non a caso “Fulgentissima”, perla medievale e barocca della Sicilia a circa 35 km da Agrigento.

Il castello medievale di Naro (Ag)
Il castello medievale di Naro (Ag)

Un mosaico di associazioni per raccontare la Passione

Grazie al lavoro organizzativo del presidente Massimiliano Arena, l’edizione di quest’anno ha riunito 18 associazioni e compagnie provenienti da diversi comuni della Sicilia e della Calabria, impegnate nella messa in scena di una serie articolata di quadri scenici. Nello specifico:

  • Ass. I Cuntisti del Giovedì Santo, Caltanissetta - I cunti del Giovedì Santo
  • APS Gruppo dei Giudei A. Infantino, Grotte (Ag) - Entrata delle Palme
  • Ass. Settimana Santa, Cianciana (Ag) - Cena di Betania
  • Confraternita SS. Crocifisso, Pergusa (En) - Voce di Maria
  • Ass. A Passioni, Francavilla di Sicilia (Me) - Ultima cena
  • Ass. Settimana Santa, Delia (Cl) - Spartenza
  • Ass. E.Sa.T., Rizziconi (Rc) - Presa nell’orto
  • Pro Loco, Alcamo (Tp) - Caifas
  • Ass. Nuova Erbesso, Raffadali (Ag) - Pentimento di Pietro
  • Ass. I Trappitara, Trappeto (Pa) - Pilato
  • Ass. Atepa, Caltanissetta (Cl) - Erode
  • Ass. La Fenice, Joppolo Giancaxio (Ag) - Disperazione di Giuda
  • iContemplAttivi, Naro (Ag) - La colonna
  • Ass. Insieme per un Sogno, Sommatino (Cl) - La deposizione

MWM

A queste si sono aggiunte due ulteriori scene: l’“Ecce Homo”, curata da un coordinamento di associazioni, e la “Resurrezione”, affidata all’Associazione Atepa di Caltanissetta. La manifestazione si è svolta lo scorso 19 aprile nell’antico chiostro del monastero degli agostiniani - oggi Casa ContemplAttiva - trasformato per l’occasione in spazio teatrale. L’evento ha registrato un notevole successo di pubblico, offrendo allo stesso tempo nuovi spunti di crescita per le future edizioni. Presente anche il presidente di EuroPassione per l’Italia, Flavio Sialino.

Digiuno e astinenza: le regole della Quaresima

La tradizione cristiana prevede che, nei quaranta giorni che precedono la Pasqua, si osservi un periodo di rinuncia, in particolare attraverso l’astinenza dal consumo di carne. In termini più precisi, è il Codice di Diritto Canonico (can. 1251) a disciplinare digiuno e astinenza: l’astinenza dalle carni è prevista in tutti i venerdì dell’anno, salvo le solennità, mentre digiuno e astinenza sono obbligatori nel Mercoledì delle Ceneri e nel Venerdì Santo. Il digiuno non comporta l’assenza totale di cibo, ma la riduzione a un solo pasto completo nell’arco della giornata, compatibilmente con le condizioni di salute.

Sono escluse sia le carni rosse sia quelle bianche, così come i cibi particolarmente elaborati o costosi; sono invece consentiti latticini, uova, pesce, verdure e condimenti, anche di origine animale. L’astinenza dalla carne affonda le proprie radici nella tradizione dell’Antico Testamento, dove il consumo di carne era associato alla stimolazione delle passioni, in contrasto con il valore spirituale di purificazione e distacco che caratterizza questo periodo. Anche le ricostruzioni storiche, archeologiche e bibliche relative alla Gerusalemme del I secolo d.C. restituiscono un quadro alimentare essenziale, fatto di piatti semplici, legati alla disponibilità locale e alle abitudini delle classi meno abbienti.

Tradizione gastronomica e coesione sociale

All’indomani dell’evento si è tenuta la riunione di debriefing dell’associazione A passioni”, momento utile per analizzare criticità e potenzialità in vista delle prossime edizioni, accompagnato da un momento conviviale, dove si è scelto di proporre una selezione di piatti ispirati alla tradizione dellaPassione”, come:

  • verdure ripassate con acciughe,
  • insalata di fagioli, cipolle e cozze,
  • zuppa di uova con cipolle e pomodoro,
  • pesce secco ammollato con patate.

Una scelta che rappresenta un modo concreto per mantenere viva una consuetudine del passato e, al tempo stesso, rafforzare la coesione sociale attorno a un simbolo condiviso. Un legame con la tradizione che, ancora oggi, rimane radicato in larga parte della popolazione, capace di riconoscersi in riferimenti comuni e pratiche collettive che attraversano il tempo.

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