Nel 2010 il ricovero dopo uno choc anafilattico provocato dalla presenza di formaggio in un piatto consumato durante una cena a Milano Marittima. Nel 2015 una nuova corsa in ospedale dopo aver mangiato alcuni grissini al pecorino e salvia. Lo scorso venerdì (3 luglio 2026) un altro episodio, questa volta a Roma: Aldo Montano è stato ricoverato d'urgenza dopo uno shock anafilattico accusato durante una cena al ristorante. A raccontare quanto accaduto è stato lo stesso ex campione olimpico di scherma, originario di Livorno, con un lungo post pubblicato sui social dall'ospedale. Montano ha spiegato di soffrire di una grave allergia alla caseina, la principale proteina del latte e dei suoi derivati, una condizione che può avere conseguenze potenzialmente mortali.

La foto pubblicata sui social da Aldo Montano (sul lettino dell'ospedale)
Montano: «Ancora una volta con la vita appesa a un filo»
«Ancora una corsa in ospedale. Ancora adrenalina, paura, farmaci. Ancora una volta con la vita appesa a un filo» ha scritto Montano, sottolineando ancora una volta la gravità della sua condizione. «Non è un capriccio, non è una moda alimentare, non è un'intolleranza. È un'allergia potenzialmente mortale. Eppure è successo di nuovo». Ripercorrendo quanto accaduto, Montano ha spiegato di avere comunicato chiaramente al personale del ristorante la propria allergia prima di cenare. Nonostante questo, qualcosa è andato storto: «Dopo aver comunicato chiaramente la mia allergia, mi sono ritrovato a lottare per la vita».
Lo sfogo contro la superficialità nella gestione delle allergie
Da qui, uno sfogo rivolto al mondo della ristorazione e, più in generale, a chi ogni giorno prepara e serve cibo: «Nel 2026 è inaccettabile che ci siano ancora superficialità, impreparazione e una sottovalutazione così grave delle allergie alimentari. Quando una persona informa il personale di avere un'allergia, non sta chiedendo un favore: sta consegnando la propria vita nelle mani di chi prepara e serve quel piatto». Montano ha quindi richiamato l'attenzione sull'importanza del rispetto delle procedure nella gestione degli allergeni.
Che cos'è l'allergia alla caseina e quali rischi comporta
L'allergia alla caseina è una reazione del sistema immunitario contro la principale proteina presente nel latte e nei suoi derivati, come formaggi, yogurt, burro e panna. Non va confusa con l'intolleranza al lattosio, che riguarda invece la difficoltà a digerire lo zucchero del latte. Anche quantità minime di caseina possono provocare sintomi che vanno da orticaria, gonfiore e difficoltà respiratorie fino allo shock anafilattico, una reazione grave e potenzialmente mortale che richiede l'immediata somministrazione di adrenalina e il rapido intervento dei soccorsi. Per chi ne soffre è fondamentale evitare qualsiasi contaminazione alimentare.
«Ogni volta che qualcuno minimizza, risponde con leggerezza o non segue i protocolli, sta mettendo a rischio una vita umana. Non esistono "piccole distrazioni" quando le conseguenze possono essere uno shock anafilattico». L'ex schermidore ha raccontato di essere riuscito ad arrivare in tempo al pronto soccorso, ma ha anche ricordato quanto il margine fra un lieto fine e una tragedia possa essere veramente sottile: «Questa volta sono riuscito ad arrivare in ospedale. La prossima volta potrebbe non andare così, per me o per qualcun altro. Tra una cena e una tragedia, a volte, c'è solo un errore». Il post si è poi concluso con un ringraziamento al personale del pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito di Roma e al driver che lo ha accompagnato in ospedale.