Dolomiti Superski prova a chiudere il fronte aperto con l’Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato) dopo l’istruttoria avviata per presunte violazioni delle norme sulla libera concorrenza nella vendita degli skipass. La proposta presentata da Federconsorzi Dolomiti Superski e dai 12 consorzi aderenti - distribuiti fra le province di Bolzano, Trento e Belluno - punta a rimuovere ogni forma di coordinamento su prezzi e promozioni e prevede, inoltre, 30 milioni di euro di benefici economici destinati ai consumatori, sotto forma di rimborsi per gli skipass acquistati nelle stagioni passate o sconti per quelli futuri. Il piano è stato validato dall’Agcm e pubblicato online: fino al 27 maggio resterà aperta la fase di market test, durante la quale potranno essere presentate eventuali osservazioni prima della decisione finale dell’Autorità.

Dolomiti Superski, cosa cambia dopo l’indagine Agcm su prezzi e promozioni degli skipass
Come è nata l’istruttoria dell’Agcm
L’origine della vicenda, ricordiamo, risale al 25 novembre 2024, quando la società milanese SportIt Srl ha presentato una segnalazione all’Antitrust denunciando una possibile restrizione della concorrenza. Al centro dell’esposto il mancato accordo fra Dolomiti Superski e SportIt, che attraverso la piattaforma SnowIt consente agli utenti di acquistare online diversi servizi turistici, compresi gli skipass. Dopo la segnalazione, il primo luglio 2025 i funzionari dell’Agcm, con il supporto del nucleo speciale Antitrust della Guardia di finanza, hanno effettuato ispezioni nelle sedi di Dolomiti Superski e dei consorzi associati, avviando formalmente l’istruttoria.
Due i profili contestati dall’Autorità. Il primo riguarda il coordinamento della politica tariffaria applicata dai consorzi aderenti, una pratica che secondo l’Agcm sarebbe stata prevista in modo esplicito anche dallo statuto di Dolomiti Superski. Il secondo riguarda invece la limitazione dell’autonomia dei singoli consorzi nella distribuzione online degli skipass. Da qui si è aperta una fase interlocutoria, tuttora non conclusa, nel corso della quale è stata elaborata la proposta formalizzata in un documento di 19 pagine presentato il 24 marzo e pubblicato dall’Autorità.
Cosa cambia per prezzi e tariffe degli skipass
Sul fronte tariffario, l’obiettivo dichiarato è garantire piena autonomia ai singoli consorzi nella definizione di prezzi e sconti degli skipass. La proposta prevede quindi l’eliminazione di tutte le indicazioni dirette o indirette sui prezzi, comprese le tre fasce tariffarie nelle quali fino a oggi venivano collocati i consorzi e le soglie minime e massime di sconto. Resta un’unica eccezione: lo skipass di valle, valido esclusivamente nel singolo consorzio, che dovrà continuare ad avere un prezzo inferiore rispetto allo skipass Dolomiti Superski.
Le modifiche sulle promozioni e sulla vendita online
Anche sul fronte promozionale viene prevista l’eliminazione di qualsiasi forma di coordinamento, con l’unica possibilità per Dolomiti Superski di chiedere ai consorzi l’adesione alle iniziative Dolomiti Superpremière e Dolomiti Springdays. Questa possibilità sarà però subordinata al rispetto di standard minimi legati all’offerta sciistica, all’innevamento, alla sicurezza e ai servizi disponibili. Il piano prevede inoltre l’introduzione di un sistema strutturato di compliance per prevenire condotte anticoncorrenziali e scambi di informazioni illeciti fra le imprese consorziate.

Dolomiti Superski lascia ai singoli consorzi piena libertà su promozioni e vendita online degli skipass
Tra gli interventi previsti c’è anche l’adozione di una delibera vincolante che riconosca ai singoli consorzi piena autonomia nella distribuzione e commercializzazione degli skipass, attraverso canali propri oppure tramite soggetti terzi. Una misura che punta a superare i rilievi dell’Agcm sulla presunta clausola di non concorrenza che, secondo l’Autorità, avrebbe consentito a Dolomiti Superski di bloccare iniziative commerciali autonome dei consorzi.
Rimborsi e sconti: come funzionano i 30 milioni per i consumatori
Per i consumatori, il capitolo più rilevante riguarda i 30 milioni di euro destinati ai benefici economici. La cifra potrebbe corrispondere all’importo massimo della sanzione che l’Agcm potrebbe applicare in caso di violazioni accertate, pari al 10% del fatturato. Le risorse saranno distribuite in due modalità. La prima prevede un rimborso diretto in denaro pari al 20% del prezzo di uno skipass plurigiornaliero acquistato nelle ultime tre stagioni concluse - 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025 - per un totale di 12 milioni di euro. La seconda consiste invece in uno sconto pari al 30% della spesa sostenuta per l’acquisto di uno skipass futuro, con un plafond complessivo di 18 milioni di euro.

Dolomiti Superski prevede rimborsi sugli skipass passati e sconti su quelli futuri
Sarà il consumatore a dover presentare richiesta per ottenere il beneficio. L’assegnazione seguirà il criterio del “first come, first served” e proseguirà fino all’esaurimento delle risorse disponibili. L’erogazione partirà dalla stagione sciistica 2026/2027. Per gestire le richieste verrà attivato un portale dedicato, che dovrà essere operativo entro il 15 ottobre 2026. Se le risorse non dovessero esaurirsi - ipotesi che nella proposta viene comunque ritenuta improbabile - il meccanismo potrà essere prorogato anche per un periodo successivo.