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a treviso

Turismo Unesco, arriva la Carta nazionale per misurare sostenibilità e flussi

di Redazione Italia a Tavola
23 maggio 2026 | 10:44

Per la prima volta in Italia le destinazioni che ospitano siti Unesco avranno un quadro condiviso di riferimento per misurare sostenibilità, impatto turistico e capacità di gestione dei territori. La novità è stata presentata a Treviso durante l’incontro di venerdìm 22 maggio “Quando la sostenibilità incontra il patrimonio. I beni Unesco e lo sviluppo turistico a misura di territorio”, promosso dalla Camera di commercio di Treviso-Belluno insieme a Isnart nell’ambito del progetto Mirabilia. La nuova Carta Nazionale della Sostenibilità delle Destinazioni che ospitano un sito Unesco nasce con l’obiettivo di definire criteri comuni per amministrazioni, enti locali e operatori chiamati a governare territori sempre più esposti alla pressione turistica.

Turismo Unesco, arriva la Carta nazionale per misurare sostenibilità e flussi

A Trevisto è nata la Carta nazionale per governare il turismo nei territori Unesco

Un modello nazionale per misurare l’impatto del turismo

Il documento, elaborato da Isnart, introduce un sistema di indicatori pensato per monitorare aspetti ambientali, economici, sociali e culturali delle destinazioni Unesco. Il principio di fondo è che la tutela non possa più limitarsi al singolo bene riconosciuto dall’Unesco, ma debba estendersi all’intero equilibrio territoriale. Da qui l’attenzione a elementi come pressione turistica, consumo di suolo, qualità ambientale, accessibilità, inclusione sociale, occupazione e vitalità delle imprese culturali. La Carta viene presentata come uno strumento operativo destinato a diventare una base comune per le politiche territoriali sulla sostenibilità turistica.

Turismo culturale in crescita e territori sotto pressione

La nascita della Carta arriva in una fase di forte crescita del turismo culturale. Secondo i dati Isnart e dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio, la cultura rappresenta il principale motivo di viaggio per gli stranieri in Italia e genera il 45% delle visite internazionali. Nei siti Unesco italiani, secondo le elaborazioni di Unitelma Sapienza, i visitatori sono aumentati del 14,87% tra 2024 e 2023. Una crescita che sta alimentando il dibattito sulla capacità dei territori di assorbire i flussi senza compromettere qualità della vita, servizi e identità locali.

Il progetto Mirabilia, all’interno del quale è stata sviluppata la Carta, coinvolge quasi 600 Comuni e 24 siti Unesco italiani. Secondo il Centro Studi Tagliacarne, questi territori rappresentano circa il 7% dei Comuni italiani ma concentrano il 19% delle presenze turistiche nazionali. L’obiettivo dichiarato è creare un modello condiviso tra Camere di Commercio, enti locali e operatori economici per accompagnare lo sviluppo turistico con strumenti di monitoraggio e governance più strutturati.

Da Cison di Valmarino a una Carta nazionale

Il presidente della Camera di commercio di Treviso-Belluno, Mario Pozza, ha collegato il nuovo documento al percorso avviato nel 2022 con la Carta della sostenibilità di Cison di Valmarino. «Oggi quella intuizione prende forma in una Carta Nazionale che sintetizza quanto costruito insieme dalla rete Mirabilia», ha dichiarato. «L’obiettivo è fornire indirizzi comuni per leggere e governare lo sviluppo turistico sostenibile dei territori Unesco». Per la presidente di Isnart, Loretta Credaro, il passaggio centrale riguarda la possibilità di introdurre strumenti permanenti di analisi dei flussi turistici. «La Carta nasce dai territori e dal confronto con le Camere di Commercio del network Mirabilia», ha spiegato. «Da oggi sarà possibile misurare la capacità di carico turistica delle destinazioni secondo criteri condivisi di sostenibilità».

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