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dal sudamerica

El Dogo, a Milano la cucina argentina alla portata di tutti

Gabriele Ancona
di Gabriele Ancona
vicedirettore Italia a Tavola
12 dicembre 2023 | 16:19

È una via di mezzo tra un locale street food e un ristorante. Di fatto, El Dogo è un bistrot. Attraente per l'offerta, l'atmosfera e la posizione. Siamo a Milano zona Nolo, un angolo antico e popolare della città oggi di grande tendenza anche per questa sua inossidabile dimensione di quartiere.

El Dogo, a Milano la cucina argentina alla portata di tutti

Un tavolo imbandito da El Dogo

El Dogo, rieleborazione della cucina di casa

Mario Celotti, di prima professione architetto, ha inaugurato El Dogo lo scorso luglio. «Come si capisce dall'insegna - spiega - il filo conduttore del locale è la cucina argentina. Una formula formato famiglia che punta su un'ampia offerta di empanadas, confort food per eccellenza». Un'idea che non è un vezzo, ma rielaborazione di una tradizione domestica. La mamma di Mario, Josefine, è infatti argentina e i figli sono cresciuti a suon di tipicità gastronomiche locali, empanadas in testa. Al momento in lista sono sei, ripiene di manzo, pollo, tonno, zucca, erbette, formaggio e cipolla.

El Dogo, a Milano la cucina argentina alla portata di tutti

Sono sei oggi le ricette di empanadas

Appetitosi anche i panini, come il Choripán (pita con salsiccia speziata chorizo e salsa chimichurri) e il Lomito, con controfiletto di manzo e sempre con salsa chimichurri.

El Dogo, a Milano la cucina argentina alla portata di tutti

Mario Celotti

«Il menu va comunque oltre le empanadas - puntualizza Mario Celotti - Una carta completa, dall'antipasto al dolce. Molto apprezzati gli Gnocchi al tuco, salsa di pomodoro, verdure e carne, così come la Entraña, diaframma di manzo alla piastra con tortino di patate dolci e salsa criollla».

El Dogo, lo scontrino è democratico

Un'offerta dallo scontrino democratico, che si aggira su 30 euro, bere escluso. Anche in quest'ambito la tradizione è rispettata, con un'etichetta di birra e una quindicina di vini, tra spumanti, bianchi e rossi (la maggioranza), targati Argentina. «Abbiamo voluto puntare con decisione su un virtuoso rapporto qualità prezzo - sottolinea Celotti - La nostra clientela viaggia su una fascia d'età tra i 25 e i 45 anni; presenti anche molte famiglie. La zona, certo, è di tendenza, ma anche i residenti - il quartiere - ci stanno premiando. E si ripresentano ai nostri tavoli».

El Dogo, a Milano la cucina argentina alla portata di tutti

Entraña, diaframma di manzo alla piastra

El Dogo sviluppa 40 coperti su due sale. Quella principale vede una parete completamente rivestita di muschio, che vuole puntare l'attenzione sul rispetto per l'ambiente (qui la plastica non esiste), oltre a svolgere una salutare funzione fonoassorbente.

Evidente la mano dell'architetto. Interessante anche il simbolo-insegna del bistrot che celebra il Dogo, la famosa razza canina originaria della provincia Cordoba.

El Dogo tra unione e accoglienza in un clima di serenità

«Un cane che è un richiamo diretto a questa terra - puntualizza Mario Celotti - Un cane leale e protettivo. Anche per questo abbiamo voluto stampare le sue impronte sul soffitto del corridoio che unisce le due sale». Ecco allora in sintesi la funzione di unione e accoglienza, in un contesto di serenità, che El Dogo vuole trasmettere alla clientela. E i piatti che escono a ripetizione dalla cucina confermano.

El Dogo
Via Nicola d'Apulia 4 - 20125 Milano
Tel 02 36695250 - 375 5251465

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