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Dop e Igp, da Milano parte l’Expo europea itinerante delle Indicazioni geografiche

di Redazione Italia a Tavola
11 maggio 2026 | 18:06

Milano sarà la prima tappa di una nuova iniziativa dedicata alle produzioni agroalimentari certificate europee. In occasione di Tuttofood è stata infatti annunciata la nascita di una Expo itinerante delle Dop e Igp, promossa da Arepo e Origin con l’obiettivo di portare nelle capitali europee il racconto delle Indicazioni geografiche e del loro legame con i territori. L’annuncio è arrivato durante il confronto dal titolo “Dop Economy: il valore europeo delle Indicazioni geografiche tra competitività e territori”, organizzato nell’area Arepo della manifestazione milanese in collaborazione con Ascovilo e Consorzio tutela Grana Padano.

Dop e Igp, da Milano parte l’Expo europea itinerante delle Indicazioni geografiche

Il convegno “Dop Economy: il valore europeo delle Indicazioni geografiche tra competitività e territori” a Tuttofood

Al tavolo erano presenti il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il presidente di Origin Riccardo Deserti, il presidente di Origin Italia Cesare Baldrighi, il direttore generale di Origin Italia Mauro Rosati, l’europarlamentare Carlo Fidanza e il presidente di Nomisma Paolo De Castro.

L’obiettivo: raccontare il valore delle Indicazioni geografiche

Secondo Alessandro Beduschi, presidente di Arepo e assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, il progetto nasce con l’idea di rendere più comprensibile ai consumatori europei il sistema delle Indicazioni Geografiche. «Attraverso questa iniziativa vogliamo presentare il sistema delle indicazioni geografiche di qualità che non si traduce soltanto in disciplinari, ma anche in territori, biodiversità e sostenibilità», ha spiegato Beduschi, sottolineando come Dop e Igp rappresentino produzioni strettamente legate ai luoghi di origine e a regole produttive precise. L’Expo dovrebbe svilupparsi attraverso una serie di appuntamenti ospitati nelle principali città europee, con un’impostazione rivolta non solo agli operatori ma anche al pubblico. L’idea è quella di rafforzare la conoscenza del sistema IG in una fase in cui il tema della tutela delle produzioni europee torna centrale anche sul piano commerciale e geopolitico.

Il peso economico della Dop Economy italiana

Nel corso dell’incontro è stato ricordato come l’Italia continui a occupare il primo posto in Europa per numero di prodotti certificati Dop e Igp e per valore economico generato dalla cosiddetta Dop Economy.Il comparto supera oggi i 20 miliardi di euro e rappresenta una componente strutturale dell’agroalimentare nazionale, con effetti che vanno oltre la produzione alimentare: occupazione, presidio territoriale, export e valorizzazione delle filiere locali.

Dop e Igp, da Milano parte l’Expo europea itinerante delle Indicazioni geografiche

L'area Arepo a Tuttofood

Per il ministro Francesco Lollobrigida, la tutela delle Indicazioni Geografiche resta anche uno strumento di difesa economica e culturale. «Le IG sono un simbolo concreto di sostenibilità ambientale, tutela della biodiversità e difesa di un modello produttivo autentico», ha dichiarato nel suo intervento conclusivo.

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Un sistema che punta anche sulla riconoscibilità

Uno dei temi emersi durante il confronto riguarda il rapporto tra consumatori e riconoscibilità delle produzioni certificate. Secondo Arepo, promuovere la conoscenza delle Dop e Igp significa anche rafforzare la capacità del pubblico di distinguere origine, metodo produttivo e autenticità dei prodotti. Le 35 regioni europee che fanno parte dell’associazione rappresentano oltre 8mila gruppi di produttori. L’obiettivo dichiarato è costruire una comunicazione più ampia sul valore economico e territoriale delle Indicazioni geografiche, in un contesto internazionale segnato dalla crescita della competizione globale e dal tema delle imitazioni alimentari.

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