La ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo (29 giugno) è soprattutto conosciuta come festa patronale della Capitale, dove si celebra con un menu a base dei grandi classici della tradizione capitolina. Bucatini all’Amatriciana o Rigatoni alla Carbonara e l'abbacchio a scottadito. Ma l’Italia è il Paese dei mille campanili e anche delle mille tradizioni gastronomiche.
Galatina e i minchiari: il Salento dei Santi Patroni
I Santi Pietro e Paolo sono anche protettori, tra l’altro, di Galatina (Le), gemma del Salento, dove per la storica festa patronale si preparano i minchiari. Si tratta di una pasta fresca la cui preparazione risponde a regole precise. In primo luogo, per l’impasto si mescolano due parti di farina di grano e una parte di farina d'orzo, in modo che l'orzo doni alla pasta fresca un tipico colore grigiastro.
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I minchiari
In secondo luogo, il condimento cromatico: il sugo deve essere rigorosamente rosso, il colore liturgico di San Pietro e del martirio. Si ottiene facendo rosolare pezzetti di carne di vitella non troppo magra con il porro, sfumando con vino bianco e aggiungendo i primi pomodori freschi dell'estate e tanto basilico.
Dal grano saraceno al pesce San Pietro
In giro per lo Stivale, troviamo altri piatti tipici e dolci storici legati ai due Santi: la Torta Nera di San Pietro, specialità esclusiva della frazione di Baruffini (Teglio) in Valtellina, preparata con una base di farina di grano saraceno locale (chiamata farina nera) e un ripieno di porri, burro di malga, diverse varietà di formaggi locali e l'ingrediente segreto (si fa per dire): le foglie fresche di Erba di San Pietro (nota per il retrogusto mentolato).
In Liguria e in generale sulle coste tirreniche, si mangia il Pesce San Pietro, riconoscibile dalla caratteristica macchia scura sul fianco (che la leggenda vuole sia l'impronta delle dita di San Pietro). È cucinato al forno, con patate, olive e pomodorini per esaltarne le carni pregiate.
I dolci dei Santi Pietro e Paolo tra Sicilia e Garfagnana
Tra i dolci, a Palermo troviamo le Chiavi di San Pietro: grandi biscotti di pasta frolla modellati a forma di chiave che richiamano le chiavi del Paradiso. Sono decorati con glassa di zucchero bianca, codette di zucchero o scagliette di cioccolato.
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Le Chiavi di San Pietro
A Lucca, invece, il 29 giugno si prepara la Torta Garfagnina o Torta dei due Santi, un'antica crostata originaria di Castelnuovo di Garfagnana. Ha un guscio di frollo croccante che racchiude un ricco ripieno di mandorle tritate, uova e zucchero, aromatizzato al Sassolino (liquore all'anice tipico della zona).