Per la prima volta è stata Palermo a ospitare l’Assemblea Nazionale dei Locali Storici d’Italia, appuntamento che ogni anno riunisce il direttivo e i soci dell’associazione impegnata nella tutela di circa duecento insegne storiche distribuite sul territorio nazionale. Un passaggio che conferma la volontà di mantenere vivo un patrimonio fatto non solo di luoghi, ma anche di pratiche sociali, cultura dell’accoglienza e identità urbana. Nel corso dei lavori il presidente Enrico Magenes ha ribadito le principali linee di attività per il prossimo biennio, tra cui la presentazione a Roma della nuova Guida ai Locali Storici 2026/2027 e la conferma della 6ª Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia, fissata per il 3 ottobre 2026.

Il Premio per la Cultura Beppe Nardini 2026 è stato conferito all’Hotel Londra Palace di Venezia e ritirato dal direttore Alain Bullo, recentemente premiato come miglior direttore di albergo
Il riconoscimento a Venezia e il valore della cultura dell’ospitalità
Uno dei momenti centrali dell’assemblea è stato l’assegnazione del Premio per la Cultura Beppe Nardini 2026, conferito all’Hotel Londra Palace di Venezia, struttura nata nel 1853 a pochi passi da piazza San Marco. Il riconoscimento valorizza un modello di ospitalità che unisce continuità storica e progettualità culturale, in cui il soggiorno diventa parte di un racconto più ampio legato alla città e alle sue trasformazioni. Il premio si inserisce in una linea di attenzione che l’associazione dedica da anni ai luoghi in cui l’ospitalità si intreccia con la produzione culturale, dalle arti visive alla musica, fino alla narrazione dei territori.
Palermo come palinsesto di identità gastronomiche e storiche
L’assemblea ha avuto anche una forte dimensione territoriale, con la visita ad alcuni dei locali storici della città. Tra questi il Grand Hotel Villa Igiea, affacciato sul golfo e simbolo dell’hôtellerie liberty palermitana, e il Grand Hotel et des Palmes, luogo che ha attraversato la storia culturale della Belle Époque.

Accanto alle strutture alberghiere, il percorso ha toccato realtà della ristorazione e della tradizione cittadina come la Casa del Brodo dal Dottore, la Botte e l’Antica Focacceria San Francesco, insegna storica dello street food palermitano. Un mosaico che restituisce l’immagine di una città in cui la cucina diventa archivio sociale, oltre che esperienza gastronomica.
Una rete nazionale tra istituzioni e imprese
Il consiglio direttivo, composto da rappresentanti di locali storici di diverse città italiane, ha confermato la continuità delle attività associative, sostenute anche da partner come illycaffè, Acqua San Benedetto, Birra Forst e Aperitivo Select Venezia 1920. La riunione si è chiusa con il riconoscimento del ruolo delle istituzioni locali, con il patrocinio del Comune di Palermo, e con la volontà di rafforzare il dialogo tra imprese storiche, turismo culturale e nuove forme di valorizzazione dei territori.